Un noto locale siracusano ha affidato al regista la realizzazione di eventi artistici e culturali. In elaborazione un calendario annuale di spettacoli. Spazio anche a teatranti cittadini
La Civetta di Minerva, 14 ottobre 2016
Si sta verificando in questi giorni a Siracusa un risveglio dell’attività teatrale. I gestori di un noto locale cittadino hanno chiesto ad Aldo Formosa di sovrintendere a un rilancio in grande stile, col suo “Teatro di Sicilia”, di quella fortunata e popolarissima stagione, durata poco meno di un ventennio, che Formosa inventò creando la Nottola.
In quel vecchio “dammùso” quattrocentesco egli realizzò un teatro dove, partendo dalle “Farse della Commedia dell’Arte siciliana”, proseguì poi con le opere di Rosso di San Secondo, Pirandello, Martoglio e di tanti altri autori importanti, fino ad arrivare a T.S. Eliot, Marco De Grande (prima mondiale moderna del suo “Resurrectio Christi”), F. G. Lorca, Roussin e Gray, al mitico “Teatro Libero” di Luca Ronconi, al “Teatro Dusiano” di Lydia Alfonsi, solo per citarne alcuni.
Proprio Formosa ospitò nei suoi locali Enzo Annino, Aldo Zannelli, Bruno e Massimo Bianca, Mario Ferrara, che diventarono “I Mammasantissima”.
Dai fasti artistici cominciati nel 1970 (che un insigne uomo di cultura come Piero Fillioley definì simili alla leggenda) Formosa ha realizzato, con la sua esperienza professionale e con la sua eccellente creatività, molte centinaia di spettacoli, manifestazioni, convegni nazionali e internazionali, concerti, mostre di arti figurative, cabaret, music-hall, operette, ed altro: un caleidoscopio multicolore, multiforme, tale da incontrare il plauso incondizionato di migliaia di spettatori.
Fu cosi che Siracusa visse un’epoca straordinaria anche con il “Teatro per le Scuole” che ogni mattina vedeva accorrere alla Nottola, secondo un calendario preordinato, numerose classi di studenti. Per tacere dei “mostri sacri” come Salvo Randone, Giorgio Albertazzi, Lydia Alfonsi, Severino Gazzelloni, il Quartetto Cetra, Oreste Lionello, solo per fare pochi nomi.
Ora Aldo Formosa è stato invitato a rinverdire, alla sua entusiasmante maniera, quei fasti mai sopiti e indimenticabili. Accadrà con la realizzazione di un calendario annuale di spettacoli, tali da soddisfare la sempre crescente richiesta degli spettatori.
Formosa dedicherà uno spazio, oltre che ai professionisti non siracusani, anche ai teatranti locali che diano garanzie di qualità, per cui avvierà una serie di incontri propedeutici.
La notizia del ritorno di eventi, come quelli che partirono dalla Nottola nel 1970, non può che incontrare il plauso di quelli, e sono tanti, che attendono che si ripristini una tradizione che ha fatto onore a Siracusa.

Commenti recenti