Alta affluenza, come sempre, nella Giornata della guida turistica stavolta alla Giudecca, in Ortigia. Chiesa San Giovannello: “Situazione ridicola, ne parleremo al vescovo”
La Civetta di Minerva, 2 marzo 2018
Si è celebrata domenica scorsa la Giornata internazionale della guida turistica, un evento internazionale che nella nostra città si è ormai consolidato attraverso una significativa partecipazione di pubblico. Il programma di quest’anno ha avuto come oggetto il Quartiere Ebraico con l’annessa chiesa di San Giovannello (ex sinagoga) e Akrai, di cui questo giornale ha già trattato alla fine dello scorso mese di settembre a seguito delle lamentele delle guide turistiche ostacolate nel loro lavoro dal parroco locale che non gradisce che si parli di quel luogo come ex sede di culto ebraico. Torniamo quindi a parlare di questa problematica, in occasione delle visite guidate, assieme al dr. Carlo Castello, Presidente Associazione Guide Turistiche di Siracusa e componente il Direttivo Nazionale.
Parlaci dello scopo di questa Giornata…
È un modo originale per festeggiare questa professione ancora poco conosciuta. Credo siamo l’unica categoria a dedicare una giornata (che poi in effetti sono due) alla promozione della propria professione, istituita nel 1990 dalla World Federation e promossa in Italia dall’ANGT (Associazione Nazionale Guide Turistiche). Questo significa che in tutto il mondo il 21 febbraio (o meglio nel week end più vicino) le guide organizzano visite guidate gratuite proponendo itinerari inediti. Lo scopo principale è quello di far conoscere il nostro lavoro ma anche di far capire l’importanza di visitare un luogo, un monumento con il supporto e la spiegazione di una guida professionista, quindi abilitata. Perché purtroppo anche nel nostro lavoro gli abusivi (forse sarebbe più giusto chiamarli ciarlatani) non mancano. Ogni anno, quindi, cerchiamo di aprire al pubblico monumenti poco conosciuti o valorizzati e percorsi alternativi rispetto a quelli classici e quindi già collaudati.
Quali i monumenti o i luoghi valorizzati con questo evento?
Ricordo nelle precedenti edizioni abbiamo aperto nel lontano ‘95 il Castello Maniace quando c’erano ancora i militari e il muro col filo spinato; nel ‘97 il Monetiere del Museo archeologico, allora nella sede di piazza Duomo; nel ‘96 la Cappella sveva all’interno dell’arcivescovado; nel ‘98 il sito archeologico di Megara Iblea. E ancora, in tempi più recenti: l’interno dell’Anfiteatro Romano; il Ginnasio Romano; il tempio di Zeus e, per la prima volta, nel 2013 l’Artemision.
Per l’evento di quest’anno abbiamo voluto focalizzare l’attenzione sul quartiere della Giudecca per raccontare un pezzo di storia della nostra città poco conosciuto e la zona archeologica di Palazzolo Acreide.
Il riscontro del pubblico mi pare sia positivo…
In occasione della giornata internazionale della guida Siracusa ha sempre fatto registrare una presenza di pubblico da primato. Ricordo che nel 2013 e nel 2014 (Artemision e interno Anfiteatro) la nostra è stata la città italiana col più alto numero di presenze. Durante le visite, in entrambe le occasioni, abbiamo superato il migliaio di partecipanti. Abbiamo oramai quelli che si possono definire gli “aficionados” o lo zoccolo duro che addirittura ci chiamano al telefono per informarsi in anteprima sull’evento dell’anno.
Anche quest’anno abbiamo fatto numeri da record: circa 400 le persone che sono venute il sabato e altrettante, se non di più, sarebbero state l’indomani se non si fosse scatenato un diluvio che ci ha costretti purtroppo a interrompere le visite, così come avvenuto a Palazzolo dove le condizioni meteo erano ancora peggiori. Erano arrivate addirittura persone da Catania. Mi piace citare il ruolo importante che ha avuto per la riuscita dell’evento Valeria Di Mauro, una delle più esperte guide in cultura ebraica, e ringraziare il Comune per il patrocinio e per la realizzazione della locandina.
Persiste ancora il problema di accedere alla Chiesa di San Giovannello? (La Civetta focalizzò già la questione a settembre 2017)
Purtroppo è da anni che le guide siracusane combattono con il parroco della chiesa di San Giovanni Battista, meglio conosciuta come Chiesa di San Giovannello alla Giudecca. Voleva addirittura che togliessimo la foto della chiesa nella locandina che pubblicizzava l’evento. Poi abbiamo scoperto la verità, al parroco disturbava non tanto la foto ma il fatto che le guide nelle loro spiegazioni affermassero che quel luogo, in passato, è stata una sinagoga. Lo sanno anche i bambini di scuola elementare che l’attuale o quel che resta di San Giovannello in passato fu luogo di culto ebraico. C’è un documento notarile del 1496 che lo attesta. Ci sono studi e ricerche autorevoli. Se ne è pure parlato in Convegni importanti. Ma il parroco continua ad ostacolare il legittimo lavoro delle guide turistiche a cui viene impedito l’accesso. Comunque noi abbiamo lo stesso effettuate le visite, anche senza poter visitare gli interni ma urlando a squarciagola che San Giovannello era una sinagoga.
Prima o poi andremo dal vescovo per cercare di risolvere questa incresciosa e ridicola situazione. Dobbiamo far capire che il medio evo è finito da un pezzo. Speriamo che prevalga la ragione, senza dover ricorrere ad estremi ed incresciosi rimedi.

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