6 anni di blocco contrattuale nonostante la sentenza della Corte Costituzionale, girandola di Dirigenti, insufficienti gli ATA, inadeguato il sostegno per i disabili, al palo l’edilizia scolastica, gravi carenze in alcuni comprensivi e a Cavadonna
Si è tornato a manifestare: sabato 24 ottobre a Catania le forze sindacali con i docenti anche di Siracusa hanno ripetuto al governo Renzi che così avanti non si può andare.
“Neppure la sentenza della Corte Costituzionale che ha imposto il rinnovo dei contratti a partire da luglio 2015 sia per la parte economica che normativa – spiega Paolo Italia segretario provinciale Flc Cgil – ha avuto seguito nelle decisioni del governo. Sei anni di blocco contrattuale sono un’enormità! Aggiungiamoci il mancato riconoscimento della professionalità dell’intero corpo scolastico e la necessità di una modifica delle disposizioni legislative (dalla legge di stabilità 2015 alla legge 107) che penalizzano la scuola, ostacolandone il buon funzionamento”.
E così mentre si vola alto nella speranza (quasi vana per chi scrive) che Renzi si faccia un bell’esame di coscienza e la smetta di massacrare il mondo del lavoro ed i lavoratori, chiediamo al segretario Flc Cgil cosa di concreto stia determinando la Buona Scuola di Renzi.
E i casi concreti sul nostro territorio non mancano… Dare continuità direttiva alle scuole e consentire a un dirigente di lasciare la propria impronta di guida pare un miraggio per alcune istituzioni scolastiche.
“Tanto per citare un esempio, il 3° Istituto Comprensivo Francesco Maiore di Noto dall’anno scorso – continua Italia – vanta l’avvicendarsi di ben 4 dirigenti scolastici. Fino al 31/8/2015 è stata la dirigente Di Blasi a guidare l’istituto poi, dopo una decina di giorni di assoluto vuoto, è giunto il dirigente Concetto Veneziano in funzione di reggente fino a quando si è insediato un preside della Basilicata che ovviamente intende tornare nella propria terra natìa a svolgere la funzione dirigenziale. Chiaramente il prossimo anno vi sarà un altro preside. Altro che continuità.
Se è vero che ogni dirigente lascia la propria impronta, questo esempio mostra come Renzi non abbia eliminato la supplentite bensì aumentato le difficoltà oggettive con le quali la scuola continua a misurarsi. Non tutto dunque si risolve con l’assunzione dell’organico di potenziamento, ma le criticità esistono e sono ben forti”.
E non si è ancora chiuso il capitolo Ata. Poco personale scolastico a presidiare e supportare le scuole. “Stiamo seguendo da vicino l’Istituto Alberghiero di Palazzolo presso il quale si reclama un numero maggiore di personale Ata e si minaccia la chiusura del corso per detenuti di Cavadonna. Anche all’istituto comprensivo di Palazzolo manca personale con un’unità Ata sovraccaricata di responsabilità e obbligata in tal modo allo straordinario. La verità è che la situazione si è fatta ormai insostenibile perché le scelte del Governo hanno portato all’adozione di norme come la legge 107, che trascura complessivamente il personale ATA, accennandovi solo in relazione a possibili tagli; o la legge di stabilità per il 2015, con cui si sono imposti divieti alla sostituzione del personale anche in caso di lunga assenza, con grave pregiudizio del buon andamento del servizio. A ciò si aggiunga l’esclusione del personale ATA dal piano straordinario di assunzioni e assenza di promozione di percorsi di riconoscimento e valorizzazione professionale.”
Ma i problemi non mancano neppure nella nuova amministrazione di Augusta.
“Ci aspettavamo con l’arrivo dei 5 stelle soluzioni fantascientifiche e invece l’amministrazione alza bandiera bianca sul problema refezione abbandonando i bambini senza servizio, creando diseguaglianze e lasciando la gestione alimentare tutto alla fantasia e buona volontà dei genitori. Quel poco, ma preziosissimo, tempo pieno viene in tal modo maltrattato”.
Dunque la refezione scolastica ad Augusta non parte e la sindaca viene meno all’erogazione del servizio che è di competenza dell’ente locale come previsto per legge.
“Dopo un’attesa di tanti anni per avere un’amministrazione eletta e legittimata ad operare – aggiunge il segretario Flc – la prima operazione che questa compie è prendere atto che in bilancio non ci sono risorse e se ne lava le mani. Da oltre 15 giorni chiediamo appuntamenti che puntualmente vengono disattesi”. E tanto per saperlo i primi a trovarsi in difficoltà ed a sollecitare la Di Pietro sono stati proprio i dirigenti delle scuole di Augusta.
Interessante il confronto tra il comune di Augusta e quello di Rosolini, amministrato dal centro destra e luogo di origine dell’on Marzana, uno dei massimi esponenti del Movimento 5 Stelle, dove la refezione funziona stupendamente e il sindaco ha imposto che nel capitolato relativo alla mensa, la società vincitrice si impegnasse a fornire 15 pasti gratuiti per i bambini delle famiglie meno abbienti. Come dire, al di là del colore vi è l’accortezza verso i più deboli che sono i bambini.
Vi è poi l’annoso problema dell’edilizia scolastica. In un paio di scuole siracusane la forza di gravità ha già fatto venir giù l’intonaco.“Tutto è rimasto al colpo di pittura di Renzi dell’anno scorso – aggiunge Italia – e il Governo, dopo aver annunciato ai quattro venti massicci interventi manutentivi nelle scuole, di fatto non ha realizzato nulla”.
E hai voglia di far dire a Legambiente che le scuole italiane sorgono per il 41,2% in aree a rischio sismico, solo il 22,2% delle scuole ha effettuato la verifica di vulnerabilità sismica e il 32% ha bisogno di interventi urgenti”.
Infine, ma non per ultimo, il problema handicap: bambini disabili gravi con le ore di sostegno non rispondenti alle loro reali esigenze ed ore in meno rispetto a quelle che la legge dovrebbe garantire. “Come Flc Cgil – aggiunge Italia – stiamo chiedendo il potenziamento dei docenti dell’organico di sostegno soprattutto in quelle situazioni nelle quali sono state attribuite agli allievi bisognosi meno ore delle reali istanze. Dunque anche quest’anno sono necessari nuovi posti in deroga”.
Insomma possibile che questa Buona Scuola un aspetto positivo non lo abbia? Di certo, diciamo al segretario Italia, arriveranno forze fresche e specifiche con l’organico di potenziamento, magari una mano in più nelle scuole. “Non è detto che le scuole che hanno preparato ed inoltrato le proprie istanze resteranno soddisfatte quando inizierà la fase C (l’ultima fase di assegnazione dei docenti) proprio perché il sistema nazionale non sta recependo le richieste e gli insegnanti non arriveranno con le prerogative scelte dal collegio docenti”.
Come dire… complimenti alla 107 e ai suoi illustri inventori. In fondo a chi interessa la scuola pubblica?

Commenti recenti