L’Accusa interpretata dal procuratore Scavone, la Difesa dall’avv. Forestiere. Il dibattimento dinanzi a una giuria d’eccezione. “Evidenziandone gli aspetti positivi i e lati oscuri”
La Civetta di Minerva, 20 ottobre 2017
E’ tempo di processi ad Augusta. Niente paura, nulla che abbia a che fare con soliti noti o politici vari, anzi, si ragiona di processi alla storia, a quella che racconta del fondatore della città, delle sue qualità e delle vicissitudini che lo hanno riguardato.
A finire alla sbarra, infatti, è colui cui si riconosce il merito di aver voluto dare uno status a quel gruppetto di case rabberciate che sorgevano all’ombra dell’appena costruito castello, baluardo della sua nuova piazzaforte, ovvero Federico II di Svevia, lo “stupor mundi” colui che ha fatto meritare il giudizio di “veneranda” a quella realtà fino ad allora quasi oscura.
A porsi questo obiettivo è stato il “Centro studi storico – militari di Augusta”, associazione che ha portato un nuovo approccio nel modo di intendere le conferenze di natura storica e che ha voluto con forza un incontro denominato “Federico II di Svevia: stupor mundi? Processo all’imperatore”, andato in scena lo scorso mercoledì 18 ottobre, in una nota location del centro storico di Augusta.
“Con questa conferenza abbiamo voluto inaugurare un tipo nuovo di comunicazione – spiega l’avvocato Vittorio Sardo, presidente del Centro studi – raccontando la storia e la figura di Federico II di Svevia, non attraverso una conferenza come tante ne sono state fatte, ma attraverso la simulazione di un vero e proprio processo, che giungesse ad una sentenza”.
Ad introdurre la manifestazione è stato chiamato il professor Santuccio, storico e ricercatore dell’Università di Catania, già docente presso l’università di Reggio Calabria. Questo intervento ha preceduto un vero e proprio confronto tra pubblica accusa e difesa rispettivamente rappresentate dal dott. Scavone, Procuratore aggiunto presso la Procura di Siracusa e dall’avvocato Puccio Forestiere, noto penalista augustano. Le arringhe dei due uomini di diritto, anche su questo palco colti in posizioni contrapposte, sono state rivolte non solo al numeroso pubblico presente ma ad una vera e propria giuria, per quanto d’eccezione, formata dall’avvocato Raffaele Migneco, dal professor Giambattista Totis e dal professor Ilario Saccomanno, presidente dell’ Hangar Team.
Una formula insolita quella del processo che però persegue uno scopo ben chiaro “analizzare nel complesso la figura di Federico II e metterne in evidenza gli aspetti positivi, ma anche i lati oscuri”, come chiarisce l’avvocato Sardo.
Da cosa nasce la scelta di questa inconsueta forma di conferenza?
“Dovevamo iniziare questo secondo anno di attività proprio da Federico II. Per Augusta è quasi un obbligo e abbiamo pensato a questa formula originale che vorremmo tornare a riproporre ogni anno, dedicando questo genere di incontri a personaggi storici legati alla città, al territorio o alla Sicilia. Ci concentreremo anche sugli eventi storici che hanno riguardato la nostra realtà”.
Sono già stati proposti, in alcune occasioni, momenti di storia portati a teatro, voi a cosa vi siete ispirati?
“Oltre alla rappresentazione teatrale del processo di Norimberga, abbiamo preso a modello per la nostra iniziativa il processo che l’ordine degli avvocati mette in scena al teatro greco di Siracusa per mettere alla sbarra i personaggi delle tragedie classiche. Una iniziativa recente che è già diventata una tradizione”.
Perché iniziare proprio da Federico II?
“Innanzitutto per lo stretto legame con la città. In questo momento, poi, la figura di Federico II è di grande attualità. Come sovrano ha governato la Sicilia in un periodo in cui cristiani e musulmani convivevano nella nostra regione, traendo il meglio da ogni cultura”.
Cosa vi proponete per le prossime iniziative?
“Questo esperimento sarà riproposto. Cerchiamo di variare le attività rivolte alla città per raggiungere un pubblico sempre diverso e più ampio. Vogliamo anche rivolgerci quanto prima alle scuole, magari alle superiori, per realizzare con loro dei progetti o coinvolgerle tramite dei concorsi.
Vogliamo anche collaborare con altre realtà associative presenti in città. Non è un caso che questo evento sia stato organizzato in collaborazione con Hangar Team, a dimostrazione di come si possa aprire ad altre realtà ed associazioni come già fatto con il Circolo Unione. Hangar team ha sempre lavorato sul territorio, è una realtà molto attiva, come si può vedere dalle iniziative che hanno realizzato di recente a Megara Hyblea. Un supporto importante ci è giunto anche dal prof. Totis, il quale ci ha permesso di entrare in contatto e coinvolgere in questa iniziativa il prof. Santuccio”.

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