Tanti giovani nella kermesse del nuovo soggetto politico del partito berlusconiano, il cui obiettivo pare essere la rottamazione dei notabili locali Prestigiacomo e Bellucci. Temi trattati alla Salvini per attrarre consensi facili facendo leva sul profondo malessere dei cittadini
In una sala gremita, soprattutto di giovani, si è svolto un significativo incontro tra la cittadinanza e i nuovi campioni di una destra che vuole imporsi come alternativa ai vecchi intoccabili notabili di Forza Italia nella provincia di Siracusa. Un vero esperimento antropo-sociologico vede il forte tentativo di rinnovamento della classe politica dirigente. In salsa renziana potremmo definirli dei “rottamatori”. Onestamente dobbiamo ammettere che si è avuta la obbiettiva rappresentazione delle questioni più urgenti oggi in Italia, in Sicilia e a Siracusa.
Un delfino si appalesa nella nuova generazione della destra. Si tratta di Peppe Germano e del suo nuovo gruppo politico. Una nuova Forza Italia in provincia di Siracusa, liberata dalla vecchia logica arraffona di Prestigiacomo e Bellucci. Una dimensione sempre più distante dai bisogni della gente. La gente vera. Quelli che hanno perso il posto di lavoro, quelli che non possono più pagare il mutuo. La stessa gente che si vede pignorata l’abitazione, l’unica vera sicurezza cui aggrapparsi prima della fine.
I vari interventi susseguitisi hanno riproposto, qualora ve ne fosse necessità, la sempre maggiore distanza tra il paese reale e la politica come oggi siamo costretti a considerare. La corretta impostazione comunicazionale non può che attrarre il consenso generale.
”Siamo contrari ad una immigrazione senza alcun controllo”, dicono gli intervenuti alla presentazione di questo manifesto politico. La cronaca nera delle vicende romane di questi giorni ha espresso la vera natura dell’interesse verso gli immigrati: una gallina dalle uova d’oro che toglie sempre più risorse ai cittadini italiani, rimpinguando le casse di quanti speculano sulla stessa pelle degli immigrati. Che piaccia o no , chi, come ad esempio Salvini, parla in questo modo alla gente non può che attrarre consensi.
Il malessere popolare è tanto radicato che diventa un gioco da ragazzi strappare applausi a scena aperta. La estenuante disamina delle problematiche sempre più diffuse, specie in provincia di Siracusa, hanno fatto da apri pista all’intervento del principale ospite dell’incontro.
L’on. Saverio Romano, ex ministro dell’agricoltura, è il vero leader di questa nuova compagine politica. “Lo smarrimento della gente di destra necessita oggi più che mai di una leadership che possa coagulare attorno ad un progetto comune orientato ad una destra sociale, europeista e moderna. Purtroppo un governo di sinistra, appoggiato da una certa destra, non può certo rispondere ai bisogni cogenti di un popolo ormai stremato”.
Peccato che non ci pare si sia andati al di là di una giaculatoria di questioni. Vero è che si trattava di una presentazione pubblica di un nuovo progetto politico, ma come sempre più spesso capita, all’elencazione di tanti problemi, non seguono proposte risolutive. Ma tantè, nel gioco delle parti ognuno svolge il proprio.

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