Paparoni stupisce: il demonio nell’arte da Giotto ad oggi

The Devil il titolo dell’ultimo libro del critico, saggista e curatore siracusano, presentato alla Galleria Sozzani di Milano: le manifestazioni del maligno nelle arti d’Occidente e d’Oriente, da Giotto a Picasso, da Pollock a Serrano, dai tarocchi ai videogiochi

La Civetta di Minerva, 10 febbraio 2017

Giovedì 16, il sessantaduenne critico, saggista e curatore siracusano Demetrio Paparoni, fra i più attenti osservatori italiani dell’arte contemporanea, ha presentato il libro The Devil, pubblicato da 24 ORE Cultura, nella prestigiosa Galleria Carla Sozzani di Milano. In occasione della presentazione, l’attrice Cinzia Spanò del Teatro dell’Elfo ha letto alcuni testi diabolici mentre Paola Maugeri ha introdotto la performance di Saturnino che suonava dal vivo “Sympathy for the Devil” dei Rolling Stones.

Il male è una componente dinamica della vita. La sua presenza nell’arte, come personificazione o come emanazione, rivela anche la struttura essenzialmente polare del pensiero umano. Con una ricchissima storia per immagini dedicata alla storia, alla simbologia e alle manifestazioni del diavolo nell’immaginario collettivo di ieri e di oggi, Demetrio Paparoni analizza la rappresentazione del demonio e delle manifestazioni del maligno nelle arti d’Occidente e d’Oriente, di ieri e di oggi: da Giotto a Picasso, da Pollock a Serrano, dai tarocchi ai videogiochi.

Nell’Atlante, con un linguaggio chiaro e accattivante, Paparoni introduce la figura del diavolo attraverso capolavori della storia dell’arte, incisioni, manifesti, tarocchi, cover di dischi, film, fumetti, oggetti di moda e design, e altre curiosità sul mondo dei demoni, dell’occulto e della stregoneria. Scrive Paparoni: «La capacità di creare conflitti è insita nell’etimologia della parola “diavolo”, dal greco “dia-ballein”, che significa “separare”. Il diavolo è colui che separa l’uomo dalla compiutezza cui aspira… Che si creda o no alla sua esistenza, rimane il fatto che, continuando a rappresentare nella maggior parte dei casi la perfidia e l’inganno, la flebile fiamma del diavolo, nella sua narrazione originaria, ci ricorda che per giungere alla pienezza del sé l’individuo deve fare i conti con le negatività che si nascondono nel proprio inconscio».

Nella stessa galleria dal 16 febbraio al 26 marzo, a cura di Paparoni, sarà esposta una selezione di fotografie tratte dal libro sulla figura del diavolo di Guido Harari, Wang Guangyi, Tony Oursler, Andres Serrano, Paul Solberg e Morten Viksum.

Demetrio Paparoni proprio a Siracusa, nel 1983, fondò la rivista d’arte contemporanea Tema Celeste. Ha insegnato Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea alla Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Catania dal 1996 al 2008. Ha curato numerose mostre tra cui Anish Kapoor e Tony Oursler con Gianni Mercurio (2011) e le monografie di Jonathan Lasker (2002); Chuck Close (2002); Wang Guangyi (2013). Tra i saggi recenti: Eretica, Skira, 2006; Il corpo vedente dell’arte, Castelvecchi, 1997; Il corpo parlante dell’arte, 1997; L’arte contemporanea e il suo metodo, Neri Pozza, 2005; Il bello, il buono e il cattivo /Come la politica ha condizionato l’arte negli ultimi cento anni, Ponte alle Grazie, 2014; Cristo e l’impronta dell’arte, Skira, 2015.

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