Schifano espone a Spaccanapoli nella chiesa di San Gennaro all’Olmo

Il 62enne artista siracusano continua a incantare. Ecco quanto ne scrive il critico Luigi Matrone: “Nelle sue tele ritrae la propria terra in un contesto fiabesco. Chi osserva i suoi dipinti ha l’impressione di sfogliare un libro di fiabe, dal quale viene attratto per la narrazione poetica, per le forme e per i colori brillanti…”

 

Il maestro Claudio Schifano espone alcune delle sue opere più rappresentative in quello che a buon diritto è considerato il “cuore di Napoli”. Via San Gregorio Armeno, si trova infatti a “Spacca Napoli”. Qui, presso la chiesa di San Gennaro all’Olmo, l’artista siracusano offrirà, fino a domani 18 dicembre, ai visitatori che a migliaia, in questi giorni natalizi, affollano il quartiere dei creatori di statuine di presepi, famosi in tutto il mondo, l’espressione artistica che sorprendentemente deve evadere dalla propria terra per ottenere quella fama e notorietà altrimenti difficile da ottenere. Come dire che il millenario “nemo propheta in patria” continua a mietere le sue vittime. Claudio Schifano è impiegato al comune di Siracusa, e a ben vedere è altrettanto conosciuto quanto la Carrozza del Senato.

Pubblichiamo quanto ne ha scritto il critico Luigi Matrone: “Claudio Schifano nasce a Siracusa nel 1953, pittore autodidatta con una lunga e prestigiosa carriera artistica. La sua città natale, fra le più belle del Mediterraneo, è un luogo nel quale l’arte si respira e si ammira ad ogni angolo di strada, un museo all’aperto, dove il mare fa da cornice a questa meravigliosa terra in cui si sono susseguite le più importanti civiltà mediterranee. Questa atmosfera mediterranea si coglie spesso nelle opere dell’artista, in modo immediato, e colpisce a una prima lettura dell’opera. Nelle sue tele ritrae la propria terra in un contesto fiabesco. Chi osserva i suoi dipinti ha l’impressione di sfogliare un libro di fiabe, dal quale viene attratto per la narrazione poetica, per le forme e per i colori brillanti. Pagina dopo pagina si viene proiettati e coinvolti nel mondo visto dall’artista… Spunto iniziale delle sue interpretazioni è il fascino che Claudio Schifano prova per la terra in cui vive e lavora, fonte primaria dell’ispirazione artistica, attraverso la quale si intravede quella mediterraneità legata alle sue origini siciliane.

Le pennellate materiche e i forti contrasti tonali paiono congiurare per risucchiare l’anima del fruitore che si lascia avvolgere da quel mondo magico e reale al tempo stesso. L’assoluto dinamismo che pervade l’opera dà il senso di una proiezione al di fuori dell’ambito materico della tela, con l’effetto di proiettare forme e colori che ciascun osservatore riesce a far propri, in nome dell’universalità di un forte messaggio d’Arte”

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