I progetti PNRR per Siracusa: tutto quello che c’è da sapere

Sul sito siracusadomani info vengono ‘snocciolate’ in milioni le magnifiche sorti e progressive della Siracusa del futuro. Interventi di recupero e riqualificazione di aree degradate della città, lavori di efficientamento energetico per alcuni edifici pubblici, in particolare istituti scolastici, costruzione di poli per l’infanzia e nuove scuole, utilizzazione di beni confiscati alla mafia e aiuti nel sociale, progetti per l’ambiente. Certo bisogna un po’ districarsi all’interno del sito per quella sorta di gioco degli specchi che si genera dalla replicazione di uno stesso progetto in schede diverse. Una distorsione della percezione che non si verifica una sola volta, quasi si trattasse di un errore da parte di chi ha caricato i progetti, ma che si ripete per più proposte che si ritrovano poi su schede diverse. Un esempio a caso: i lavori di efficientamento energetico di tre istituti comprensivi vengono riproposti 4 volte: prima nella sezione delle case popolari (nell’ambito della riqualificazione del quartiere Grottasanta) e poi in quelle relative a scuola, ambiente e sociale.

In questa realtà aumentata alcune sezioni risultano di fatto ‘replicanti’: quella sulla legalità propone due progetti (per due strutture, una di supporto alle famiglie di soggetti autistici adulti, l’altra per donne vittime di violenza e loro figli minori, utilizzando beni confiscati alla mafia) che si ritrovano pari pari nella sezione del sociale; oppure la sezione dedicata alle aree verdi su quattro progetti ne propone in realtà solo uno non presente altrove. O ancora in una stessa sezione ci si ritrova a leggere sempre lo stesso tipo di intervento e, tra l’altro, ma è solo una personalissima opinione, nulla che ti faccia battere il cuore perché le risorse che si spera, prima o poi, siano disponibili appaiono per lo più destinate a quelle opere di manutenzione o di miglioria che noi cittadini diamo un po’ per scontate, che vorremmo vedere realizzate nel tempo, in maniera programmata, all’interno di una normale efficiente attività di gestione del patrimonio pubblico.

Che dire: la situazione è questa, c’è poco da recriminare, il piatto piange e gli enti locali vanno in affanno per bilanci appena sufficienti a mandare avanti la macchina amministrativa che probabilmente, per funzionare bene, o meglio, dovrebbe essere completamente revisionata; anche con l’obiettivo di intercettare qualsiasi tipo di finanziamento ‘ordinario’ possibile.

Vero è che per Siracusa ogni tanto qualche novità concreta arriva, come quella per il ripristino, finalmente, di Casa Monteforte come “residenza per donne anziane e bisognose”: “Il nostro progetto esecutivo è stato approvato dalla Regione e abbiamo già ricevuto il decreto di finanziamento per un milione e duecentomila euro” ha comunicato il sindaco Italia, o quella relativa alle risorse assegnate per gli asili nido.

L’auspicio è che, passo dopo passo, si riesca in egual modo a portare in porto almeno una parte dei progetti presentati dall’Amministrazione Comunale nell’ambito del PNRR (ma non solo) “per un importo totale di 176.971.876 milioni di euro”, di cui però, si riporta, 30.427.000 progetti esclusi, 63.473.562 valutati positivamente e non ancora finanziati, 74.531.437 in attesa di valutazione, 27.325.489 finanziati.

Ma nonostante questa utile sintesi, solo sfogliando ogni pagina si comprende che per esempio quello non finanziato da 30 mln, e che quindi sarebbe giusto eliminare dall’elenco, è uno dei due progetti relativi al servizio idrico, quello di “riqualificazione infrastrutturale digitalizzazione integrata e miglioramento degli standard qualitativi del sistema idro – potabile della città di Siracusa e frazioni” “escluso da finanziamento perché il soggetto istante non era legittimato alla presentazione” non approvato per i motivi che qui si possono leggere https://www.lacivettapress.it/2022/03/13/persi-30-mln-per-lammodernamento-della-rete-idrica-ma-non-si-tratta-di-una-fatalita/

Il sito dovrebbe quindi essere davvero in costante aggiornamento (e reso più leggibile a tutti, anche a chi ha minor dimestichezza con questi strumenti) perché intanto le situazioni cambiano e benché l’ottimismo sia il sale della vita, a entrare nel merito dell’iter di approvazione di ciascun progetto, si comprende che anche altri sono, o saranno, esclusi dai finanziamenti.

A riprova, il caso del “Translation Medicine Campus, riqualificazione e rifunzionalizzazione di siti per la creazione di ecosistemi dell’innovazione nel mezzogiorno edifici dismessi in prossimità della stazione ferroviaria di Siracusada 36 mlneuro. Presentato a fine inverno da una campagna mediatica di tutto rispetto come ‘progetto vincente’, non è purtroppo rientrato tra quelli finanziabili https://www.lacivettapress.it/2022/08/23/si-dissolvono-i-36-milioni-di-euro-del-progetto-translational-medicine-campus-e-la-riqualificazione-di-viale-ermocrate/

Molto incerti (forse impossibili) i finanziamenti anche per il Restauro e valorizzazione dei giardini storici di Villa Reimann (circa due mln) e per le due proposte per la qualità dell’abitare (circa 29 mln) per le quali l’Amministrazione spera in un ripescaggio, essendo state escluse dalla prima tranche, ma per i cui progetti di fattibilità tecnico-economica ha già speso intorno agli 80-90mila euro (qui solo due dei molti articoli dedicati  all’argomento  https://www.lacivettapress.it/2021/02/04/la-sfida-del-bando-qualita-dellabitare-15-milioni-per-le-periferie/  https://www.lacivettapress.it/2021/02/04/bando-qualita-dellabitare-roberto-de-benedictis-sarebbe-auspicabile-attivare-con-la-nostra-scuola-di-architettura-un-rapporto-piu-organico-e-piu-vantaggioso-anche-economicamente/ )

E scivoliamo così nella questione ‘progettazione’ su cui torneremo con un approfondimento ad hoc.

Ci limitiamo per ora a rilevare che dei 35/40 progetti presentati (un calcolo approssimativo perché in alcuni casi non è facile definirli singolarmente), quelli esecutivi (l’ultima fase quindi) sono solo quattro: il polo dell’infanzia di Cassibile e quello di Contrada Carrozziere, del parcheggio Mazzanti (uno dei misteri siracusani) e “in preparazione” quello del Ponte simil Calafatari; quattro sono anche i progetti definitivi tra cui il Translation Medicine Campus non più realizzabile; una decina i progetti di fattibilità tecnico economica, quindi il primo livello di progettazione; gli altri ancora in fase embrionale.

Chiediamo: nei casi in cui c’è stato un affidamento diretto a un professionista esterno all’Amministrazione, ciò è stato necessario per la mancanza di professionalità interne? Se non ricordiamo male, in altri tempi, gli uffici tecnici erano in grado di preparare in house i progetti da presentare alla prima occasione utile. E inoltre, quale è stato finora il lavoro fatto dai sei professionisti della task force per la progettazione PNRR? Quali sono stati, e sono, i criteri per stabilire le priorità delle opere?

Un’ultima breve considerazione sul sito realizzato attraverso la piattaforma wix, con modica spesa immaginiamo. Sebbene sia stato presentato come “un sito internet approntato specificatamente dall’Amministrazione”, non ce n’è traccia sul sito istituzionale del Comune, nessun riferimento, nessun rimando (o se c’è qualcosa non nella dovuta evidenza), né presenta loghi che lo connotino, né l’indicazione dell’ufficio o della persona che provvede al suo aggiornamento. C’è una spiegazione valida che giustifichi questa anomalia?

 

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