Aldo Formosa appartiene alla storia culturale di Siracusa

I 48 anni del suo Teatro di Sicilia sono stati esaltanti. Grandi le sue esperienze sceniche in Italia e all’estero, mirabili le rappresentazioni di celebri autori

 

La Civetta di Minerva, 9 febbraio 2019

La vittoria sull’oblio è conseguito dalla eredità della nobile tradizione raccolta dal Teatro di Sicilia che, fondato nel 1970, è fra le esperienze più degne di questa città, avendo saputo valorizzare e collegare tradizioni antiche e pro­fessionalità moderne raccogliendo consensi e ammirazione in tut­ti gli ambienti nei quali è vivo il culto dei più alti valori umani.

Onoriamo questa prestigiosa istituzione siracusana che ha raggiunto vette artistiche di notevole e riconosciuta valenza. Onoriamo il suo fondatore Aldo Formosa, regista, comme­diografo, scrittore, personalità dagli aspetti molteplici che ormai appartiene alla storia culturale della nostra città.

Ricordiamo che su questo solco è sorto il Premio interregio­nale II Paladino, giunto ormai alla 48° edizione, che in un ideale convito raccoglie personalità prestigiose della cultura, dell’arte, del teatro, dello sport, della vita civile. Nessuna personalità di ri­lievo è stata esclusa con una visione di assoluta liberalità rispet­tosa delle fedi e delle opinioni di tutti.

Sono 48 anni per il Teatro di Sicilia di grandi esperienze sceniche in Italia e all’estero, di esaltanti rappresentazioni di grandi autori da Cechov a Pirandello, a Rosso di San Secondo, a Verga, a Martoglio. Varietà di autori alla quale corrisponde una notevo­le ricchezza di interessi scenici. È stato altresì presente il mondo misterioso della cultura tea­trale russa che raccoglie gli impulsi di una umanità flagellata ma non domata e che trova nella morte non il suo compimento ma la sua catarsi.

Ed ancora il pessimismo mediterraneo di Pirandello che non disperde le notazioni di un fondo di miscredenza esistenziale. Così gli altri autori che sono testimoni dei tratti molteplici e spesso contraddittori di una disperata sicilianità.

Sono tutte esperienze diverse, di latitudini diverse tutte fina­lizzate alla ricerca sempre inappagata delle verità umane; espe­rienze che con singolare duttilità intellettuale il Teatro di Sicilia ha saputo raccogliere e interpretare.

La essenziale peculiarità del Teatro di Sicilia si rivela nel senso umano del rapporto scenico, nella capacità di stupire con la tra­sposizione di un vissuto virtuale che riesce a far convivere ideal­mente protagonisti e spettatori nella trasfigurazione del vivente tra le apparenze e la realtà. È questo il segreto magico della atti­vità del Teatro di Sicilia.

Da leggere

CASTELLI IN ARIA, AL TEATRO GRECO

“Io veramente volevo nascere  scogghiu re ru frati” disse la sacra pietra. Per me che …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti