Monumenti, coste, paesaggi e beni naturali della provincia di Siracusa fagocitati in assenza di Piano Paesaggistico
La Civetta di Minerva, 1 dicembre 2017
Per decenni abbiamo costruito senza alcuno strumento organico di pianificazione del territorio. I Piani regolatori dei Comuni non sono stati capaci di impedire la costruzione di mostri, anche in presenza di beni irriproducibili. Monumenti, coste, paesaggi e beni naturali sono stati letteralmente fagocitati dal cemento e dall’asfalto e, in alcuni casi, persi per sempre. E senza suscitare la reazione di nessuno, con il tacito assenso di cittadini, società civile, chiesa, amministratori, forze dell’opposizione. Adesso lo strumento di tutela c’è e si chiama Piano Paesaggistico della provincia di Siracusa. È stato adottato, approvato, ed è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana. Ma è già in vigore. Le linee guida del Piano, se rispettate, faranno evitare gli errori del passato.
I risultati di uno sviluppo urbanistico senza Piano Paesaggistico sono sotto gli occhi di tutti. Basta accorgersene. Oppure basta seguire questa rubrica che, ogni quindici giorni, ne metterà sotto i riflettori uno, dando molto spazio alle immagini, le uniche capaci di dimostrare i danni arrecati.
La rubrica nasce dalla conferenza omonima organizzata da Natura Sicula il 25 ottobre 2017.

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