Decenni di opere inutili. La gestione burocratica ha prodotto enormi danni. Dopo trent’anni non è più il tempo di generici inviti alla “collaborazione con idee costruttive”
La Civetta di Minerva, 11 novembre 2016
A seguito della denuncia del Comitato Parchi sulla gravissima situazione di degrado della riserva Ciane Saline fu svolto nel mese scorso un incontro tra il Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale e le Associazioni ambientaliste. Nel corso della riunione fu presentata una proposta di interventi improcrastinabili per la sopravvivenza della riserva gestita dalla ex Provincia Regionale per ben oltre trent’anni, gestione che ha prodotto solo danni irreversibili all’area protetta e spreco di risorse economiche.
Quando chiediamo chiarezza sulle risorse utilizzate a fronte dei risultati ottenuti è perché non crediamo al vecchio ritornello sulle “risorse esigue”, convinti come siamo che una gestione meno burocratica e più agile avrebbe potuto, a parità di risorse spese, ottenere risultati diversi. Chi ha deciso e perché, per fare l’esempio più eclatante, di spendere centinaia di migliaia di euro per il discutibile (e purtroppo anche inutile) restauro delle case della salina, quando la stessa cifra avrebbe permesso il rinsaldamento dell’argine a mare che delle saline e delle case sta causando la sparizione? La mareggiata di qualche settimana fa, scalzando alla base le fondazioni, ha fatto crollare il muro perimetrale orientale, come si vede dalla foto.
Eppure il problema era già evidente da tempo. Quanto si è speso, in trent’anni, per occasionali e costosi interventi di pulizia straordinaria, anziché dotare la riserva (come peraltro previsto in convenzione) di operatori che ne garantissero una manutenzione regolare ? Era impossibile trovare, nella non indifferente dotazione organica della ex Provincia, del personale idoneo ? Perché quello che riusciva a fare il vecchio Consorzio di Bonifica è risultato impossibile per un ente come la ex Provincia? Dopo trent’anni non è più il tempo di generici inviti alla “collaborazione con idee costruttive” ma è abbondantemente tempo di bilanci e di valutare ipotesi alternative nel tentativo non facile, come abbiamo già detto, di salvare il salvabile.
Il testo degli interventi urgenti inviata al Commissario straordinario
Al Commissario Straordinario
Libero Consorzio Siracusa
Dott. Giovanni Arnone
Facendo seguito all’incontro del 5 c.m., svoltosi nei locali dell’ex provincia regionale di via Roma, le associazioni ambientaliste che si sottoscrivono reputano prioritari, indispensabili e non più procrastinabili per la stessa sopravvivenza della riserva i seguenti interventi da effettuarsi con urgenza nell’area della riserva:
1) Restauro e rifacimento del tombolo che separa le saline dal mare e recupero dell’originale linea di costa, LA MANCATA REALIZZAZIONE DI QUESTO INTERVENTO HA GIA’ CAUSATO LA SCOMPARSA DI CIRCA UN QUARTO DELLA SUPERFICIE DELLE SALINE E LA SITUAZIONE SI DETERIORA DI GIORNO IN GIORNO
2) Al fine di salvaguardare il papiro, migliorare l’ambiente fluviale e ripristinare l’originario regime idraulico del corso d’acqua è necessario procedere con urgenza allo sfalcio della vegetazione acquatica dell’alveo e delle canne infestanti per tutta la lunghezza dell’asta fluviale e alla successiva manutenzione ordinaria e periodica finalizzata al ripristino dell’ecosistema fluviale e alla riduzione del rischio di esondazione. Considerato, inoltre, che le paratoie del sistema di derivazione delle acque del fiume in contrada Mezzabotte, non svolgono più alcuna funzione, essendo il prelievo d’acqua per uso industriale interrotto dal 1977, si rende necessario la loro eliminazione per il raggiungimento degli obiettivi sopraesposti.
Di seguito si elencano altri interventi che, pur avendo una valenza fortemente qualificante per i fini istitutivi della riserva naturale, sono da ritenersi subordinati alla risoluzione di quelli sopracitati.
• incrementare le unità di polizia provinciale distaccate alla riserva. Il bracconaggio, la navigazione e la pesca abusiva sono fenomeni molto frequenti, specie nell’area della foce.
• dismettere la rimessa per natanti presente in zona A;
• acquisire e riqualificare i locali dell’ex impianto di sollevamento acque, per farne il centro visite della riserva, con musei, sala conferenze, spazi per l’educazione ambientale, ed altro;
• potare gli alberi prossimi a spezzarsi dalla metà inferiore del fiume e ripristinare la navigabilità per come consentito dal regolamento;
• pulire dai rifiuti tutta l’area costiera delle saline.
• Avviare studi di carattere floro-faunistico per la realizzazione del piano di gestione della preriserva
• Garantire la regolare fruibilità del sentiero lungo il corso del Ciane
Siracusa 10 ottobre 2016
Associazione Legambiente
Lipu sezione di Siracusa,
Siracusa 1 FSE, San Paolo Apostolo
Associazione Natura Sicula
Associazione Italia Nostra onlus
Comitato Parchi Siracusa
Associazione Naturalchemica

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