Lo strano evento si era registrato nel maggio 2011 ad Augusta nei pressi della centrale Enel Tifeo. L’istituto zooprofilattico di Palermo ha sciolto l’arcano: a causarla è stato l’insetticida usato nella coltivazione di ortaggi e contro le larve del punteruolo rosso
La Civetta di Minerva, 5 maggio 2017
Forse a distanza di 6 anni sveliamo un mistero. Niente di strabiliante, intendiamoci. Nulla a che fare con gli intrighi che in questi mesi arricchiscono la cronaca siracusana. Qualcosa di più semplice, eppure forse interessante se si collega con un bene che sta a cuore di tutti, proprio di tutti: la salute.
Parliamo della moria di uccelli, stornelli, che nel maggio 2011 si registrò ad Augusta nei pressi della centrale Enel Tifeo. Il nostro articolo è in archivio (La Civetta n. 9 del 6 maggio 2011).
Allora non si riuscì a sapere nulla di certo sulle cause, e le motivazioni che vennero date furono in parte assai fantasiose e suggestive. Una tesi proponeva che gli evidenti segni di ecchimosi non fossero stati causati banalmente dalla violenta caduta al suolo, bensì da uno scontro aereo tra gli uccelli “autoprodotto”. Sì, proprio gli stornelli, artisti del cielo in novembre, al momento della migrazione, con i loro giochi di nuvole fluttuanti! Ricordavamo allora i tanti casi, verificatisi un po’ ovunque nel mondo, di improvvise e impressionanti ecatombi anche di pesci, balene, api e altre specie. E le cause proposte: i campi elettrici generati dai cavi ad alta tensione, l’inversione dei poli, la sperimentazioni di armi chimiche, …gli alieni!!!
I più raffinati però accusavano il progetto H.A.A.R.P. (acronimo di High-frequency Active Auroral Research Project, cioè un Programma di Ricerca Aurorale Attivo ad Alta frequenza): un progetto del Dipartimento della Difesa Statunitense consistente in un gigantesco sistema di antenne ubicate a Gakona (Alaska), il cui scopo ufficiale, lo studio della ionosfera, nascondeva il suo essere in realtà una potente arma per manipolazioni climatiche e tettoniche.
Ma ora, la causa della morte, ancora una volta, di tantissimi stornelli trovati esanimi in largo Bordighera e piazza Europa a Catania – oltre 700 da metà gennaio a marzo – ha un nome:
metomil, questa la molecola responsabile dell’eccidio individuata dall’Istituto zooprofilattico di Palermo a cui sono state affidate le analisi. Il metomil è un insetticida usato nella coltivazione di diversi ortaggi e anche contro le larve del temibile punteruolo rosso che distrugge le palme. Viene venduto liquido o in polvere solo a persone dotate di opportuna qualifica e naturalmente si ritiene non pericoloso per l’uomo. Ma in gioco è sempre poi il concetto di quantità e di proporzioni. I piccoli volatili non hanno prescrizioni di legge e soglie limite. Noi, per fortuna, sì!

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