Stilato un documento di proposte, è stato sottoposto alla classe dirigente del territorio per iniziative parlamentari
La Civetta di Minerva, 30 settembre 2016
«Per affrontare la crisi occorre una visione d’insieme e il coraggio di attuare riforme radicali. Meno di così sarebbe come riordinare le sdraio sul ponte del Titanic». Parole di Nouriel Roubini e Stephen Mihm. Che Siracusa Resiliente condivide.
Prosegue l’attività del progetto SRRS (Siracusa Resiliente). Il gruppo ha elaborato un documento contenente otto idee da prospettare ai partiti, ai movimenti politici e ai rappresentanti istituzionali del territorio della provincia per una riforma del sistema economico, bancario e finanziario. Tale documento è stato inviato a molti politici del nostro territorio. Successivamente hanno avuto inizio i primi incontri con i destinatari delle otto proposte.
Sino ad oggi sono stati incontrati: Sofia Amoddio parlamentare del PD; i Verdi, rappresentati da Paolo Pantano, Peppe Patti e Adriana Canclini; i Comunisti Italiani, rappresentati da Peppe Galletta; il Movimento Cinque Stelle, rappresentato da Stefano Zito. Seguiranno ulteriori incontri con altri politici.A tutti i signori già incontrati è stato consegnato un questionario che servirà a rilevare il loro grado di condivisione delle proposte illustrate e il loro impegno a farsi promotori di quelle condivise presso gli organismi politici nazionali.
SRRS ha la convinzione che la crisi attuale non sia affatto finita; che per affrontarla occorra una visione d’insieme e il coraggio di attuare riforme radicali; che le forze politiche debbano essere spronate anche dal basso (dai cittadini) e spinte a porre in atto strumenti e strategie che evitino, per quanto sia possibile, altre crisi analoghe in futuro; che, a tal fine, occorra innanzitutto rimuovere il pregiudizio o il dogma liberista secondo il quale regole e controlli sarebbero lacci e laccioli che frenerebbero la crescita economica.
A parere di SRRS è esattamente vero il contrario: l’opacità di certi prodotti, la mancanza di regole e l’eccessiva disinvoltura dei comportamenti speculativi hanno messo a repentaglio l’economia globale. Che oggi vacilla pericolosamente.
Vanno inoltre cambiate alcune regole assurde e irrazionali in fatto di monetazione, poiché l’attuale sistema è concausa di un debito pubblico che ci sta strangolando. Esiste infatti, a parere di SRRS, una parte di debito pubblico indebito, che va cassato. Va invece rispettato ed onorato il debito contratto dallo Stato nei confronti dei privati risparmiatori. Nel mirino di SRRS c’è un sistema bancario, uno e trino, che è riuscito a sottomettere la politica, a snaturare la democrazia e a imporre agli Stati il guinzaglio del debito. Bisogna venirne fuori. Senza alcuna rivolta cruenta. Con le opportune riforme. Improcrastinabili.
La risposta dei politici non può essere: “Si tratta di questioni molto complesse, che deleghiamo all’economista di riferimento del partito”. Appunto perché si tratta di questioni complesse, SRRS vuole che i nostri rappresentanti politici si confrontino seriamente, contribuiscano a fare chiarezza e si impegnino a fare inserire nell’agenda politica delle varie forze parlamentari idee e proposte radicalmente innovative rispetto al paradigma dominante. Ciascuna forza si impegni a portare avanti almeno quelle proposte che riterrà condivisibili, razionali, ineccepibili.
La Civetta aderisce al Progetto SRRS e informerà puntualmente i lettori circa gli sviluppi dell’iniziativa, contribuendo a divulgare le tematiche trattate e ad elevare il livello di consapevolezza generale.
Tra le più recenti attività culturali promosse da Siracusa Resiliente segnaliamo il dibattito sul Referendum costituzionale tra Raniero La Valle (sostenitore del No) e Salvatore Adorno (sostenitore del Sì), svoltosi presso l’aula magna del Liceo “Corbino” il 17 settembre.

Commenti recenti