L’Università di Enna apre una rappresentanza a Siracusa. Granata: “In futuro l’istituzione di nuovi corsi di laurea”. Lo Iacono: “Speriamo che non se ne penta”
La Civetta di Minerva, 20 aprile 2019
Grazie a un accordo-quadro tra il Consorzio universitario Archimede e l’Università Kore apre in città una sede di rappresentanza dell’ateneo di Enna, a Villa Reimann. L’obiettivo è di offrire agli studenti siracusani maggiori opportunità di studio cercando così di frenare l’esodo delle nostre più fresche intelligenze ma insieme potenziare un nuovo centro culturale.
Già è stato annunziato infatti un primo convegno “con i massimi esperti nel campo dei dialoghi vocale tra uomo e macchine dotate di intelligence artificiale” con la presenza del professore Marco Siniscalchi. Per l’assessore Fabio Granata, l’accordo – triennale ma tacitamente rinnovabile – si inserisce così in un percorso di rinascita di villa Reimann, “non solo materiale ma anche immateriale”, proprio attraverso la nuova presenza universitaria.
“La speranza è che già dal prossimo anno, con le summer school e con i master, si possa porre la prima pietra per una maggiore tutela della villa da rafforzare ulteriormente in futuro con l’istituzione di nuovi corsi di laurea, sui quali però è ancora presto pronunciarsi”. E sulla stessa scia il sindaco Francesco Italia ha espresso la propria soddisfazione per “un’iniziativa lungimirante che ci aiuterà a combattere la desertificazione culturale. Sarebbe interessante mettere le diverse esperienze in rete e dotarle di una regia comune immaginando verso dove andare”, ha detto.
Inevitabili, accanto a queste, voci più scettiche di chi pensa che tutto si risolverà solo in servizi di segreteria per gli studenti già iscritti o che vogliano iscriversi alla Kore, e quindi in una fruizione di Villa Reimann non in linea con le potenzialità della struttura, degna di ben altra destinazione.
Abbiamo chiesto un parere in proposito a Marcello Lo Iacono, presidente dell’associazione Save Villa Reimann.
“La villa si attrezza a rinforzare la sua destinazione d’uso per attività universitarie con la creazione di questo ufficio distaccato della Kore e con l’istituzione di corsi di lingua che vedranno la luce per prima. Un modo anche per risanare le strutture della dependance e della casa del custode che il Comune non è riuscito a salvare dal degrado ormai da tantissimi anni. Sul tetto della dependance crescono i fichidindia, la casa del custode è vandalizzata e il suo giardino distrutto.
Alla Kore non viene data alcuna stanza della Villa ma solo la casa del custode, gli uffici al primo piano della dependance e la sala conferenze della stessa dependance dal lunedì al giovedì. Non condivido le critiche, anzi spero invece che la Kore non se ne penta”.

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