Nel dibattito di Siracusa Resiliente il parere dei parlamentari. Sofia Amoddio: “Il problema del nostro territorio è che non si sa chi ha inquinato”, Zito: “Le leggi vengono fatte senza coperture”, Vinciullo: “La politica non si confronta più sui problemi, è diventata mercato”
Qual è la risposta politica all’enciclica “Laudato si” di papa Francesco? Nella seconda parte del convegno organizzato da Siracusa Resiliente, moderata da Tati Sgarlata, hanno dato risposta Sofia Amoddio, deputato nazionale, Stefano Zito e Vincenzo Vinciullo, deputati dell’Assemblea Regionale.
Sofia Amoddio interviene descrivendo l’attività che lei e il governo hanno fatto sui temi ambientali: “Appena eletta deputato, la prima interrogazione che ho depositato è stata quella sul tema delle bonifiche dell’area industriale. Ho convocato subito un tavolo con il ministero dell’ambiente, a cui hanno partecipato tutti i funzionari. Non è poi vero che le bonifiche a Siracusa non sono partite perché diverse bonifiche si sono fatte. Il tavolo al ministero ha prodotto che l’accordo di programma del 2008 venisse sbloccato dalla regione: io ho chiesto al ministero di insistere con la regione affinché si sbloccasse. Finalmente, quest’anno, nel 2015, c’è stato un nuovo accordo di programma per la ridefinizione delle bonifiche.
“Nel nostro territorio si sono spesi milioni solamente per caratterizzare ed individuare le sostanze inquinanti presenti nel suolo e nelle falde acquifere: rimodulando l’accordo di programma ci sono delle opere immediatamente cantierabili. C’è una sentenza della Corte Europea”, continua il deputato nazionale del PD “che afferma che quando c’è un sito inquinato è possibile che il ministero chieda risarcimento alle imprese. Il problema del nostro territorio è che non si sa chi ha inquinato nel corso degli anni. Dopo 20 anni di attesa, questo Parlamento ha modificato la legge sui reati ambientali. Prima la legge prevedeva che il reato ambientale venisse punito con delle semplici contravvenzioni, oggi sono delitti puniti molto severamente con la pena del carcereˮ.
“Proprio alcuni giorni fa abbiamo fatto qui a Siracusa un apposito incontro per far conoscere la legge contro lo spreco alimentare che è stata approvata recentemente da questo governo. Un’altra legge importante è la legge sull’agricoltura sociale che coniuga la produzione dei prodotti agricoli e l’inserimento di categorie svantaggiate nel mondo della agricoltura. Altre norme approvate nel campo ambientale sono state quella sulla biodiversità agraria, sugli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici, introdotta con la legge di stabilità: in questo modo si riduce il consumo di suolo e si evita di continuare a cementificare. E’ in discussione alla Camera il disegno di legge di disposizione in maniera ambientale per promuovere la Green Economy dove si parla di car sharing, di rifiuti, utilizzo delle bici per la mobilità”.
Stefano Zito ha sottolineato che le leggi ci sono ma molte volte rimangono inattuate perché c’è tanta burocrazia o perché sono leggi vuote, senza bilancio. Dice Zito: “Noi siamo per lo zero: zero rifiuti, zero emissioni, zero consumo del suolo e cibo a chilometro zero. Abbiamo presentato diversi disegni di leggi. Rifiuti zero: bisogna riciclare tutto come facevano i nostri nonni, il rifiuto può essere un errore progettuale: invece, si parla solo di discarica ed inceneritori; fino a quando saremo schiavi dell’economia e ci saranno interessi in questo settore non ne usciremo fuori. Zero consumo del suolo: ci sono delle leggi, io stesso ho scritto un disegno di legge: molte opere sono state abusive, oggi sanate, e quindi vuol dire che tutti abbiamo sbagliato. Gli edifici devono essere costruiti a norma dando una premialità dal 5 al 20% di cubatura in più e, quindi, in questo modo si consuma meno suolo.
“Sulla qualità dell’aria abbiamo fatto una battaglia soprattutto dopo che si è osservato che il piano regionale della qualità dell’aria era stata copiato da quello del Veneto. La qualità dell’aria non è ottima, ci sono alcune sostanze che non sono normate. Abbiamo inserito un disegno di legge sulla valutazione del danno sanitario, per vedere come incide la produzione sulla salute delle persone. Il tema delle bonifiche è triste: spesso si è detto che c’erano i soldi per le bonifiche ma esse non sono mai partite. Abbiamo presentato un esposto alla Corte dei Conti per ricostruire come sono stati utilizzati i soldi dello Stato, alcuni dei quali sono andati a finire alle famiglie mafiose catanesi. Un altro tema affrontato è stato quella della qualità dell’acqua che è un bene comune, chiedendo una campagna di controllo di pozzi e serbatoi. Siamo una società che viaggia veloce con la tecnologia ma stiamo perdendo tanto, perché non ci accorgiamo che il mondo sta cambiando”.
Enzo Vinciullo ha concluso la sessione relativa alla risposta della politica all’enciclica di papa Francesco, affermando che si tratta di “una enciclica importante, che rappresenta un punto importante per il dibattito. Una enciclica che è rivolta a tutta la società civile. Questa società che è dominata dall’egoismo e dal consumismo ha portato sempre la politica ad avere un passo indietro rispetto all’economia. La risposta della società civile quale è stata? Questa provincia aveva la possibilità di scegliere tra uno dei migliori deputati dell’assemblea regionale siciliana, l’onorevole De Benedictis, ed altri esponenti: la società civile ha scelto di dare altre risposte. Può la politica da sola, se non supportata dalla società civile, dare risposte alle richieste che provengono dalla baseˮ?
“In tutti questi anni sono venuti meno i valori, è venuta meno la volontà di confrontarsi su temi importanti e la politica è diventata mercato, mercato elettorale, mercato del consenso ed altro. Per quanto riguarda la legge sull’acqua sono passati anni per avere riconosciuto un diritto sancito da un referendum”. Ha concluso l’onorevole Vinciullo affermando di essere un uomo del nuovo centro destra, ma di essere, essenzialmente, un uomo libero che porta avanti le sue idee all’interno del suo partito. “Questa enciclica deve portare tutti a riflettere: papa Francesco non è né comunista, né grillino, né di destra, né di sinistra, è espressione di questa società e di questo mondo”.

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