Minimo (PD): “A Siracusa si fa politica vomitando fango”

“La riapertura del Massimo è solo una delle tantissime cose fatte da questa Giunta. Ma per alcuni è meglio il teatrino che il teatro”

 

La Civetta di Minerva, 13 gennaio 2017

Fortunato Minimo noto professionista siracusano, antesignano della fisioterapia e osteopatia in provincia di Siracusa. Veterano nell’amministrazione municipale. Al secondo mandato come consigliere comunale, si è alternato tra l’opposizione e la maggioranza. E’ renziano dalla prima ora, da sempre critico verso la classe dirigente prima del Pds, poi del Ds e infine del Pd, secondo alcuni intrisa di immobilismo e conservatorismo.

Fortunato, questa amministrazione comunale passerà alla storia per il gran lavoro svolto. Ma anche il tentativo di screditare il governo della città per responsabilità precedenti alla guida Garozzo passeranno alla storia. Vuoi darci un tuo parere?

È indubbio che l’amministrazione comunale a guida Garozzo ha prodotto una serie di iniziative e atti che si aspettavano da anni e che i siracusani auspicavano, ma solo a parole. Il risultato è che in realtà tutti urlano la volontà di un cambiamento per poi battersi perché nulla cambi. Esempio più eclatante il bando di gara per la manutenzione stradale, semaforica, e gestione telefonica.
Dopo una gestione assegnata senza gara per tre anni a partire dal 1999, e poi prorogata fino al 2013, che arrivava a costare fino a 1.400.000 €  annui nel 2011 e 2012, finalmente viene bandita una gara pubblica trasparente, dove il servizio viene affidato per circa 550.000 euro. Questo è il modus operandi di Garozzo, applicato fin dal suo insediamento, quando come primo provvedimento furono decurtati i compensi di sindaco e assessori del 20% in favore di un fondo per giovani imprenditori, le cosiddette start up.
Per non parlare di bandi per l’affidamento di servizi , che si aspettavano da anni in quanto scaduti, quali quello per gli asili nido (in proroga da 13), del verde pubblico, espletato per la prima volta, quello per la raccolta dei rifiuti solidi urbani (in proroga non da lustri ma da decenni).
Eppure il tentativo, come dici tu, di screditare l’azione dell’amministrazione comunale è forte, costante e proveniente da più ambienti, con interventi pretestuosi, ma soprattutto demagogici e ricchi di falsità; il motivo lo trovi nella prima parte della risposta alla tua domanda, quando affermo che tutti vogliono che nulla cambi, perché altrimenti vengono sottratti privilegi consolidati negli anni.
Non guardo a quale eredità ci hanno lasciato le amministrazioni che ci hanno preceduto: hanno fatto bene o hanno fatto male non mi interessa, ritengo che ognuno tenta di fare il meglio possibile negli ambiti culturali in cui si muove, ognuno amministra come meglio crede, purtroppo comunque sempre,volenti o nolenti, condizionati da ciò da cui ci si vuole fare condizionare. Una cosa è però certa: il comune di Siracusa non è più, come sosteneva qualcuno, un bancomat a disposizione.

L’apertura del Teatro Comunale è sicuramente un avvenimento ascrivibile a questa amministrazione. Un tuo giudizio complessivo?

Aspetta, prima del teatro devo ricordare la riqualificazione del porto turistico, la bretella di Targia, il rifacimento stradale di via Filisto, via Monte Renna, via F. Crispi, i solarium, la gronda liberatoria del villaggio Miano, la raccolta differenziata porta a porta, i bus elettrici, da anni dimenticati in garage, le gare d’appalto di asili nidi e l’affido della cura del verde pubblico. Allora ecco che la riapertura del Teatro Comunale è solo una delle innumerevoli cose fatte da questa amministrazione. Purtroppo, per i soliti oppositori, meglio il teatrino che il teatro. Mi riferisco al becero tentativo di alcuni che ad ogni costo hanno tentato di rovinare la festa per la riapertura del teatro.

Una perla, questa della riapertura del teatro comunale, che si aggiunge alle tante perle di questa amministrazione. Purtroppo il sindaco sbaglia ogni volta che sostiene che basti operare bene per la città per ottenere consensi. Piuttosto bisogna sapersi vendere bene in immagine. Occorre speculare sulle cose fatte. La nostra apatia siracusana ci porta a dimenticare assai facilmente. Bene ha fatto Garozzo ad invitare gli ex sindaci a condividere il plauso della cittadinanza per la riapertura del teatro, forse la fretta di inaugurarlo a Natale ha creato qualche discrepanza di troppo nell’organizzazione dell’evento. Comunicare è la vera incapacità di questa amministrazione. In quest’epoca globalizzata nessuno può esimersi.

La lotta politica in tribunale? Vero che i politici non sanno parlare alla gente. In quest’epoca di social forum, la politica si fa a colpi di slogan. I vostri oppositori stanno definendo quest’amministrazione la peggiore degli ultimi vent’anni. Allora?

La lotta politica è cosa diversa da quella che si tenta di fare oggi. Questa è incultura politica, è un surrogato della politica. Si è perso il buon senso; impera la maleducazione, la mancanza di eleganza, di rispetto verso l’altro. Oggi ci si fa ragione in politica urlando, offendendo, vomitando addosso all’altro demagogia, bugie e fango. Purtroppo a Siracusa ha successo quella che io definisco “politica lavannara”, con tutto il rispetto delle lavandaie.

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