Approfittiamone per vedere l’ipogeo, il Bellomo, i festival, la lirica… ma non dimentichiamo la lettura
Non c’è che una stagione: l’estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L’autunno la ricorda, l’inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla. Così scriveva Ennio Flaiano.
Prima di salutarvi per la pausa estiva – ma il nostro giornale vi accompagnerà on line – La Civetta di Minerva vi raccomanda di godere appieno di Siracusa e delle sue bellezze marcate Unesco: approfittate di questi giorni di vacanza per visitare gli ipogei di Piazza Duomo, affascinante e caratteristico sito legato alle vicende storiche dei siracusani durante la seconda guerra mondiale e non solo: questi intriganti sotterranei ospitarono il simulacro argenteo della patrona S. Lucia e persino una processione in onore della santa, ma nascondono antichi pozzi e cisterne come quella dell’Arcivescovado… e che sorpresa sbucare alla Marina alla fine del percorso!
Spostiamoci alla Galleria Regionale di Palazzo Bellomo in Via Capodieci: ci aspetta un viaggio multisensoriale nel Seppellimento di Santa Lucia di Michelangelo Merisi da Caravaggio: suoni, atmosfere e suggestioni tutte da scoprire ci faranno immergere nel capolavoro che nel 1608 Caravaggio dipinse per la nostra città.
Il Premio dedicato al grandissimo doppiatore siracusano Tonino Accolla e l’Ortigia film festival saranno altri appuntamenti da non perdere.
Non dimentichiamo la lettura: i libri dei nostri autori “locali” che hanno ormai varcato i confini regionali e sono lanciati nell’arengo nazionale potranno accompagnare il riposo estivo. Basti fare i nomi di Stefano Amato, Gianfranco Damico, Angelo Orlando Meloni, Luciano Modica, Luca Raimondi, Veronica Tomassini, impegnati anche a vario titolo nella promozione culturale. Seguiamo le rassegne estive di Biblios Cafè e della Casa del Libro Rosario Mascali.
Oppure portiamoci la “seggia” alla Borgata per seguire il cinema all’aperto. Immergiamoci nelle acque del Plemmirio ondoso cantato da Virgilio e Ovidio, teniamo d’occhio la Pillirina e altre zone incontaminate ambite da chi vorrebbe snaturarle…
E se vogliamo spostarci nell’hinterland, festeggiamo la riapertura della Chiesa di San Sebastiano a Ferla, tuffiamoci nel miele del barocco netino e delle sue iniziative… insomma, ce n’è per tutti i gusti, letteralmente: sagre e fiere, palii e concerti, presentazioni di libri e film.
La Civetta di Minerva vi augura un’estate “culturale” nel senso più globale del termine: giorni e notti di sole e bellezza con le parole di Teocrito: Mentono, caro, quelli che sostengono /che le notti d’estate son più brevi /quando i giorni si allungano; già ho fatto /sogni infiniti e non è ancora l’alba /Forse dimenticai com’è che va? /Le notti hanno del tempo da passare.

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