La tendopoli di Cassibile: una soluzione ragionevole

 

La tendopoli di Cassibile è uno scempio alla nostra terra e alla nostra cultura. Lasciare degli esseri umani in quelle condizioni è una vergogna! Avere l’energia elettrica, un po’ d’acqua o qualche servizio residuale è un’elemosina che perpetua la ghettizzazione di persone che invece devono avere pieni diritti. Non sono fantasmi da tenere lontano, ma sono lavoratori che quotidianamente permettono che il cibo arrivi sulle nostre tavole e che spesso lavorano in condizioni di sfruttamento e precarietà.

Oggi, in piena emergenza coronavirus, occorre regolarizzare i migranti e creare le condizioni necessarie per una vera integrazione. In questa situazione occorre dare a tutti un’assistenza sanitaria adeguata, un reddito e un lavoro per vivere, italiani e stranieri. I soldi ci sono, occorre farli arrivare a chi ne ha bisogno. A Cassibile, con i 750.000 euro stanziati dalla Regione Siciliana occorre smantellare la tendopoli – che non è certo una fondamentale struttura di accoglienza – e creare un percorso di inclusione che preveda degli alloggi dignitosi all’interno dei centri abitati e una piena regolarizzazione. Tra l’altro la contingente assenza totale di turismo che presumibilmente si protrarrà nel tempo potrebbe essere anche un sostegno alle strutture ricettive del territorio.

D’altro canto, sono del tutto inutili e sciocche le polemiche tra le associazioni di Siracusa che puntualmente si ripropongono, mentre è quanto mai urgente unire le forze e chiedere alle istituzioni, Comune e Regione Siciliana, che hanno il dovere di risolvere i problemi delle comunità, di affrontare in modo strutturale lo scandalo della tendopoli provvedendo, da una parte, ad accogliere i lavoratori e, dall’altra, a smantellare la tendopoli. Ognuno deve fare la propria parte e risolvere con lungimiranza una situazione drammatica come quella di Cassibile, senza illudersi di potersi lavare la coscienza con interventi improvvisati o caritatevoli che, alla lunga, diventano addirittura controproducenti. Chiediamo all’Amministrazione Comunale e all’Assessore competente, ai fini di fugare ogni eventuale polemica, di rendicontare in maniera trasparente e puntuale come saranno utilizzati i fondi stanziati dalla Regione Siciliana.

Francesco Pasqua

Portavoce circolo PRC “La Borgata”

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