Risale al XIV sec. a.C., su cui si sovrappose poi quello del Bronzo antico. Alla cinta muraria erano addossate tre torri, distanti circa 25 metri l’una dall’altra
La Civetta di Minerva, 24 febbraio 2017
Alle porte di Villasmundo insistono alcuni fra i più importanti siti preistorici del territorio di Melilli. In contrada Mongini si può osservare un insediamento di età ellenistico – romano; in Tenuta Mandreun riparo sotto roccia utilizzato in età eneolitica e in contrada Luogo Monaco una necropoli con alcune tombe a grotticella scavate nella roccia, datate del Bronzo antico.
Interessante la visita al villaggio fortificatodel Petraro risalente al XVI sec. a. C. e della Timpa Ddieri, posti a circa 5 Km dalla foce del fiume Mulinello, l’antico Damyrias.
All’interno della cinta del villaggio neolitico sono stati individuati dei focolari, indicati dalla presenza di ossa bruciate residue, di pasti a base di animali ovini e caprini, ormai addomesticati e importante risorsa alimentare per l’uomo, nonché frammenti di ceramica decorata. L’insediamento neolitico era trincerato, forse per difendersi contro gli animali selvaggi che potevano insediare gli armenti costituiti da pecore, capre, buoi, maiali ecc.
Sullo stesso impianto neolitico venne sovrapposto il villaggio fortificato dell’età del Bronzo antico, che si estendeva sul pianoro per quasi 2500 mq. Questo villaggio aveva forma trapezoidale ed era circondato per tre lati da mura, mentre il quarto lato era protetto naturalmente da una parete rocciosa che precipita a strapiombo per circa cento metri sul sottostante fiume Mulinello. Alla cinta muraria sono addossate tre torri, distanti circa 25 metri l’una dall’altra: una semicircolare con un diametro di circa 15 metri all’inizio dell’angolo nord-ovest; più a est una seconda torre, praticamente al centro del lato settentrionale della fortificazione; una terza probabilmente nell’angolo nord – est. Sia le mura che le torri sono state costruite mediante posa diretta sul terreno di una prima serie di blocchi molto grandi e rozzamente squadrati, seguita da blocchi più piccoli e da una seconda serie di grandi blocchi. Il Petraro rappresenta l’unico esempio di villaggio fortificato in Italia.

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