Dopo i 9 miliardi di lire, il parcheggio di via Mazzanti ingoia ancora soldi

L’inutile struttura bipiani “ultimata” nel 2001 e collaudata nel 2006 (!) non è mai entrata in funzione. Incustodita per anni, rubate le plafoniere, resi inservibili i tubi porta cavo in pvc, asportati il gruppo elettrogeno e delle pompe antincendio, è diventata una grande discarica 

I lavori per la realizzazione del parcheggio pubblico in via Mazzanti sono stati appaltati nel 1998 con un primo progetto, per un importo totale di 9.100.000.000 di lire (finanziamento regionale), a firma dell’architetto Emanuele Giliberti e dell’ingegnere Guido Monteforte. Un’opera sfortunata, passata attraverso varie rideterminazione dei costi, contenziosi davanti al Tar tra amministrazione e Coreco, reiterati bandi di gara, interventi non previsti, proroghe, sospensioni. I lavori vennero ‘ultimati’ nel luglio 2001 con un ritardo complessivo di un anno rispetto a quanto pattuito: di 72 milioni la penale quantificata per l’impresa, un’ati costituita da due società.

Con un ritardo difficile da comprendere, la prima visita di collaudo della commissione, nominata dall’assessorato regionale territorio e infrastrutture, fu effettuata nel novembre 2006. Ne seguirono altre quattro: di volta in volta veniva registrata l’incompletezza dei documenti o l’assenza del rappresentante dell’impresa e si rinviava a nuova data. Finalmente, al termine della quinta visita nel gennaio del 2007, la commissione prendeva atto che la struttura era stata vandalizzata: rubate buona parte delle plafoniere, rimossi o resi inservibili i tubi porta cavo in pvc, asportati il gruppo elettrogeno e delle pompe di rilancio antincendio. L’impresa veniva diffidata al ripristino di quanto distrutto essendo responsabile di non aver vigilato sulla struttura e di non aver segnalato agli organi competenti gli atti vandalici.

Successivamente, nel giugno 2008, la commissione emetteva un certificato di collaudo negativo perché l’opera, così gravemente danneggiata, non risultava ‘funzionale’. Si avvertiva anche il Comune che, se non avesse reso fruibile l’opera quanto prima, l’assessorato avrebbe proceduto alla revoca del finanziamento concesso con relativo recupero delle somme utilizzate. Nel 2008 con determina sindacale veniva quindi affidato un nuovo incarico per la progettazione preliminare. Il progetto esecutivo è stato consegnato nel dicembre 2010 per un importo complessivo di 1.499.000 euro. I lavori, ripresi nel 2013, sono ancora in corso.

 

 

 

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