“Si istituisca immediatamente il Parco Archeologico di Siracusa”

Fabio Granata, autore della legge 20 del Duemila e assessore del Comune: “È assolutamente inaccettabile che non si sia ancora fatto”

 

La Civetta di Minerva, 23 febbraio 2019

La Civetta segue con vivo interesse la vicenda relativa all’istituzione del Parco Archeologico della Neapolis, soprattutto del suo ritardo. In particolare e di recente abbiamo analizzato e approfondito la questione con articoli di Salvo La Delfa e Silvia Mazza (numero 2) e Marina De Michele (numero 3 di quest’anno). In città è in corso un vivo dibattito e molti soggetti sono chiamati in causa. Tra questi l’attuale assessore comunale Fabio Granata, autore della Legge (n.20 del 2000) istitutiva dei Parchi, ci ha fatto pervenire una sua nota che molto volentieri pubblichiamo.

Parco Archeologico: una grande opportunità per la Città” Ho appreso con viva soddisfazione la notizia della approvazione, da parte del Consiglio Regionale dei Beni Culturali, su proposta dell’Assessore Sebastiano Tusa, dell’intero sistema dei Parchi Archeologici siciliani attraverso finalmente la piena applicazione della mia legge 20 del 2000. La soddisfazione si è però tramutata in preoccupazione avendo appreso di una non meglio precisata “richiesta di approfondimenti” emersa in quella autorevole sede. Sono consapevole della complessità ma anche della fondamentale importanza del Parco Archeologico di Siracusa e ritengo non accettabile un ulteriore ritardo nella sua istituzione per le ripercussioni evidenti e gravissime che comporterebbe nella economia e nella vita della Città.

Senza la Istituzione del Parco Archeologico resterebbero tristemente inaccessibili a cittadini e viaggiatori aree di enorme importanza quale il Castello Eurialo, il Ginnasio Romano, il Tempio di Giove, inoltre resterebbe preclusa la possibilità della creazione di una straordinaria area urbana da trasformare e valorizzare come il Parco Urbano a ridosso della Neapolis. Senza il Parco verrebbe meno la possibilità di dotare uno dei più grandi “paesaggi culturali” del Pianeta di servizi adeguati e di manutenzione ordinaria e straordinaria. Senza il Parco il turismo culturale non assumerebbe quella valenza fondamentale che può avere in una nuova visione della Città e del suo “profilo”. Senza il Parco Archeologico sarebbe tutto più difficile: per questo motivo ritengo doveroso l’invito e la richiesta formale avanzata a Tusa da parte della Amministrazione Comunale di voler individuare immediatamente una autorevole figura di Commissario Straordinario che, contestualmente, istituisca il Parco Archeologico e approfondisca le questioni emerse in sede di Consiglio Regionale in tempi definiti e prefissati.

Da autore della legge e soprattutto da suo convinto sostenitore nella attuale veste di Assessore alla Cultura della Città tengo a precisare inoltre che nell’istituendo Parco Archeologico non è prevista alcuna poltrona. Infatti il Parco sarà diretto semplicemente da un Direttore nominato dall’Assessore Regionale ai BBC e scelto tra i dirigenti interni della stessa amministrazione. Non appena istituito sarà restituito alla Città l’intero Patrimonio archeologico oggi negato. Oltre la Neapolis, il Castello Eurialo, Il Tempio di Giove, il Ginnasio Romano, l’area delle Latomie fino alla Mazzarrona. Sarà inoltre possibile riconsegnare al pubblico godimento e alla Città l’enorme estensione di verde alle spalle di Piazza Adda con camminamenti, servizi e iniziative per i cittadini e i viaggiatori. Sarà valorizzata tutta l’enorme area di pertinenza della Neapolis e si potranno riaprire agli spettacoli l’Anfiteatro Romano e l’Ara di Ierone. E mille altre iniziative e nuove imprese a iniziare dalla possibilità immediata di aperture e spettacoli notturni.

La legge attualmente, lì dove applicata, ha dato risultati straordinari: la Valle dei Templi ha superato il milione di biglietti annui e ha garantito nuova occupazione e servizi straordinari. Sulla stessa strada Taormina, Naxos, Segesta e Selinunte. E Siracusa, che rappresenta la perla più brillante del nostro Patrimonio culturale dovrebbe negarsi questa enorme possibilità di sviluppo e di qualità della vita?

Credo tutto questo sia assolutamente inaccettabile. Chiedo quindi all’Assessore Tusa e al Presidente Musumeci la immediata Istituzione del Parco Archeologico, in linea peraltro con tutte le loro prese di posizione pubbliche. E lo chiedo con fermezza e con buona pace di chi ritiene che ancora oggi interessi particolari possano avere il sopravvento su quelli generali e comuni della intera splendida Città nella quale viviamo”.

On. Fabio Granata Assessore alla Cultura, al Patrimonio Unesco, al Turismo e all’Università

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