Anselmo Madeddu: “Qualcuno inventa nelle sacrestie i dati statistici con il pallottoliere, siamo seri!”

Il Direttore dell’ASL, Ficara: “L’aria di Siracusa è buona, invito tutti a trasferirsi qui”.

 La Civetta di Minerva 9 novembre 2019 Salvo La Delfa

 

Alla presentazione dei dati del registro dei Tumori, Anselmo Madeddu, direttore sanitario dell’ASL di Siracusa, ha precisato come i dati sono accreditati da un organismo internazionale, la IACS, e devono seguire una metodologia rigidissima. “Spesso noi assistiamo alla esibizione di qualcuno che si inventa con il pallottoliere dei dati statistici anche nelle sacristie. Dobbiamo essere seri, i dati devono essere accreditati da un organismo internazionale altrimenti stiamo parlando del nulla”.

Inoltre, ha sottolineato che l’ultimo aggiornamento del registro dei tumori risale ad agosto 2017 che riportava i dati fino al 2010 per l’incidenza e fino al 2012 per la mortalità.

In uno studio portato avanti dal registro tumori di Siracusa erano stati messi a confronto due gruppi di lavoratori. Entrambi erano lavoratori della stessa fabbrica che si trovavano nella stessa catena produttiva ed erano esposti agli stessi potenziali rischi e si diversificavano soltanto per la residenza. Un gruppo era residente nella zona del petrolchimico e un gruppo erano pendolari che abitavano fuori. “Lo studio mise in evidenza come i lavoratori che risiedevano fuori dell’area industriale”, sottolinea Madeddu, “a parità di esposizione lavorativa, avevano una incidenza doppia rispetto agli altri. Il problema si sta spostando dall’interno delle fabbriche all’esterno in quanto il problema è un problema di contaminazione delle acque e del suolo storico, quindi è importante avviare le bonifiche nel territorio perché se si togliessero tutte le industrie se non si fanno le bonifiche l’inquinamento continuerebbe ad esserci”.

Il Direttore Generale dell’ASL di Siracusa, Salvatore Ficara, dopo la presentazione dei dati da parte di Anselmo Madeddu, ha presentato le attività di screening che l’ASL sta portando avanti e ha sottolineato che l’aria di Siracusa è buona invitando tutti a trasferirsi nel nostro comprensorio.

 

La Civetta di Minerva9 novembre 2019 Salvo La Delfa

I dati di incidenza del registro tumori per il 1999-2016: per i maschi, tassi e trend del SIN più alti di quelli isolani

Per quanto riguarda l’incidenza si osserva che i dati del Tasso Standardizzato alla popolazione Europea (TSE) del SIN di Priolo per i maschi sono più alti a quelli della provincia di Siracusa e a quelli della popolazione siciliana mentre risultano più bassi rispetto a quelli dell’Italia

Per quanto riguarda le femmine, i TSE del SIN di Priolo sono comparabili a quelli della provincia di Siracusa e a quelli della Sicilia mentre sono molto più bassi a quelli della popolazione italiana.

Se si considerano i dati della popolazione de SIN di Priolo si evidenzia comunque che esiste, nei 18 anni analizzati, una variabilità del dato del TSE notevole essendo l’intervallo di confidenza molto ampio se confrontato a quello delle altre popolazione.

Se si considerano i SIR che ci permettono di effettuare una comparazione di rischio tra i diversi comuni, si osserva che sia nel caso dei maschi sia nel caso delle femmine, i valori dei SIR dei comuni della provincia di Siracusa ricadono tutti all’interno dell’area compresa tra gli intervalli di confidenza al 95% e quindi le differenze non sono significative.

L’indicatore APC che fornisce il trend temporale permette di evidenziare che nei maschi della provincia un lieve incremento dello 0,7% che non è significativo a causa di valori dell’intervallo di incidenza che stanno uno sopra e l’altro sotto lo zero, mentre per le donne della provincia si osserva un forte aumento (del 3%) che è significativo in quanto entrambi i valori dell’intervallo di confidenza stanno sopra lo zero. Questo dato, a quanto dichiara il dott. Madeddu, è in linea con quello osservato nel sud Italia, ma in controtendenza con quello stabile italiano ed è attribuibile agli aumenti del tumore del polmone (dovuto alle abitudini relative al fumo) della mammella (dovuto all’anticipazione diagnostica dello screening) e della tiroide (aumento esami diagnostici). La stabilità osservata tra i maschi è in ritardo rispetto al trend nazionale dove è già in calo grazie al minore carico di tumore del polmone e della prostata, perché gli uomini fumano di meno.

Ecco i dati.

Il tasso standardizzato sulla popolazione europea (TSE) rappresenta in numero di nuovi casi per 100.000 abitanti per anno, mentre la popolazione del SIN si riferisce a quella dei comuni di Priolo, Augusta, Melilli e Siracusa.

Per quanto riguarda i maschi, i tassi di incidenza del totale dei tumori (escluso la cute non melanomatosa) nel SIN di Priolo sono più alti (Tasso Standardizzato alla popolazione europea TSE=430,1 con Intervallo di Confidenza (IC) compreso tra 418,1 e 442) e statisticamente significativi se paragonati a quelli della provincia di Siracusa (TSE=396,8 e IC compreso tra 390, 3 e 403, 4) e a quelli della Sicilia (TSE=391 e IC compreso tra 387,4 e 394,6). Comunque i tassi di incidenza sul totale dei tumori nell’area SIN sono più bassi (in maniera statisticamente significativa) se paragonati a quelli dell’intera popolazione italiana (TSE=473,9 con IC compreso tra 471,8 e 476

Per quanto riguarda le femmine, i tassi di incidenza del totale dei tumori (escluso la cute non melanomatosa) nel SIN di Priolo sono comparabili (TSE=313,9 con IC compresi tra 303,9 e 323,9) a quelli della provincia di Siracusa (TSE=299,1 e IC compreso tra 293,5 e 304,7) in quanto il limite inferiore dell’intervallo di confidenza del SIN di Priolo è all’interno del limite superiore dell’intervallo di confidenza della provincia di Siracusa. Con lo stesso ragionamento si evidenzia che i tassi di incidenza nel SIN di Priolo sono comparabili a quelli della Sicilia (TSE=312,9 con IC compreso tra 309,7 e 316) ma sono molto più bassi del dato nazionale (TSE=346,1 con IC compreso tra 344,4 e 347,8)

L’analisi di incidenza dei singoli comuni è stata fatta utilizzando i “funnel plot” e l’indicatore SIR, rapporto standardizzato di incidenza che è un indicatore comparativo di rischio. I SIR esprimono il rapporto tra i casi osservati nell’area in studio e quelli attesi (quelli che ci aspetteremmo se confrontati con un’area comparativa di riferimento, in questo caso la media provinciale) per 100.

I valori dei SIR dei comuni della provincia di Siracusa ricadono tutti all’interno dell’area compresa tra gli intervalli di confidenza al 95% e quindi le differenze non sono significative (in particolare i SIR dei comuni di Augusta, Lentini, pachino, Priolo, Siracusa sono più alti rispetto al valore atteso della provincia di Siracusa, mentre gli altri comuni hanno valori bassi). Nessun valore di SIR cade tra gli intervalli di confidenza al 95% e al 99% o esternamente al 99%

Anche per quanto riguarda l’incidenza nelle femmine si osserva che i valori dei SIR dei comuni della provincia di Siracusa ricadono tutti all’interno dell’area compresa tra gli intervalli di confidenza al 95% e quindi, anche in questo caso, le differenze non sono significative (in particolare i SIR dei comuni di Augusta, Avola, Francofonte, Lentini, pachino, Siracusa sono più alti rispetto al valore atteso della provincia di Siracusa, mentre gli altri comuni hanno valori bassi). Nessun valore di SIR cade tra gli intervalli di confidenza al 95% e al 99% o esternamente al 99%.

Attraverso l’indicatore APC (Annual percentage Change) è possibile avere il trend temporale, comprendere come varia l’incidenza e fare dei confronti tra il prima e il dopo. L’APC fornisce la percentuale media annua di incremento e di decremento del tasso osservato in un intervallo di anni. Nel caso dell’incidenza si osserva che per le femmine il valore di APC=2 con un IC compreso tra 0,7 e 5,2 (entrambi positivi) mentre per gli uomini il valore di APC=0,7 con IC compreso tra -5,8 e 7,6 (uno negativo e l’altro positivo). Nei maschi della provincia si osserva quindi un lieve incremento dello 0,7% che non è significativo a causa di valori dell’intervallo di incidenza che stanno uno sopra e l’altro sotto lo zero, mentre per le donne della provincia l’APC permette di osservare un forte aumento (del 3%) che è significativo in quanto entrambi i valori dell’intervallo di confidenza stanno sopra lo zero.

 

La Civetta di Minerva 9 novembre 2019 Salvo La Delfa

Registro dei tumori per il 1999-2018, SIN di Priolo: Tassi di mortalità per i maschi più alti di quelli siciliani e trend temporale in aumento per le femmine

 Per quanto riguarda la mortalità si osserva che i dati del Tasso Standardizzato alla popolazione Europea (TSEM) del SIN di Priolo per i maschi sono più alti di quelli della provincia di Siracusa e di quelli della Sicilia ma sono più bassi di quelli della popolazione italiana. Per le femmine i TSEM del SIN di Priolo sono comparabili a quelli della provincia di Siracusa e a quelli della Sicilia ma ancora più bassi dell’intera popolazione italiana.

Per la popolazione de SIN di Priolo si evidenzia comunque che esiste, nei 20 anni analizzati, una variabilità del dato del TSEM notevole essendo l’intervallo di confidenza molto ampio se confrontato a quello delle altre popolazione.

Gli SMR, che analizzano la variabilità tra i singoli comuni, ricadono tutti all’interno dell’area compresa tra gli intervalli di confidenza al 95% e quindi le differenze tra i comuni non sono significative sia nella popolazione dei maschi sia nelle popolazioni delle femmine.

L’indicatore APC (Annual percentage Change) che evidenzia il trend temporale per la mortalità per i maschi della provincia si osserva una lieve diminuzione dell’1% che non è significativo a causa di valori dell’intervallo di incidenza che stanno uno sopra e l’altro sotto lo zero, mentre per le donne della provincia l’APC permette di osservare un aumento del 1,8% che è anch’esso non significativo in quanto i i valori dell’intervallo di confidenza stanno uno sopra e l’altro sotto lo zero. Questo dato, a quanto dichiara il dott. Madeddu, è un dato diverso rispetto a quello a livello nazionale dove è già in leggera diminuzione la mortalità perché già sono avviate le campagne di screening.

Ecco i dati.

Per quanto riguarda i maschi, i tassi di mortalità dovuto ai totale dei tumori (escluso la cute non melanomatosa) nel SIN di Priolo sono, in maniera statisticamente significativi più alti (TSEM=210,3 con IC compreso tra 203,5 e 217) a quelli della provincia di Siracusa (TSEM=197,3 e IC compresi tra 192,9 e 201,7) e a quelli della Sicilia (TSEM=199 e IC compreso tra 197,4 e 200,6). Comunque i tassi di mortalità nell’area SIN sono più bassi (in maniera statisticamente significativa) se paragonati a quelli dell’intera popolazione italiana (TSEM=217,9 con IC compreso tra 216,6 e 219,2).

Per quanto riguarda le femmine, i tassi di mortalità dovuto al totale dei tumori (escluso la cute non melanomatosa) nel SIN di Priolo sono, in maniera statisticamente significativi, comparabili (TSEM=118,8 con IC compreso tra 113,9 e 123,8) a quelli della provincia di Siracusa (TSEM=114,9 e IC compresi tra 111,6 e 118,2) e a quelli della Sicilia (TSEM=116,8 e IC compreso tra 115,6 e 117,9), in quanto gli intervalli di confidenza cadono all’interno dello stesso range. Comunque i tassi di mortalità nell’area SIN sono più bassi (in maniera statisticamente significativa) se paragonati a quelli dell’intera popolazione italiana (TSEM=123,9 con IC compreso tra 123 e 124,8).

L’analisi dei singoli comuni per la mortalità è stato fatto con i SMR, il rapporto standardizzato di mortalità, che sono l’equivalente dei SIR riferiti in questo caso alla mortalità e non all’incidenza. I SMR esprimono il rapporto tra i casi osservati nell’area in studio e quelli attesi (quelli che ci aspetteremmo se confrontati con un’area comparativa di riferimento, in questo caso la media provinciale) per 100.

Per quanto riguarda la mortalità nei maschi si osserva che i valori dei SMR dei comuni della provincia di Siracusa ricadono tutti all’interno dell’area compresa tra gli intervalli di confidenza al 95% e quindi le differenze non sono significative (in particolare i SMR dei comuni di Augusta, Avola, Floridia, Ferla, Lentini, Pachino, Priolo, Siracusa sono più alti rispetto al valore atteso della provincia di Siracusa, mentre gli altri comuni hanno valori bassi). Nessun valore di SMR cade tra gli intervalli di confidenza al 95% e al 99% o esternamente al 99%

Per quanto riguarda la mortalità nelle femmine si osserva che i valori dei SMR dei comuni della provincia di Siracusa ricadono tutti all’interno dell’area compresa tra gli intervalli di confidenza al 95% e quindi le differenze non sono significative (in particolare i SMR dei comuni di Augusta, Avola, Floridia, Ferla, Lentini, Pachino, Priolo, Siracusa sono più alti rispetto al valore atteso della provincia di Siracusa, mentre gli altri comuni hanno valori bassi). Nessun valore di SMR cade tra gli intervalli di confidenza al 95% e al 99% o esternamente al 99%

E’ possibile utilizzare anche per la mortalità l’indicatore APC (Annual percentage Change) per avere il trend temporale, comprendere come varia la mortalità e fare dei confronti tra il prima e il dopo. L’APC fornisce la percentuale media annua di incremento e di decremento del tasso di mortalità osservato nell’ intervallo di anni sotto osservazione.

Si osserva nel caso della mortalità che per le femmine il valore di APC=1,8 con un IC compreso tra -2,4 e 6,2 (un valore negativo e l’altro positivo) mentre per gli uomini il valore di APC=-1 con I.C. compreso tra –2,3 e 0,9 (uno negativo e l’altro positivo). Nei maschi della provincia si osserva quindi una lieve diminuzione dell’’1% che non è significativo a causa di valori dell’intervallo di incidenza che stanno uno sopra e l’altro sotto lo zero, mentre per le donne della provincia l’APC permette di osservare un aumento (del 1,8%) che è non significativo in quanto i i valori dell’intervallo di confidenza stanno uno sopra e l’altro sotto lo zero.

 

La Civetta di Minerva 9 novembre 2019 Salvo La Delfa

Sopravvivenza a 5 anni e prevalenza, altri due indicatori tumorali: All’1 gennaio 2017, 6,824 maschi e 7.215 femmine risultano in vita. Nel siracusano 52,9% per i maschi e 58,4% per le femmine

 La sopravvivenza ci fornisce la percentuale di persone che si sono ammalati di tumore e che sono ancora in vita a distanza di 5 anni dalla diagnosi. Viene calcolata per ogni sesso la percentuale di sopravvissuti a 5 anni dalla diagnosi. Nel periodo 1999-2016 la sopravvivenza netta a 5 anni per il gruppo Italia è 53,5% negli uomini e 62,6% nelle donne. Mentre in provincia di Siracusa è del 52,9% per i maschi e del 58,4% per le femmine. La differenza di sopravvivenza nelle donne è attribuibile per il dott. Anselmo Madeddu, al ritardo nell’avvio dei programmi di screening in particolare del K mammella. Sarebbe interessante vedere questo valore rapportato anche per il gruppo della popolazione siciliana.

La prevalenza periodale è l’indicatore che fornisce il numero di persone che hanno sviluppato il tumore nell’intero periodo di osservazione (1999-2016) e che sono in vita al termine di tale periodo (cioè al 1 gennaio 2017). In provincia di Siracusa la prevalenza era al 1 gennaio 2017 per i maschi 6.824 e per le femmine 7.215.

 

 

 

 

 

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