Riva Porto Lachio. Come affrontare, finalmente, il rischio allagamenti? I suggerimenti dell’ing. Di Guardo

Procedono a rilento i lavori per la riqualificazione dello Sbarcadero Santa Lucia e crescono le proteste degli operatori portuali che vedono a rischio la stagione estiva ormai alle porte. Si registrano ritardi anche nella sistemazione di Riva Porto Lachio che verrà direttamente collegata a viale Regina Margherita e non è chiaro quali siano i lavori in atto per la piena funzionalità dei due stretti canali di deflusso delle acque di Vicolo II di via dell’Arsenale, l’imbuto verso cui, con maggiore portata quando piove, confluiscono le acque meteoriche per raggiungere faticosamente il mare.

Che tutta la zona, da Largo Gilippo fino alla line di costa, sia soggetta ad allagamenti costanti è risaputo: qui anticamente era il vasto estuario del fiume Sirako e come si sa “l’acqua ha memoria”, ritorna sempre dove la natura vuole che sia.

La possibilità di intervenire per, quanto meno, arginare il fenomeno, se non altro ridurlo e renderlo meno impattante sulla vita dei cittadini in alcuni momenti dell’anno, si era già presentata nel corso delle opere di riqualificazione di Largo Gilippo e piazza Euripide nel 2022 ma già allora il progettista, l’architetto Andrea Albanese, aveva chiarito che i limitati fondi a disposizione non avrebbero potuto essere utilizzati per interventi ‘strutturali’ e che si sarebbe potuto solo migliorare la funzionalità della vasca di raccolta delle acque con l’apposita centrale e a ‘sopraelevare’ i marciapiedi per evitare che venissero ricoperti dall’acqua per le forti piogge.

Oggi la storia sembra ripetersi e per i due canali di scolo oggi scoperchiati ci risulta sia prevista solo una manutenzione di routine: la pulizia dai detriti e dalla sporcizia e il rifacimento della soletta per il passaggio degli autoveicoli. Nulla di più efficace. Eppure, con una spesa sostenuta, si potrebbe/dovrebbe intervenire diversamente; si dovrebbe perché, semplicemente, lo prevede la norma.

Il Decreto n.102 del 23-6-2021 del Dirigente Generale del Dipartimento Regionale dell’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia stabilisce infatti che il principio di invarianza idraulica ed idrologica si applichi sia alle attività di pianificazione urbanistica e territoriale e nelle fasi di rilascio dei provvedimenti abilitativi alla realizzazione dell’attività edilizia (vanno infatti integrati nei regolamenti edilizi o strumenti prescrittivi equivalenti) che, per quanto il nostro argomento richiede, alle trasformazioni edili ed urbanistiche quali interventi di riassetto, adeguamento, allargamento di infrastrutture già esistenti, nuove strade e nuovi parcheggi.

Non sembra possibile che quindi non se ne tenga conto nel corso di questi lavori a prescindere dalla destinazione dei fondi stanziati.

   

L’invarianza idraulica – spiega l’ingegnere Antonino Di Guardomira a mantenere inalterate le portate di deflusso delle acque meteoriche, mentre l’invarianza idrologica si concentra sui volumi di deflusso. Scopo dei due principi è conservare l’equilibrio idraulico del territorio prevenendo allagamenti, erosioni e frane, a tutela della popolazione come delle stesse infrastrutture.

Come? Non solo attraverso la normale manutenzione delle vie di deflusso delle acque ma anche attraverso, per esempio, vasche di laminazione e canali di gronda.

Ho provato a suggerire cosa fare ma non so se sono stato ascoltato. Sono possibili due soluzioni: o creare una sola vasca di laminazione sotto il marciapiede che costeggia il mare per aumentare la sezione di sbocco al mare o, piuttosto, 4 vasche,  aperte sul lato mare con una griglia di protezione per – come dire – ampliare il fronte di deflusso, evitare che restino soltanto due stretti varchi verso il mare la cui pressione impedisce all’acqua di defluire liberamente rimandandola indietro e determinando così gli allagamenti. Come diceva Albert Einstein: La mente è come un paracadute: funziona solo se si apre”.

Inappuntabile: solo se si apre.

 

Due articoli per approfondire

https://www.lacivettapress.it/2022/09/22/piove-e-piazza-euripide-si-allaga-ritorna-lemergenza-alluvioni/

https://www.lacivettapress.it/2022/01/25/rigenerazione-urbana-il-sogno-possibile-visione-conoscenza-e-competenze/

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