Petizione per intitolare una via di Marzamemi a Franco Adelfio

Nel giorno del funerale non si erano mai viste così tante persone appresso a una bara

 

La Civetta di Minerva, 12 gennaio 2019

Marzamemi, il piccolo borgo marinaro oggi luogo di forte attrazione turistica, il 20 settembre ha perso una grande figura che ha contribuito molto allo sviluppo turistico-imprenditoriale del Borgo. In 45 anni di duro lavoro Franco Adelfio, titolare della omonima azienda ittica, è stato punto di riferimento obbligato per i tantissimi turisti che nelle calde estati arrivano a Marzamemi. L’azienda Adelfio Conserve ha le sue radici in quel di Palermo da dove nel 1931 Gaetano Adelfio, da piccolo armatore di pescherecci, decise di stabilirsi nel borgo marinaro di Marzamemi allora famoso per la pescosità delle sue acque, popolato da una esigua comunità ospitale ed animata da spirito di solidarietà. Lo stabilimento venne creato in quegli anni quando si svolgeva ancora fiorentissima la pesca del tonno rosso che, pescato tramite la mattanza della tonnara di Marzamemi, allora la più importante tonnara di ritorno della Sicilia, veniva poi sottoposta a bollitura e salagione.

Così come il padre Gaetano, alla sua morte nel 1973, il giovane figlio Francesco continuò a portare avanti la tradizione di famiglia, riuscendo a diventare un imprenditore che per diversi lustri ha avuto sulle spalle fino a 25 dipendenti con le gesta di gran lavoratore.

Con le sue inventive lavorative la sua azienda ha contribuito a rendere famosa Marzamemi al di fuori della Sicilia con il passaparola di migliaia di turisti innamorati delle sue leccornie. Era anche punto di riferimento per diversi servizi televisivi di Linea blu (Rai) e Pianeta Mare (rete 4) quando si parlava del mare e della sua Marzamemi.

Durante la sua vita è stato sempre caritatevole con i bisognosi che vedeva in difficoltà facendo beneficenza, regalando loro somme di denaro o derrate alimentari pur di fare del bene, oppure incentivando giovani coppie ad aprire piccole attività imprenditoriali, magari aiutandoli inizialmente. Egli aveva un rapporto quasi continuo con una struttura religiosa di Rosolini e le monache salesiane di Pachino a cui inviava aiuti alimentari per i bambini che avevano in custodia.

Il giorno del suo funerale non si erano mai viste a Marzamemi tante persone dietro una bara. A tante di quelle persone aveva fatto del bene o aveva detto una parola di conforto o di stimolo. I suoi dipendenti hanno voluto portarlo a spalla in processione alzando la bara a braccia davanti la sua azienda e al suo ristorante.

Recentemente è stata presentata al Comune di Pachino una petizione popolare affinché si dedichi una strada di Marzamemi prospicente la sua attività proprio a Franco Adelfio. Il buon esempio, la tenacia che aveva per il lavoro, l’amore che provava per la famiglia sono e saranno sempre da sprone per il figlio Gaetano per continuare il lavoro del padre Franco per un’altra generazione di Adelfio.

 *Presidente Comitato Pro Marzamemi

 

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