Nuovo libro di Luca Minardi, stavolta sul trace Spartaco

A 23 anni è già scrittore. Con “Gladio” il giovane siracusano ha vinto il concorso letterario nazionale per opere inedite della casa editrice Book Tribu

 

La Civetta di Minerva, 11 maggio 2018

Ventitreenne, già al suo secondo libro e siracusano. Questo è Luca Minardi, laurea triennale in Lettere Moderne ed attualmente iscritto al corso di laurea magistrale di Informatica Umanistica. La passione per la lettura, la tecnica di scrittura e l’amore per la storia lo spingono a scrivere un testo, Gladio, vincitore nel 2018 del 3° concorso Letterario Nazionale per Opere inedite di  Book Tribu, casa editrice, o meglio community editoriale, nata con l’intento di scoprire nuovi autori di talento grazie all’aiuto dei lettori e alla loro partecipazione attiva.

Un libro, Gladio, che fonde insieme personaggi nati dalla penna dell’autore con il quadro storico della terza guerra servile che, capitanata dal trace Spartaco, impegnò per due anni i romani. Una guerra vista con gli occhi dei gladiatori, delle loro paure e tensioni, perché se è vero che la storia è scritta dai vincitori, la guerra di Spartaco è affrontata storicamente nel libro di Luca Minardi anche col cuore dei vinti. Un libro semplice, dal linguaggio comprensibile, adatto ai giovani e meno, che accosta il lettore ad una fase storica di profonde trasformazioni sociali e, attraverso i suoi protagonisti, consente di identificarsi nella tenace e giovane Mei, pronta a far emergere il proprio spirito guerriero o nel più saggio e anziano Sansone, portatore di una visione più tradizionale ma non per questo meno condivisibile.

Mei, la ragazza dagli occhi a mandorla, che combatte mascherata nell’arena come un guerriero, protagonista del libro, sarà chiamata, assieme ai suoi amici, a scegliere se combattere dalla parte dei romani, che hanno promesso ai gladiatori la libertà in cambio del sangue di Spartaco e dei fratelli insorti, o combattere da uomini liberi nella battaglia del trace contro il popolo oppressore. Non siamo altro che pupazzi nelle mani di Tito e Cosa hanno fatto di male in fondo dirà Mei quando saprà delle scelte di Enomào e dei fratelli gladiatori. Io l’ho conosciuto e se ha deciso di ribellarsi insieme a tutti quei gladiatori è stato solo per avere la libertà.

Conosceremo Lentulo Batiato, uno dei più famosi lanistidel suo tempo e il suo ludus;  Spartaco, Trace guerriero che per due anni mise in difficoltà Roma Io non ho padroni. Io so solo che sono nato libero; Enomao e Crisso, luogotenenti di Spartaco, uomini coraggiosi che vedono nella rivolta lo strumento del riscatto; Crasso prima del triunvirato e la sua visione di dominatore Ecco qual è il tuo posto bestia!, Stai ai piedi del tuo padrone dirà a Spartaco.

Parteciperemo alle vittorie degli insorti ed ai timori della Repubblica. Ci tufferemo nel mondo dei gladiatori, nelle arene, lungo il viaggio della speranza degli insorti fino alla conclusione del libro, inattesa e incredibile. Sì perché nessuno ha mai trovato il corpo di Spartaco e la sua figura resta avvolta nel mito… Impareremo a conoscere il magister Sansone, l’Ebreo, l’allenatore del ludus, sempre pronto a rimettere in riga i suoi se necessario ma padre putativo di tutti i gladiatori, convinto che morire, cadere in disgrazia o essere proclamati autentici signori dell’arena sia l’unica strada percorribile ma che mostrerà un profondo senso dell’onore e della fratellanza per difendere i suoi amici; Gannico, dalla parte di Spartaco e alla ricerca di un padre che conosce ma che lo ha sempre disprezzato; il romano Galeno che considera il figlio un errore, tanto da decretarne la morte; Nasira ed Ennio, amici fraterni della protagonista che dovranno decidere tra una vita da schiavi o inseguire il sogno della felicità; Mirra compagna di Spartaco e profetessa, pronta a qualsiasi gesto pur di salvare l’uomo che ama; Lilia la bimba orfana da salvare, simbolo di chi va protetto sempre, perché ai bambini va garantito un futuro migliore.

Del libro apprezzeremo il concetto di fratellanza tra gladiatori: tutti uomini costretti in catene dalle grandi conquiste del popolo romano e vivremo le violenze dell’arena e della guerra. Un libro che spinge il lettore a riflettere sui grandi valori di ieri e di oggi: perché la storia è maestra di vita e i valori universali di libertà, fratellanza, uguaglianza sono, seppur in contesti storici diversi, sentiti dall’uomo come imprescindibili in ogni tempo.

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