In continua evoluzione il puzzle delle candidature. Tra separazioni e ricongiunzioni, passi indietro e passi avanti, tutte le indiscrezioni
Ancora una puntata sugli aggiornamenti del mosaico, meglio puzzle elettorale sempre in continua evoluzione, e stavolta, potremmo intitolare il nuovo episodio: Lascia o Raddoppia?
Paolo Ezechiele Reale di sicuro raddoppia. Anzi fa il pieno, imbarcando di tutto e di più e provenienti da ogni dove (basta che respirano, commentano i maligni). Con lui, infatti si schierano quelli, anzi quello di Fare (ma cosa ci va a fare?) il quale aveva lasciato Vinciullo da cui si era sentito tradito. Sempre col Lupo, scusate con Reale, si schiera pure Vinciullo (il quale Lascia) che a sua volta era stato lasciato da Fare per andare da Reale. Adesso si ritrovano insieme dopo essersi lasciati (ma non tanto amati). Reale e Vinciullo hanno entrambi dichiarato che hanno “valutato positivamente di ritornare a condividere un progetto e un percorso che insieme abbiamo costruito 5 anni fa …” Ma allora perché si lasciarono? verrebbe da chiedersi.
Un altro ritorno a casa Reale che registriamo è quello della consigliera pasionaria Simona Princiotta, che eletta nel 2013 con lo schieramento Reale, era poi passata … non si è capito dove, ma ci è stata 5 anni per quindi di nuovo tornare alle origini. Ma la promozione Lascia (gli altri) e Raddoppia (con me) dell’ex assessore di Bufardeci, ex assessore di Crocetta, ex sostenitore di Michela Giuffrida del Pd (e quindi di ex, di fughe e di ritorni se ne intende) non finisce qui. Con lui e da lui torna anche Antonio Moscuzza, oscuro e spurio personaggio eletto in varie consiliature e transitato da UDC a PDL a PD. Assessore dell’ultima giunta Garozzo, si è appena dimesso per sostenere Reale (se non personalmente, con qualche familiare). I misteri della politica.
Raddoppia Midolo. Cioè, raddoppia per modo di dire (tipo 1 + 1 fa 2). Il leghista de noialtri, infatti incassa l’adesione dell’americano in vacanza, quel Giovanni Napolitano (già M5S, già Vinciullo) che quindi Lascia e finalmente, forse, speriamo trova così dove fare l’uovo.
Lascia Milazzo. “ho deciso che dignità personale e coerenza politica impongono sia di non saltare su uno dei tanti carri elettorali sia di sottrarsi ad una poco edificante campagna elettorale che partorirà soltanto rappresentanti litigiosi e incapaci di comprendersi e di lavorare insieme sulle tante necessità di Siracusa” Diversi gli attestati di stima giunti all’ex consigliere e rammarico per tale scelta. Noi però ci chiediamo: e i Verdi adesso che faranno? Amaro destino il loro, ora orfani di una lista e di un candidato sindaco. Se ne accorgeranno i cittadini?
Raddoppia Moschella. L’ex assessore di Garozzo ed ex sostenitore di Randazzo stringe le fila e riceve l’appoggio di Valeria Troia (Lista Prossima, che quindi Lascia); della Lista fotiana Presenza Cittadina, e del Partito Democratico che finalmente, dopo qualche tentennamento, decide di scendere in campo con il proprio simbolo. Non si capisce, però, con quali componenti del PD, considerato che quasi tutti gli ex consiglieri si sono già accasati con le liste di Garozzo e con Presenza Cittadina.
Lascia Liddo Schiavo. L’attuale Presidente del PD, già assessore in giunta Garozzo, tra i promotori della Lista Presenza Cittadina pare (secondo alcune indiscrezioni) che aspirasse ad essere candidato sindaco per la componente fotiana. Dopo l’accordo di questa con Moschella, il buon Liddo, ci dicono, sbatte la porta ed esce di scena.
Infine Lascia Garozzo. Ancora non è confermato, ma i rumors questo dicono. Gli appelli rivolti all’attuale sindaco sono stati molti e pressanti. Ultimo quello dello stesso Moschella. E forse il buon Giancarlo potrebbe cedere, magari valorizzando alcuni dei suoi pupilli (Italia e Coppa) ma soprattutto se non si ritrova tra i piedi l’ex deputato Zappulla, non gradito anche a molti altri nel PD per le sue discutibili posizioni contro l’Amministrazione e le vicende giudiziarie che l’hanno attraversata.
Chi non Lascia e nemmeno Raddoppia, al momento, sono Randazzo e quel che sarà del M5S (della serie meglio soli che male accompagnati).
Ah… dimenticavo, sui social si legge di alcuni che lamentano l’inserimento a loro insaputa tra i followers della pagina del Reale acchiappa tutto. Vuoi vedere che il candidato raddoppia così pure i simpatizzanti della sua lista, aggiungendo chiunque. Basta che respirano?
Alla prossima puntata.

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