Intervista a Giusi Nanè (Stop Veleni): “La nostra protesta ha avuto eco anche nella stampa estera ma i comuni tacciono”
La Civetta di Minerva, 30 marzo 2018
Apriamo un dialogo con Giusi Nanè del comitato “Stop Veleni” che conosciamo molto attiva come donna e come avvocato.
Parlaci del comitato “Stop veleni”.
Nasce sul finire del 2014. Dopo aver abbozzato uno statuto associativo, decidiamo di accantonarne l’idea, perché avvertiamo una persistente e non gradita ingerenza politica. Nasciamo dunque come gruppo spontaneo che si prefigge l’obiettivo della Tutela del Territorio, della Salute e dell’Ambiente. Ci riuniamo prevalentemente ad Augusta, nostra sede naturale. Personalmente mi avvicino a questa meravigliosa provincia spinta dalla curiosità di conoscere padre Palmiro Prisutto, entro in punta di piedi in un luogo che non conosco ma che mi attrae e m’incuriosisce.
Che cosa succede in quel primo momento?
Mi viene incontro Salvatore Santarea e insieme ci rechiamo in una piccola sala alle spalle di piazza Duomo. Mentre percorrevo la strada che da Siracusa mi portava ad Augusta, alla guida della mia auto, immaginavo mio padre affrontare quello stesso viaggio migliaia di volte per recarsi al lavoro. Incontro così quel sacerdote che con un semplice gesto di coraggio e di coerente fierezza ha saputo dire no al Gigante Americano. Si discute di ambiente, si propongono strategie per migliorare le generali condizioni di vita. Ascolto ogni intervento e mi sento subito a casa, chiedo la parola, mi presento e avverto una forte empatia. Mi muovo da Siracusa, dove vivo con i miei tre figli, ogni volta che il gruppo si riunisce.
E cosa accade?
Sono rapita, lo ammetto, dalla semplicità con cui si affrontano temi così complessi, con passione e sapienza. Intuisco che alcuni dei presenti stanno lottando per la vita, altri, come me, sono orfani per colpa del cancro o hanno perso i propri figli, ma c’è anche chi è spinto da mera passione. Nasce l’esigenza di assegnare un nome a questo insieme di persone. Decidiamo di chiamarci “Comitato Stop Veleni, Augusta, Priolo, Melilli, Siracusa”; anche se la componente augustana è assolutamente maggioritaria, ciascuno di noi sa, e non occorre sottolinearlo a voce, che mai tutto ciò sarebbe accaduto senza le coraggiose iniziative di Padre Palmiro.
Poi cosa avete programmato?
Per sensibilizzare la collettività organizzammo una marcia per le strade di Augusta. Furono in migliaia a unirsi a noi e da un megafono, a turni e cadenze prestabilite, veniva data lettura della lunga lista di Morti di Cancro, la “Lista di Don Prisutto”. La stampa locale, nazionale e internazionale era presente e le immagini fecero il giro del mondo. Un giovane regista in seguito documenterà l’evento e ne farà un cortometraggio: “Veneranda Augusta”. In seguito abbiamo continuato parallelamente a occuparci delle innumerevoli emergenze ambientali.
Nello specifico?
C’è il caso del Polverino dell’Ilva di Taranto che giunge in una locale discarica attraverso il porto di Catania. Segnaliamo i frequenti fenomeni di molestie olfattive e la Procura ci riceve e ci dà ascolto con grande sensibilità e interesse, inoltre ci mettono in contatto anche altri cittadini attivisti. Siamo stati citati da varie trasmissioni, come Miriam Corongiu della Rete di Cittadinanza e Comunità, che racconterà di noi su “Decrescita Felice Social Network”, e nel docu-film “Resistenti”. Sposiamo molte delle attività promosse da PeaceLink, valgano su tutte quelle relative a Punta Izzo e alle esercitazioni Nato Dynamic Manta. Veniamo coinvolti nella Rete dei Comitati Territoriali Siciliani e insieme con loro manifestiamo a Palermo e in Val del Mela. Tutto questo perché vogliamo sensibilizzare l’intera regione sul problema salute e ambiente in primis e chiarire pacificamente che non ci sta più bene l’indifferenza e l’apatia verso un problema che riteniamo possa costituire una preoccupante emergenza sanitaria. Ed ancora dalla Val Basento gruppi di cittadini e attivisti ci chiedono collaborazione e solidarietà, interveniamo con una diretta skype al Convegno tenutosi a Pisticci avente a oggetto La Salute dell’Ambiente.
Una lunga carrellata d’iniziative che vi hanno visto presenti sul territorio.
Sì, continuando nel nostro percorso abbiamo incontriamo virtualmente Antonio Alfò, creatore di una pagina FB, “Basta Veleni nell’Aria”, e abbiamo deciso di appoggiarlo nella realizzazione di quattro manifestazioni a Siracusa, Augusta, Priolo e Melilli per sollecitare i rispettivi sindaci a “sedersi attorno ad un tavolo e affrontare la questione ambientale nella loro funzione di massima autorità a tutela della salute dei cittadini, istituendo un tavolo permanente”. Le quattro manifestazioni hanno sfiorato le duecento presenze per ciascuna. Solo il Comune di Priolo Gargallo ci ha invitati a sedere in un Consiglio Monotematico Informale che poi non ha deliberato alcunché. Ad oggi nessuna amministrazione ha accolto l’invito veicolato dalle quattro manifestazioni, nonostante i formali solleciti, mentre giornalisti di importanti testate nazionali ci hanno coinvolto negli anni in reportage. D’altro canto noi abbiamo accantonato l’iniziale imbarazzo e riservatezza che derivava dall’argomento squisitamente intimo e abbiamo deciso di rilasciare delle interviste provando così, con molta fatica, a raccontare il nostro privatissimo dolore con la speranza che anche questo serva a qualcosa.
Reazioni a tutto questo?
Sì, vi sono state diverse repliche, ma noi non ci curiamo di quelle acuminate penne e relatori da “salotto buono” che, dovendo scegliere, preferiscono con noi usare la via del sarcasmo e della derisione. Però il nostro programma prosegue, vorremmo avere chiarimenti tecnici sulla questione Pet-Coke, opponendoci all’idea che un sito SIN possa ospitare scorie presumibilmente tossiche, sebbene sia vocato alla bonifica: riteniamo che si continui così ad andare nella direzione opposta alla legge nell’indifferenza collettiva. Abbiamo proposto, lo scorso 14 febbraio, che l’amministrazione di Augusta si attivi con un Consiglio Comunale Monotematico, richiedendo altresì l’istituzione di una Commissione Speciale d’Inchiesta.
Vi sono anche aspetti legali su cui pensate d’intervenire?
Su tali questioni interverremo con un comunicato ad hoc non appena saranno pronte le azioni che ci accingiamo a incardinare. Comprenderai che faremo le dovute comunicazioni a tempo debito, ti anticipo che siamo in stretto contatto con realtà nazionali e che vorremmo muoverci di concerto e non in modo isolato. Stiamo infine valutando di predisporre una pagina web che costituisca la nostra piattaforma operativa, accessibile a chiunque voglia collaborare col Comitato o semplicemente essere aggiornato sulle sue attività. Nella pagina web includeremo spazi di divulgazione scientifica, oltre ad attività svolte e da svolgere e infine un archivio giornalistico completo. Per ultimo abbiamo fissato come prossimo appuntamento il 22 Aprile a Milazzo la presentazione ufficiale della Rete dei Comitati Territoriali Siciliani.

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