Il maestro Salvo Tempio: “A Palazzo San Biagio, per attività di cultura e socializzazione. Ma ci sarebbero anche spazi alternativi”
La Civetta di Minerva, 11 novembre 2016
Da diversi anni, il maestro Salvo Tempio è un punto di riferimento per la cultura, musicale e non solo, ad Augusta. Con la sua associazione “Shloq” ha curato la formazione e la crescita artistica di tanti appassionati di musica, ma ha anche dato un contributo a battaglie di natura culturale ed ambientale.
Lo incontriamo a margine della presentazione di “Colourful”, iniziativa che rappresenta uno dei più ambiziosi progetti che lo hanno coinvolto e che vede la pittrice Elena Lucca nel ruolo di direttore artistico. Si tratta, come lo stesso maestro spiega, di una serie di eventi di natura culturale che avranno un orizzonte triennale, il cui scopo è quello di ridare colore all’ingrigita scena culturale della città. A proposito delle opportunità di natura culturale che Augusta offre, il maestro Tempio interviene con determinazione nel sottolineare quanto grave sia in città la mancanza di spazi e di luoghi di incontro da poter dedicare ad iniziative culturali, suggerendo anche un modello di recupero e di gestione.
“Abbiamo presentato un progetto all’Amministrazione comunale – spiega Salvo Tempio – d’intesa con altre associazioni al fine di usufruire di quello che oggi pare essere l’unico spazio pubblico concretamente utilizzabile, vale a dire il salone “Liggeri” all’interno di Palazzo San Biagio. Lo scopo che ci siamo posti è quello di creare un centro di aggregazione giovanile, mettendo a disposizione della cittadinanza una serie di servizi da rivolgere in particolare ai più giovani e alle fasce disagiate. Ognuna delle associazioni coinvolte darebbe il proprio apporto, perseguendo obiettivi specifici e fornendo i propri servizi d’intesa con il Comune. L’idea di Shloq è quella di creare un centro in cui i ragazzi di Augusta possano ritrovarsi a suonare, mettendo in funzione anche quegli strumenti musicali che sono stati acquistati tempo fa attraverso il progetto APQ e che adesso restano inutilizzati. Oggi il salone “Liggeri” è disponibile e fruibile con grandi limiti di orario, è aperto solo la mattina e il lunedì pomeriggio fino alle 18, il mio auspicio è che venga messo a disposizione delle associazioni, anche attraverso un bando, e che si possa aprire la struttura in orari in cui possa essere fruita al meglio”.
Quello che Salvo Tempio propone è, quindi, un modello di gestione che potrebbe essere utilizzato anche per altri spazi comunali.
“Le modalità di gestione di simili spazi, in fondo, sono tre – aggiunge Tempio -, la prima è quella che vede l’intervento diretto del Comune, con il pagamento di una quota per l’utilizzo dello spazio; la seconda è quella che proponiamo, vale a dire la concessione dello spazio in comodato d’uso a titolo gratuito ad una associazione o ad un gruppo di associazioni che producano servizi gratuiti per la cittadinanza; la terza sarebbe quella dell’affidamento ai privati a fronte del pagamento di un canone, come accaduto di recente in ambito sportivo per il palazzetto di Brucoli, in tal caso saremmo costretti a svolgere attività a pagamento”.
A detta di Salvo Tempio sarebbe anche possibile, però, trovare spazi ulteriori per la cultura e la socializzazione.
“Il salone Chinnici, spazio di rappresentanza all’interno del Palazzo di Città, costa ben 250 euro al giorno ed è inaccessibile alla maggior parte delle associazioni. Viene, inoltre, concesso dal Comune solo per eventi di particolare rilevanza. Questa limitazione potrebbe anche essere opportuna e condivisibile, a condizione che ci siano spazi maggiormente accessibili. Del resto, ad Augusta non mancherebbero locali da poter utilizzare, basti pensare al palazzo dell’”Opera pia Parisi-Zuppello”, l’ex orfanotrofio, in cui operano alcune associazioni con le quali Shloq svolge già diverse attività. In quella struttura c’è ancora tanto spazio inutilizzato che potrebbe essere recuperato e messo a disposizione di altre associazioni. Anche gli spazi della vecchia biblioteca, presso la villa comunale, potrebbero essere utilizzati. Durante i mesi estivi, poi, si potrebbero recuperare il palco della musica e l’auditorium del parco del mulinello”.
A dire il vero dei passi importanti da parte dell’amministrazione verso il recupero e la valorizzazione di alcuni luoghi sono già stati fatti, basti pensare al progetto di riqualificazione e riuso del Macello comunale, presentato alla fine del 2015 nell’ambito di un bando proposto dal Ministero delle Infrastrutture, di cui “la Civetta” ha già scritto.
Che dire invece di altri spazi? Pare molto complessa l’idea di recuperare uno spazio dalle enormi potenzialità, cui gli augustani sono molto legati, quale il Convento di San Domenico, già oggetto di un progetto che vedeva accanto a Shloq muoversi Marilighea e Natura sicula. Sul Teatro comunale, invece, pare possano esserci spiragli di riapertura in tempi non lunghissimi.
“L’auspicio – conclude il maestro Tempio – sarebbe quello di un incontro tra il Comune e le associazioni che hanno mostrato interesse a prendersi cura di spazi pubblici o con quelle che potrebbero esserlo, in modo da parlare in maniera chiara sul futuro degli stessi e sulle intenzioni che l’Amministrazione ha in merito al loro recupero e utilizzo”.

Commenti recenti