La Civetta di Minerva, 1 dicembre 2017
Dio del fiume dell’Elide, che scorre oltre il monte Olimpo, Alfeo è uno dei figli di Oceano e di Teti. Egli si innamorò della ninfa dei boschi Aretusa che si bagnava nelle sue acque. Prese l’aspetto di un cacciatore e la inseguì. Aretusa fuggì di gran carriera attraverso il mare fino in Sicilia e si rifugiò nell’isola di Ortigia. In seguito Artemide la trasformò in una sorgente. Ma Alfeo non fu per nulla scosso: le sue acque presero a scorrere sotto il mare, fino in Sicilia, emersero a Ortigia e si mescolarono a quelle di Aretusa, dando vita alla sorgente nel centro storico di Siracusa.
Le notizie ci dicono che all’origine fosse ben più vasta di adesso, pare avesse circa 200 metri di diametro. All’interno, di fronte alla ringhiera che cinge buona parte della fontana, è ben visibile il gruppo bronzeo dello scultore Biagio Poidomani, procugino del direttore della Civetta, raffigurante Alfeo ed Aretusa e il ficus piantato nel 1700 detto proprio “ficus aretuseo”.

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