Stefano Gugliotta (Filcams Cgil): “Un prezzo altissimo che stiamo pagando alla politica”. “Il ministro “Del Rio in aprile verrà a Palermo e Siracusa, forse imminente un decreto legge per sbloccare i soldi”
La Civetta di Minerva, 18 marzo 2016
Sarebbe dovuto essere uno scacco al re, la Sicilia che annuncia di abolire le province per trasformarle in liberi consorzi e città metropolitane ancor prima che venga discussa e varata una legge nazionale. Ed invece, a finire sotto scacco, sono state migliaia di famiglie siciliane, centinaia di lavoratori che da mesi non percepiscono lo stipendio e gli studenti diversamente abili deprivati del diritto allo studio. “È un prezzo altissimo quello che la Sicilia e le ex province siciliane – commenta Stefano Gugliotta, segretario generale Filcams Cgil di Siracusa – stanno pagando alla politica. Il vero problema non è l’approvazione e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della finanziaria 2016, quanto il recepimento della Del Rio per sbloccare quei 500milioni che sono fermi a Romaˮ.
Nella finanziaria 2016, tra l’altro, sono previsti solo 29 milioni annui per tutte le province. Una cifra irrisoria, se si considera che alla sola provincia di Siracusa, per funzionare a regime, ne servono 26 e che per tutte e 9 le province siciliane ne servirebbero 190. E all’appello mancano ancora quei famosi 3 milioni, annunciati in tutti i comunicati stampa dalla deputazione regionale dallo scorso dicembre ad oggi, inseriti nella finanziaria regionale 2015 ma non ancora trasferiti alle casse dell’ente. “In tempi non sospetti – afferma Gugliotta, – parlo dello scorso febbraio, si mormorava che questi soldi non sarebbero arrivati prima di aprile. Nel corso della conferenza stampa che si è svolta qualche settimana fa a via Malta, l’on. Vinciullo ha affermato che questi soldi si ‘libereranno’ dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della finanziaria 2016ˮ.
Se questi tre milioni fanno parte del bilancio dello scorso anno, perché si chiede all’ex provincia di Siracusa di aspettare, che venga pubblicato il bilancio per l’anno in corso? Qual è il nesso? E se questi soldi sono rimasti a Palermo perché l’assessore regionale delle attività produttive non ha nominato il dirigente, bloccando così i mandati di pagamento, perché non è stato sfiduciato l’assessore invece di affossare migliaia di famiglie?
“Adesso voci di corridoio – continua il segretario della Filcams di Siracusa – parlano di una visita di Renzi entro la fine di marzo a Palermo, e della presenza di Del Rio a Siracusa per l’inaugurazione del nuovo porto, Marina Archimede. Perché questa visita adesso? Io credo che il presidente del Consiglio abbia un’arma in mano, vale a dire l’emanazione di un decreto leggeˮ.
Un decreto legge nelle more del recepimento della Del Rio da parte della regione siciliana sbloccherebbe di fatto i 500milioni di euro fermi a Roma. La mancata approvazione della legge entro il tempo prestabilito, tuttora in stand by perché i sindaci delle future città metropolitane non vogliono essere eletti ma vogliono essere nominati automaticamente presidenti delle aree metropolitane, riporterebbe i trasferimenti erogati di nuovo nella capitale. Ed ecco restituito lo scacco al re.
Nel frattempo, i lavoratori dell’Asacom e di Siracusa Risorse non percepiscono lo stipendio da mesi. “La società in house dell’ex provincia regionale – sostiene Stefano Gugliotta – avanza ancora l’intero 2015, quindi 4 milioni e 400mila euro e la convenzione, scaduta lo scorso 31 dicembre, non è stata ancora rinnovata. Più volte i commissari che si sono succeduti, a partire dal dott. Mario Ortello, hanno invitato la dirigenza di Siracusa Risorse ad attivare il servizio della manutenzione caldaie e ad aprirsi sul mercato per liberare risorse. Certo, i 300mila euro che potrebbero derivare dal servizio di manutenzione delle caldaie non sarebbero la panacea, ma rappresenterebbero comunque una soluzione parziale del problema, così come l’apertura sul mercato. Considerando che il costo del personale è di 2 milioni e 200mila euro, e tenendo conto dei costi vivi necessari all’erogazione dei servizi, sarebbe anche interessante capire come si arriva ai 4 milioni e 400mila euro previsti dalla convenzioneˮ.
Una situazione drammatica da addebitare, sembrerebbe, quasi esclusivamente alla deputazione regionale che non è stata in grado di prendere quelle decisioni che sarebbe stato sensato prendere, dal recepimento della Del Rio prima ancora dell’approvazione della finanziaria e alla nomina di un dirigente per sbloccare dei mandati di pagamento piuttosto di tutto quel bailamme sulla stampa per l’interruzione dell’erogazione dei servizi agli studenti disabili.

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