Nell’ambito di “Libriamoci”, progetto del Ministero dell’Istruzione per la promozione della lettura. “Leggete con passione, siate felici in questo lungo viaggio”
La Civetta di Minerva, 24 novembre 2018
Si chiama “Libriamoci” il progetto, promosso dal Ministero dell’Istruzione, che vede coinvolte le scuole per la promozione della lettura come forma di libertà. Quanto leggono i ragazzi oltre a quello che sono obbligati a studiare? La risposta è poco, troppo poco. Le percentuali dei baby lettori sono irrisorie in ogni ordine e grado. Spesso la lettura in solitaria risulta ostica, i ragazzi hanno un vocabolario così scarno da rendere a singhiozzo la narrazione. E la punteggiatura? Una chimera assente che trasforma i libri in lunghi periodi privi di senso. Ogni scuola ha cercato di proporre iniziative capaci di accattivare e conquistare gli alunni 2.0 troppo vicini al digitale e lontani dalla cellulosa.
All’istituto Carlo V di Carlentini, sotto la dirigenza di Grazia Anna Meli, è stato invitato l’attore augustano Davide Sbrogiò, attore teatrale apprezzatissimo di recente nei panni del Conte Ugolino alle Gole dell’Alcantara ne “L’inferno di Dante” per la regia di Giovanni Anfuso. Applaudito al teatro greco di Siracusa nel ruolo di Corifeo per l’Edipo a Colono, è stato diretto da registi di fama nazionale ed internazionale.
La giornata di lettura si è aperta proprio con Dante e il I canto per poi proseguire con l’amore di Paolo e Francesca e il dramma del Conte Ugolino. Gli alunni, in un rispettosissimo silenzio, hanno assorbito ogni vibrazione del bravissimo attore che, con la sua interpretazione, ha reso vivo ogni personaggio. È stato poi il momento di Shylock, l’ebreo shakespeariano del Mercante di Venezia che nel suo monologo lancia un messaggio sempre universale contro ogni forma di razzismo. A seguire Il Piccolo Principe e la bellezza dell’attesa e dell’arte di addomesticare. Spazio anche al sorriso, con un racconto di Achille Campanile “Paganini non ripete”. A chiudere la giornata la poesia Itaca di Kavafis, un inno al viaggio e alla sua importanza a prescindere dal raggiungimento della meta.
Chiedono gli alunni: “Come fa un attore a memorizzare tante parole?”
“Io ho un rapporto ossessivo col testo – spiega Sbrogiò – leggo il testo, continuamente, diventa il mio compagno di viaggio. Quando penso di aver memorizzato, controllo riscrivendo il testo e verificando le eventuali mancanze. Ci sono colleghi più bravi di me, si dice che il grande Gassman riuscisse ad imparare un intero canto in pochissimo tempo.
E gli alunni ancora: “Quando ha capito di voler fare l’attore?”
“Ero al liceo Megara – racconta Davide – ho avuto la fortuna di avere la professoressa Peluso che ci iniziò a questo mondo. Fu un amore a prima vista, andavo a scuola solo con un pensiero, volevo fare l’attore. Un anno saltammo lo spettacolo finale per scelta del dirigente. Lo odiai con tutte le mie forze. Dopo il liceo mi iscrissi in Lettere e poi iniziai a frequentare l’INDA di Siracusa.”
Il teatro al servizio della lettura è riuscito ad interessare un’intera platea che si è trattenuta con l’autore: “Leggete con passione, siate felici per il vostro viaggio e sperate sia lungo. Più lungo è il viaggio più meraviglie porta con sé.” Con queste parole l’attore ha congedato gli alunni che avranno modo il prossimo 27 novembre di conoscere la scrittrice Catena Fiorello con il libro “Un amore tra le stelle” edito da Baldini e Castoldi e l’8 febbraio Dacia Maraini autrice del romanzo Tre Donne edito da Rizzoli.

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