Continua la raccolta firme per riaprire l’accesso al mare da via Iceta, la strada di Riviera Dionisio il Grande da cui si accedeva a una delle pochissime spiaggette di quella costa.
Determinazione dei cittadini che hanno (ri)proposto la petizione è, questa volta, andare fino in fondo e presentarla per le vie ufficiali, oltre che al Comune, a Demanio, Capitaneria e Procura della Repubblica.
Come avevamo raccontato nel nostro precedente articolo già nel 2006 l’allora comandante della Capitaneria di Porto Antonino Munafò aveva formalmente invitato il Comune, competente in merito, ad “attuare i necessari provvedimenti/interventi finalizzati alla rimozione delle opere (il muretto che chiude la strada, ndr) al fine di poter garantire la libera fruizione dell’attigua scogliera”.
Cosa aveva fatto l’Amministrazione comunale allora sotto la guida del sindaco Giambattista Bufardeci, rieletto nel 2004 per la seconda legislatura e che sarebbe restato in carica fino al 2008 per poi lasciare il campo, dopo una breve parentesi commissariale, a Roberto Visentin?
Assolutamente nulla.
Eppure in quel 2006 sembrava davvero che si fosse arrivati a una svolta e un articolo de La Sicilia titolava: “Accessi al mare, una picconata al muro di via Iceta”. Addirittura si scriveva di una task force comunale pronta a riunirsi per ‘fare il punto della situazione’, come diceva il comandante dei vigili urbani Enzo Miccoli, e dare una picconata al muro fissando persino la data: il 30 maggio successivo!
Ma l’operazione si preannunciava a largo raggio, non limitata a via Iceta: non solo quel varco sarebbe stato finalmente riaperto, bensì tutti quelli che impedivano gli accessi al mare contravvenendo “a norme datate 30 anni”.
50 ormai.

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