Si inizia giovedì 10 maggio con L’”Eracle” mentre venerdì 11 maggio è in programma la prima di “Edipo a Colono”. Le due tragedie si alternano fino al 24 giugno.
[Salvo La Delfa] La Civetta di Minerva 09/05/2018
Nel teatro su cui “Gli dei ancora posano lo sguardo”, come è stato definito dalla regista Emma Dante, debutta con l’Eracle di Euripide il 54° Festival del Teatro greco di Siracusa. L’edizione 2018 del Festival prevede una ricca programmazione con almeno sette eventi: l’“Eracle” di Euripide con la regia di Emma Dante, l’”Edipo a Colono” di Sofocle con la regia di Yannis Kokkos, “I Cavalieri” di Aristofane con la regia di Giampiero Solari, la commedia “Le Rane” di Aristofane con la regia di Giorgio Barberio Corsetti, e tre prestigiose conferenze nel cuore del parco archeologico della Neapolis. Si parte giovedì 10 maggio con L’”Eracle” mentre venerdì 11 maggio è in programma la prima di “Edipo a Colono”. Le due tragedie si alternano fino al 24 giugno.
Eracle è un eroe “positivo” in tutta la prima parte della tragedia, salva in extremis la propria famiglia dalla strage macchinata da Lico, il tiranno usurpatore del trono di Tebe. Nella seconda parte del dramma vede paradossalmente ribaltato il proprio destino personale e irreparabilmente compromesso il proprio status di eroe in quanto incorre nella vendetta di Era che lo induce a uccidere, in un raptus di follia, quegli stessi familiari, moglie e figli, da lui poco prima sottratti a morte sicura.
“In Eracle”, commenta Emma Dante, “mi interessa la fragilità, perché non è la forza né il potere a renderlo virile. È la sua anima e il suo coraggio a fare di lui un essere umano, non certo i suoi muscoli. È un semidio invincibile solitario e nevrotico, che all’apice della tragedia gira i tacchi ed esce di scena, non cerca il sacrificio della pena per i suoi delitti, ma fugge dal dolore seguendo il consiglio dell’amico del cuore. È umano Eracle”.
Mentre nell’antichità gli attori erano tutti maschi anche per interpretare figure femminili, Emma Dante, nel suo “Eracle” ha tutte attrici anche per i personaggi maschili: Mariagiulia Colace (Eracle) Serena Barone (Anfitrione), Naike Anna Silipo (Megara), Patricia Zanco (Lico), Carlotta Viscovo (Teseo), Francesca Laviosa (Iris), Arianna Pozzoli (Lyssa), Katia Mirabella (messaggero), Samuel Salamone (corifeo), Sena Lippi e Isabella Sciortino (figli di Eracle insieme a Pozzoli) oltre alle danzatrici Silvia Giuffrè, Sabrina Vicari e Mariella Celia e le due musiciste Serena Ganci e Marta Cannuscio.
Nella tragedia il coro è composto dagli allievi dell’Accademia d’arte del dramma antico.

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