Green New Deal europeo… ma in Sicilia come ci muoviamo? Le proposte l’ex ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio
“Siamo nel Febbraio del 2020, dappertutto si parla di Green Deal, il nuovo sviluppo ecologico, sostenibile a impatto zero per superare la stagione dei combustibili fossili. Lo afferma la presidente della commissione europea Ursula Von Der Leyen, il presidente del consiglio Conte, eppure dalla Val Di Noto, zona Patrimonio UNESCO alcuni tecnici vanno nelle campagne e addirittura in zone più vicine alle aeree dichiarate patrimonio UNESCO a fare delle prospezioni e delle investigazioni perché vogliono riprendere le trivellazioni petrolifere.” – afferma l’ex ministro dell’Ambiente e presidente della Fondazione UniVerde Alfonso Pecoraro Scanio.
Se ne parla ormai ovunque, complice anche i giovani spinti dalla diciassettenne svedese Greta Thunberg, grazie al suo, ormai famoso, Friday for Future, il venerdì di manifestazione contro i cambiamenti climatici, ha portato l’attenzione dei cambiamenti climatici anche sui tavoli politici. La nuova commissione europea Von Der Leyen, ha come obiettivi la riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2030. Eppure ad oggi in Sicilia, dalle nostre parti, nella zona della Val di Noto, nello specifico, si preferisce cercare petrolio. La Val di Noto riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2002, attrazione turistica punta di diamante della nostra provincia. Nel 2020 si dovrebbe cominciare a dire NO a determinate azioni, appunto come le trivellazioni. Perché non investire fondi nel settore turistico? Perché non diamo una spinta decisiva all’elettrificazione della linea ferroviaria Siracusa-Gela? Perché non ripristiniamo la tratta turistica Noto-Pachino? Investiamo green, lasciamo perdere il petrolio. Investiamo nell’ultima delle energie rinnovabili: il moto ondoso. Una fonte di energia che consiste nello sfruttamento dell’energia cinetica contenuta nel moto ondoso, da cui, appunto, prende il nome. Torniamo a parlare dell’autostrada Siracusa-Gela, completiamola. Diamo un’ulteriore spinta alle grandi infrastrutture, vero motore della nostra economia!
La ciclovia “Magna Grecia”, una bella iniziativa. L’idea è molto ambiziosa: permette ai turisti o agli amanti delle due ruote di poter percorrere chilometri attraversando territori che furono grandi città della cultura ellenistica. Stando ai documenti ufficiali, la ciclovia dovrebbe attraversare: Augusta, Priolo, Melilli, Siracusa, Noto, Pachino per poi terminare a Pozzallo.
Investiamo fondi nella mobilità sostenibile, nei depuratori (vero tallone d’Achille della nostra Sicilia), nella raccolta differenziata, mettiamo in sicurezza strade e territori, insomma opere di importanza per il nostro modo di vivere meglio.
L’anno appena passato e i primi due mesi del 2020, sono stati mesi che hanno messo a dura prova la nostra economia. Basti pensare a tutti gli agricoltori messi in ginocchio dal gelo, che hanno visto i loro raccolti andati a male. Questi sono i veri problemi. Il problema del cambiamento climatico, non deve solo un argomento di fantascienza, purtroppo, è realtà! Tutti noi dovremmo essere portavoce, basta parlare di petrolio nel 2020, altrimenti inutile riempirci tutti i giorni della parola green se poi lasciamo deturpare il nostro splendido territorio. Ad oggi nei paesi del Nord Europa si discute sui regolamenti da adottare per regolare la mobilità dei monopattini elettrici e degli overboard, noi invece affrontiamo l’ennesima battaglia sulle trivellazioni. Pensiamo diversamente, pensiamo al futuro nostro e soprattutto dei nostri figli. Non solo parole, fatti concreti.
Mettiamoci in gioco, tutti, prima che sia troppo tardi!

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