Pucci Piccione: “C’è un legame antico tra Santa Lucia e Siracusa”

 

 

 

 

Il presidente della Deputazione: “Ogni anno sempre più gente nel percorso processionale che dalla Cattedrale giunge a Piazza Santa Lucia nel luogo dove, secondo la tradizione, la martire fu uccisa e sepolta”. “Il Comune ci dà 20mila euro, in altri paesi per le feste patronali si fa molto di più”

 

 

 

L’avvocato Pucci Piccione da qualche anno dirige la Deputazione della Cappella di S. Lucia. La Civetta lo ha intervistato.

Che cos’ è la Deputazione della Cappella di S. Lucia, come nasce e cosa si prefigge?

La Deputazione della Cappella di Santa Lucia è una fondazione di diritto canonico fondata nel 1541 dall’Arcivescovo Beccatelli Bologna ed ha sempre rappresentato, nel corso dei secoli, l’immagine della festa: dagli aspetti legati alla devozione popolare a quelli di più intensa religiosità. La Deputazione, nata come istituzione di “nobili” incaricati di curare in particolare la festività del 13 dicembre, nel corso dei lunghi anni ha radicalmente modificato il suo ruolo e la sua funzione assumendo sempre di più compiti di servizio verso la comunità siracusana; le modifiche statutarie volute nel 2001 da Mons. Costanzo e nel 2013 da Mons. Pappalardo tendono a valorizzare sempre di più la dimensione del servizio.

Con la sua presidenza, cosa si propone di realizzare?

Sono stato nominato nel gennaio del 2012 e l’unico proponimento che, insieme agli altri componenti della deputazione, cerchiamo di sviluppare è quello di rinnovare una tradizione, da secoli viva nel sentimento e nella storia della città, nel nome e nella testimonianza di Lucia che ha rinunziato a una vita di privilegio in favore degli ultimi ed è stata coerente, sino alla morte, con le proprie idee cercando di coinvolgere, in particolar modo, le nuove generazioni proponendo un modello di coerenza e di totale dedizione agli altri che è attualissimo.

La nomina è fiduciaria o elettiva? Chi nomina, in base a quali criteri e per quanto?

I componenti della deputazione, in numero di cinque, vengono scelti dall’Arcivescovo di Siracusa che nomina anche il presidente e durano in carica cinque anni che possono essere rinnovati.

Tra sacro e profano, tra miti e leggende, tra storia e attualità, ha ancora valore la festa di Santa Lucia?

Per un siracusano, rendere il proprio servizio per Santa Lucia è una emozione particolare ed ho capito in maniera chiara, vivendo l’esperienza della deputazione, il forte rapporto che lega la città di Siracusa e la sua Patrona. Un legame antico che si rinnova ogni anno nella festa e nella presenza di tanta gente nelle strade della città lungo l’antico percorso processionale che dalla Cattedrale, in Piazza Duomo nel cuore di Ortigia dove è custodito il Simulacro, giunge a Piazza Santa Lucia nel luogo dove, secondo la tradizione, Lucia venne uccisa e sepolta.

A volte, nella venerazione dei santi e nelle processioni si inserisce la criminalità, come si è scoperto a Catania. A Siracusa come vede la situazione?

Non ho avuto modo di rilevare, in questi anni, alcuna ingerenza esterna da parte di organizzazioni criminali o pressioni di altro tipo e da quanto riferito da persone presenti da lunghissimo tempo nella vita della deputazione, non risulta, anche in passato, alcun tipo di ingerenza. I berretti verdi rappresentano i portatori del simulacro e insieme ai foulards verdi, che sono il simbolo delle portatrice delle reliquie, costituiscono il mondo del volontariato che da sempre è vicino a Lucia. E’ un mondo di gente semplice, legato a Lucia e fortemente impegnato in attività di solidarietà. La scelta dei portatori è riservata al sorteggio tra circa 1.200 persone iscritte in un albo. Il sorteggio viene effettuato da una commissione che si riunisce prima delle feste di dicembre e maggio e stiamo cercando di renderlo pubblico.

Quanto costa la festa? Quante sono le entrate (tra contributi pubblici e offerte private)? Viene pubblicato un bilancio alla fine delle celebrazioni, come si fa in alcuni Comuni?

Le risorse economiche della deputazione provengono, principalmente, dalle donazioni dei devoti e dalla vendita di oggetti collegati al culto di Santa Lucia in occasione delle feste. I bilanci vengono consegnati all’Arcivescovo entro il 31 marzo di ogni anno e non abbiamo alcuna difficoltà a renderli pubblici anche perché si tratta di somme nel complesso modeste e collegate, essenzialmente, all’organizzazione delle due feste. Da quest’anno il comune di Siracusa ha deliberato una somma annua di euro 20.000 per l’organizzazione delle feste di dicembre e maggio. Lo scorso anno abbiamo avuto un contributo di circa 10.000,00 euro mentre l’anno precedente non era stata concessa alcuna somma. Ho conoscenza invece di somme elevatissime che vengono concessi dagli altri comuni per le feste patronali.

 

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