Ospiti del Cara di Mineo, tutti richiedenti asilo politico, hanno formato una squadra di calcio che miete successi. Una vita probabilmente contrassegnata da sconfitte (economica, sociale, politica, religiosa, razziale) finalmente cambia verso ed offre la possibilità di un risultato positivo
Tutti Africani, tutti arrivati a bordo di barconi e sfuggiti alla morte, tutti richiedenti asilo politico, tutti ancora ospiti del Cara di Mineo. Hanno formato una squadra di calcio, si sono iscritti in 3a Categoria nel campionato 2013/2014 vincendolo e sono stati promossi nella Categoria superiore.
L’11 aprile hanno appena concluso il campionato di 2a Categoria al primo posto, un’altra promozione consecutiva e l’anno prossimo giocheranno in 1a Categoria.
Una vita probabilmente contrassegnata da sconfitte (economica, sociale, politica, religiosa, razziale) finalmente cambia verso ed offre la possibilità di un risultato positivo, un’esperienza di vittoria, non necessariamente di riscatto, di rivincita o di vendetta. Un’opportunità per sorridere e gioire dopo tante sofferenze, per convincersi che si può sopravvivere alle tragedie e … che vincere è possibile, se ci credi. Con buona pace di Salvini.
Una bella storia. Da conoscere, raccontare e seguire.

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