Lungo cahier des doleances dei residenti nelle zone balneari

Dalla discesa della Costa del Sole (distrutta) a sicurezza, strade, parcheggio, guardia medica, trasporti, luce, acqua, trasporto pubblico, acqua potabile, fognatura, illuminazione, scuole…

 

La Civetta di Minerva, 6 ottobre 2017

Abbiamo soffermato la nostra attenzione solo su alcune questioni che il coordinamento ritiene fondamentali. E riportiamo pochi esempi tanto per dare l’idea di come si è ridotta la zona costiera siracusana.

Discesa della Costa del Sole: costruita ai primi di luglio oggi è già inesistente perché, realizzata con terra compattata, si è distrutta alle prime piogge. “E così in alcune parti della città spendiamo 100 mila euro per i solarium – dicono i due referenti – mentre da quest’altra parte se ne spendono ufficialmente 6 mila, dopo 15 anni di abbandono, per due ore di lavoro che è già scomparso! A Fontane Bianche (lido Camomilla) i tombini sono tutti sollevati, il parcheggio, sul viale dei Lidi, abbandonato. Quando il Comitato pro-Fontane Bianche ha chiesto in gestione l’area del parcheggio a costo zero l’amministrazione ha risposto che sta preparando il bando per i privati (?!) mentre gli 8 bagni all’interno rimangono puliti e chiusi, non fruibili neppure dai turisti.

La guardia medica è aperta solo da giugno a settembre all’Arenella mentre a Fontane Bianche tutto l’anno. Dunque l’amministrazione è consapevole che quell’area, anche in inverno, è densamente abitata e che un presidio sanitario è indispensabile!” Sicurezza: “L’anno scorso – spiegano Caia e D’Arrigo – abbiamo partecipato al tavolo della sicurezza presieduto dal Prefetto con la presenza dei coordinatori delle forze dell’ordine. Come raggruppamento siamo stati invitati a partecipare e ci hanno consentito di dichiarare le difficoltà delle aree costiere. Gli effetti di questa partecipazione sono stati positivi: più controlli, più pattugliamenti stradali e multe per carenze di sicurezza o discariche abusive. Noi stessi come cittadini con i gruppi wp comunicavamo in tempo reale con le forze dell’ordine la presenza di macchine o mezzi sospetti. In tal modo siamo stati gli occhi dell’amministrazione mentre le forze dell’ordine hanno provveduto celermente a mandare le pattuglie. Ringraziamo il comandante della stazione di Cassibile, Corrado Lupo, per l’aiuto, la tempestività e la collaborazione. Ci auguriamo che anche quest’anno le nostre istanze vengano accolte dal tavolo della sicurezza. Aspettiamo ancora le telecamere in più, che ci ha promesso l’amministrazione comunale, e rimaste dal campionato mondiale di canoa-polo dell’anno scorso… ma nulla”.

Servizi di trasporto: qualche tempo fa il comitato aveva proposto di utilizzare la stazione di Santa Teresa Longarini come hub per gli autobus. La motivazione è semplice: non esistono collegamenti tra le stesse aree costiere così un cittadino dell’Arenella deve prendere il bus (sul ciglio della strada peraltro, visto che non esistono né tettoie né punti stabiliti) che sale verso la città e poi un altro che scende verso Fontane Bianche e viceversa. Creare un hub di smistamento pullman avrebbe consentito collegamenti più celeri e semplici per l’utenza. Aspettano ancora risposta sul progetto. Esistente invece un bus per i bambini che vanno a scuola (dunque i residenti ci sono). Orario di partenza 5.45 per alcuni piccoli che ne fruiscono. Magari potenziare il servizio? Ed evitiamo di parlare delle persone che vanno a casa o a lavorare verso le zone costiere con i mezzi pubblici.

Strade dignitosamente percorribili e senza crateri. Il manto stradale è mostruosamente pericoloso. Le macchine ed i motori si capovolgono oppure sono costretti a gimcane. Bello spettacolo per i turisti e residenti. Altro che transito degli autobus su quelle trazzere. Forse i cittadini dovremmo comprare la jeep (ovviamente chi può). Illuminazione stradale: carente con alcune strade, anche principali, al buio. Fognature: rete fognaria non presente in tutte le strade e diverse vie non ancora allacciate. Acqua potabile: non tutte le zone sono servite. Creazione di Scuole pubbliche come punto di riferimento e di aggregazione. Dobbiamo aggiungere altro? Voltaire scriveva “la civiltà di un popolo si misura dalle sue carceri”. Parafrasando diciamo noi “La civiltà di una città si misura dalla sua qualità della vita” e su questo punto facciamo acqua da tante parti.

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