L’on. Marika Cirone De Marco: “Rischia di rallentare i percorsi già avviati di cui si erano riscontrate le fasi pregresse… E’ auspicabile che la gara predisposta dalla Contrafatto si faccia prima della sua decadenza”
La Civetta di Minerva, 13 gennaio 2017
E’ di questi giorni, sulla stampa, la notizia che il Commissario Vania Contraffatto ha finalmente, a valle di una serie di provvedimenti amministrativi, sbloccato l’iter, avviando le procedure di gara, per la realizzazione della depurazione delle acque reflue del comune di Augusta.
La notizia, ripresa su molte pagine fb. è stata questa: ”Si sblocca la realizzazione degli attesi interventi per la depurazione del Comune di Augusta, finanziati dal Cipe nel 2012 per oltre 33 milioni di euro e commissariati, a giugno dell’anno scorso, dal Governo che ha nominato come commissario straordinario Vania Contraffatto. È stato, infatti, pubblicato il bando di gara per l’affidamento delle attività di rilievi topografici, videoispezioni, indagini geognostiche e strutturali propedeutiche alla progettazione degli interventi, che si renderanno necessari per superare la procedura di infrazione della Comunità europea avviata all’Italia per quei comuni, come Augusta, che continuano e sversare i propri reflui in mare”.
Seguivano considerazioni di vario genere che si limitavano a registrare l’evento che apparirebbe risolutivo. Leggendo, però, il Decreto Legge n. 243 del 29/12/2016, entrato in vigore il 31/12/2016, qualche riserva è necessario averla, non per tarpare i facili entusiasmi dei commentatori politici nostrani, bensì per seguire la notizia con il necessario approccio critico ragionato. Con il decreto citato il Governo Nazionale ha accentrato nella figura di un Commissario Unico, che sarà nominato entro il mese di gennaio, il coordinamento e la realizzazione degli interventi in materia di collettamento, depurazione, fognatura già sottoposti a procedura d’infrazione, allo scopo di accelerare ogni percorso evitando il maturare di maggiori oneri a carico del Paese.
Per saperne di più abbiamo sentito l’on. Marika Cirone Di Marco che da sempre segue la vicenda dall’ottica regionale A lei abbiamo chiesto come valuta la decisione governativa del commissario unico nazionale tenuto conto dei risultati ottenuti dall’assessore Contraffatto.
Non la vediamo particolarmente contenta, in quanto afferma: ”La decisione assunta in assenza di una consultazione preventiva con le regioni interessate, compresa la Sicilia, rischia di interrompere un processo faticosamente avviatosi, di cui proprio in Sicilia si erano cominciati a vedere i primi segnali con la nomina a Commissario Straordinario, definitasi solo nell’ottobre del 2015, della dott. Vania Contraffatto, assessora regionale all’energia e rifiuti. Il passaggio di consegne si annuncia abbastanza complesso, come complesse sono le singole letture delle situazioni in itinere: mi chiedo se il Ministro per l’Ambiente, lo stesso che aveva nominato i precedenti Commissari, abbia valutato i pro e i contro della decisione e se abbia immaginato una exit strategy nel caso di probabile interruzione anticipata della legislatura nazionale.
“Al Commissario Unico passeranno, oltre le documentazioni progettuali e tecniche e le relazioni sullo stato dell’arte dei singoli interventi, le risorse finanziarie fissate nelle contabilità speciali messe prima a disposizione dei Commissari straordinari, quelle della delibera CIPE n. 60/2012 e altre di provenienza nazionale e regionale. Per quanto si voglia e si possa imprimere un’accelerazione all’avvio del processo di insediamento della nuova figura e alla configurazione dell’assetto di supporto (segreteria, albo delle professionalità tecnico ingegneristiche, rete delle società in house), sarà inevitabile fare i conti con un periodo di transizione, che rallenterà o posticiperà percorsi già avviati dei quali si erano ricostruite a fatica le fasi pregresse. Tra questi, particolarmente simboliche per la loro complessità, le vicende del depuratore di Augusta, su cui nei lunghi anni di attesa e rinvii era caduta una coltre di polvere spessa e grigia e su cui la Commissaria Contraffatto ha fatto chiarezza da quando, appena insediatasi, nell’ottobre 2015, ha tenuto la prima riunione in Comune con i soggetti interessati, al novembre 2016 quando, ricostruito lo stato progettuale dei 12 interventi previsti, su progetto del RUP ha disposto di indire la gara, mediante procedura aperta, per la ricognizione di rilievi topografici e indagini geotecniche per l’importo di 132.000 euro circa a valere sui fondi della delibera CIPE 60/2012.
“Sarebbe auspicabile che la conclusione della gara si completasse prima della scadenza della sua nomina e che, in attesa che si completino le procedure di insediamento del Commissario Unico e della sua complessa struttura di supporto e della sua messa a regime, ai Commissari straordinari senza soluzione di continuità fosse consentito ancora di operare.”
Un giudizio problematico che potrebbe spegnere o quantomeno stemperare gli entusiasmi maturati in città in questi giorni. E’ auspicabile che la deputazione regionale e nazionale si faccia carico delle perplessità espresse dall’on. Di Marco per evitare che al tempo perso se ne aggiunga altro a causa di dinamiche nazionali che inevitabilmente si potranno riverberare sui tempi e sull’efficacia del processo in corso.

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