La web serie che racconta la storia di due trentenni italiani emigrati a Parigi

Ecco come i Ritals conquisteranno il mondo (del web)

 

“Vous avez un accent: origines italiennes?”, mi chiedono molti francesi con cui discorro nella lingua di Molière.

 

 

Sì, annuisco orgogliosamente: sono una Rital. Termine dispregiativo quest’ultimo, usato per indicare gli italiani immigrati in Francia e Belgio nel secondo dopoguerra, che antepone alla radice della parola “italien” una “R”, lettera che gli italiani faticano a pronunciare con la tipica inflessione arrotata francese.

E Ritals sono anche due giovani emigrati, Svevo e Federico, inizialmente sbarcati in Francia per lavorare in un call center, e i cui video su YouTube stanno riscuotendo, dalla scorsa estate, un’innegabile popolarità.

La geniale trovata di questo duo comico è stata quella di sottotitolare i loro video (in francese, quando si parla in italiano e viceversa), riuscendo in questo modo a coinvolgere un doppio bacino di spettatori.

Il successo del loro primo video – che affronta la tematica tanto spinosa quanto spassosa dell’assenza dei bidet nelle case francesi – ha spinto i due talentuosi italiani a girare altri sketch. Così, dopo una pausa estiva, che ha accresciuto l’attesa e stuzzicato la curiosità di varie testate giornalistiche italiane e francesi, Svevo e Federico sono tornati con altri episodi della loro webseries.

Svevo, regista e attore romano, e Federico, giornalista e scrittore di Ortona (in Abruzzo, non nelle Marche: guardare i video, per capire), entrambi comici nati, riportano in chiave ironica le difficoltà fronteggiate dagli espatriati nella Ville Lumière. I due si raccontano in una specie di intervista italo-francese, a metà fra un colloquio di lavoro e un concentrato di scene esilaranti (una fra tutte: Federico che canta “Sapore di sale” reggendo una gigantografia di Gino Paoli); nella seconda parte degli episodi, coinvolgono figuranti francesi per simulare scene di vita vissuta: il prelievo dal bancomat (con un francese che sottolinea che “La Francia non è l’Italia e qui non si ruba”); la richiesta di fare da interprete di lingua spagnola (“Ma come? Non è la stessa lingua? Non vi capite?”); l’ordinazione di una pinta di birra (non servita fino a che non si pronunciano le parole magiche “s’il vous plaît”).

Dopo il quarto episodio, Svevo e Federico hanno organizzato un incontro con i fan, in un pub del decimo arrondissement parigino, nel quale è stato proiettato in anteprima il quinto episodio, intitolato l’epilogo, ma che è, in realtà, un prologo. Il successo è stato tale che il pub – tipicamente francese, minuscolo quanto le toilettes senza bidet – era pienissimo e i gli avventori si sono riversati in strada.

Le due star hanno chiacchierato con ogni gruppo di fan, italiani e francesi presenti all’appello quasi in egual numero.

Adesso, Svevo e Federico – che hanno intenzione di continuare a girare altri episodi anche nel 2016 – si sono rivolti al sostegno di quel popolo del web che già li ama, attraverso il crowdfounding (letteralmente: finanziamento da parte della folla).

Per sostenere il loro progetto è sufficiente digitare questo indirizzo web https://www.kisskissbankbank.com/it/projects/ritals-la-web-serie-transalpina  e scegliere l’importo del proprio contributo (interamente rimborsato, nel caso in cui non si raggiunga la somma-obiettivo di 5000 euro). L’apporto minimo è di 2 euro e, in cambio, Svevo e Federico si impegnano a ricompensarvi con la loro infinita gratitudine; con 10 euro si ottiene la menzione nei titoli di coda di ogni episodio; per 25 euro, pure una foto autografata del cast e con 50 una t-shirt con il logo Ritals; per 100 euro la partecipazione nel backstage durante la registrazione di un episodio, per 200 una cena in un ristorante con i due protagonisti, per 500 un tour di Parigi e una cena e, infine, per contributi di 1000 euro i Ritals si impegnano a girare uno spot di promozione di un’attività commerciale.

Se nulla di tutto ciò vi interessi, prima di decidere di non sostenere il progetto date un’occhiata a uno degli episodi pubblicati su YouTube: riderete con le lacrime agli occhi e, se siete, o siete stati espatriati in un altro paese, riderete con ancora più gusto.

Perché Svevo e Federico rappresentano un po’ tutti noi con la nostra anima Rital, il nostro parlare forte, il nostro gesticolare, il nostro chiedere “una pinta”, senza aggiungere “per favore”, il nostro essere mammoni.

Partire è un poco morire, si legge nella loro pagina Facebook: ecco perché è necessario esportare un poco di sana italianità.

 

 

 

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