Elettrosmog, si chiedono limiti di sicurezza più stringenti

Occorrono maggiori standard di radiazioni per proteggere la salute dei bambini, che sono colpiti in modo spropositato dalle esposizioni all’elettrosmog delle antenne di telefonia mobile e dalle radiazioni del telefono cellulare

 

La Civetta di Minerva, 27 gennaio 2017

I Verdi ed alcune associazioni ecologiste pensano sia necessario  chiedere  nuovi limiti di sicurezza per i campi elettromagnetici, l’adozione di limiti di sicurezza più stringenti per proteggere soprattutto i bambini, le donne in gravidanza. Sarebbe necessario, inoltre, promuovere una maggiore divulgazione dei rischi per la salute correlati all’uso di cellulari e di dispositivi senza fili al fine di consentire delle scelte più consapevoli da parte della popolazione.

Adottare il principio di precauzione – Negli ultimi anni diverse organizzazioni scientifiche ed enti di salute pubblica internazionali hanno contribuito al dibattito riguardo alle radiazioni del telefono cellulare e alla loro possibile correlazione con l’insorgenza di cancro. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), che è parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità delle Nazioni Unite, ha dichiarato nel giugno 2011 chele radiofrequenze, tra cui quelle della telefonia mobile, sono un “possibile cancerogeno per l’Uomo”. Il National Cancer Institute ha dichiarato che, anche se gli studi non hanno dimostrato definitivamente che l’energia delle radiofrequenze (RF) dei telefoni cellulari sia causa del cancro, è necessaria maggiore ricerca perché la tecnologia del telefono cellulare e l’uso del cellulare stanno cambiando rapidamente. Questi ed altri studi dimostrano chiaramente la necessità di ulteriori ricerche in questo campo e sottolineano l’importanza di rivalutare la politica attuale per determinare se sia sufficientemente protettiva della salute umana. Inoltre se la legge prevede che le emissioni dei ripetitori si debbano superare i 6 volts/metro, ci sarà pure una ragione.

A nostro parere implicitamente si ammette che la trasmissione nell’aria di onde elettromagnetiche è pericolosa superando certi limiti, altrimenti non vi sarebbe stato motivo di porre questo contenimento. Sarebbe utile, pertanto, adottare il principio di precauzione e quindi maggiori standard di radiazioni che proteggano la salute e il benessere dei bambini, che non sono piccoli adulti e sono colpiti in modo spropositato da tutte le esposizioni ambientali, incluso l’elettrosmog delle antenne di telefonia mobile e le radiazioni del telefono cellulare. Se gli attuali standard non tengono conto della vulnerabilità specifica e dei modelli d’uso specifici delle donne in gravidanza e dei bambini, sarebbe utile, a nostro parere, che qualsiasi nuovo standard per i telefoni cellulari e per gli altri dispositivi wireless tenga conto dei più giovani e dei più vulnerabili al fine di garantire che siano salvaguardati.

I modelli di consumo attuali – Mentre la prevalenza di telefoni cellulari e di altri dispositivi è salita alle stelle, anche il loro uso è cambiato. Il numero delle chiamate da cellulare al giorno, la durata di ogni chiamata, e la quantità di tempo in cui la gente usa i telefoni cellulari è aumentato, mentre il telefono cellulare e la tecnologia wireless hanno subito modifiche sostanziali. Molti bambini, adolescenti e giovani adulti, ora usano i telefoni cellulari come loro unica linea telefonica e si comincia ad usare i telefoni senza filo in età molto più giovane. Le donne incinte possono portare i loro telefoni per molte ore al giorno in una tasca vicino al loro utero. I bambini nati oggi subiranno per un periodo superiore l’esposizione a campi di radiofrequenza derivanti dall’uso del telefono cellulare rispetto agli adulti, perché avranno iniziato ad utilizzare i telefoni cellulari ad un’età inferiore e ne saranno accompagnati per un periodo più lungo. I regolamenti dovrebbero riflettere su come le persone utilizzano oggi i loro telefoni.

Una maggiore divulgazione – Sarebbe oltremodo opportuna una significativa divulgazione ai consumatori. E’ stato notato che i consumatori non sono sufficientemente informati sul profilo dell’esposizione alle radiofrequenze dei singoli telefoni per consentire loro di fare acquisti consapevoli. L’attuale metodo di valutazione per l’esposizione alle RF a disposizione dei consumatori è il tasso di assorbimento specifico (SAR), che non è un’accurata metodica di calcolo dell’effettiva esposizione. Sarebbe necessario, pertanto, sviluppare degli standard che forniscano ai consumatori le informazioni di cui hanno bisogno per fare delle scelte consapevoli nella selezione dei cellulari e per aiutare i genitori a capire meglio i rischi potenziali per i loro figli. A tal fine, sosteniamo l’uso di parametri che siano specifici per l’esposizione a cui sono sottoposti i bambini.

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