Tra le putie della Quasimodo rievocando la storia di Floridia

 

Una due giorni di grande successo quella vissuta al IV Istituto Comprensivo Salvatore Quasimodo di Floridia. Il 19 e il 20 Dicembre, infatti presso il plesso Centrale di Viale Vittorio Veneto si è assistito ad un vero e proprio cambio di look, dalle vesti di scuola si è passati ad un ambiente cittadino di inizio ‘900, attraverso la rappresentazione del presepe vivente con quasi 500 figuranti in sinergia fra scuola elementare, media e materna. E così dopo il successo del tradizionale Concerto musicale di Natale tenuto in Chiesa Madre il 18 Dicembre, la Quasimodo ha voluto bissare il successo. Non nuova a questo tipo di eventi, visto che già anni addietro al plesso Amato era già andato in scena un presepe vivente. Due piani trasformati nella Floridia che era una volta, con i mestieri che ormai stanno scomparendo pian piano. “U pani do Chichiru”, “u vinu do Panaro”, “u Cinema Archimede”, “u scarparu”, “a sarta” alcuni tra le “putie” storiche della vecchia Floridia, riportati alla luce grazie al grande lavoro svolto dal corpo docente e di chi ha voluto dare una mano a ricostruire la scenografia.

Un presepe ricco di elementi che non mancano mai nelle nostre case: olive, fichi d’india, spighe di grano, alloro, arance, noci, mandorle, vino, verdure; ma anche oggetti ormai quasi in disuso come le vecchie macchine da cucire, bilance con i pesi e anche la classica conca co luce, usata per riscaldarsi. Accanto agli antichi mestieri, spazio anche alla cultura gastronomica con il miele, castagne, formaggi e ricotta calda. Non è mancato, nemmeno l’accompagnamento musicale, grazie ai ragazzi della scuola secondaria i quali hanno allietato i due pomeriggi durante le visite con i tipici canti della tradizione natalizia. All’interno del presepe, al “Cinema Archimede” sono stati proiettati alcuni scatti storici di Floridia e dei floridiani. Presente anche, all’interno, la casa di Babbo Natale dove tutti i bambini hanno avuto l’occasione di scattare una foto ricordo e consegnare la loro letterina. La palestra, invece, è stata allestita una mostra fotografica “La nostra Luna”, con a tema i 50 anni dello sbarco sulla Luna.

Visite che hanno registrato numeri importanti viste le lunghe code nel cortile della scuola, dalle 700-800 visitatori. Insomma, un segnale di una comunità unita e che non dimentica mai le proprie origini e le proprie tradizioni, un segnale positivo, una luce, per la Floridia di oggi che sta attraversando non un buon periodo, vista la mancanza di un sindaco e dei recenti problemi con i rifiuti.

 

Da leggere

CASTELLI IN ARIA, AL TEATRO GRECO

“Io veramente volevo nascere  scogghiu re ru frati” disse la sacra pietra. Per me che …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti