Cgil: “Non può dirigere il depuratore chi va controllato”. I sindaci di Siracusa, Priolo e Melilli: rispetto all’enormità della questione la deputazione siracusana è stata colpevolmente distratta. Il direttore dell’impianto: ci vogliono 4 milioni per rimettere in forma l’intero sistema
La Civetta di Minerva, 12 novembre 2016
Maria Grazia Brandara Commissario Straordinario Irsap, è la nuova presidente dell’Ias, Dirigente capo della Segreteria Particolare dell’Assessorato Regionale alle Attività Produttive. Un segnale forte della Regione Siciliana nella complessa vicenda di gestione dell’impianto di depurazione dell’area industriale del quadrilatero siracusano. Una prima forte risposta arriva in tal modo all’azione congiunta dei sindacati, delle RSU e dei lavoratori IAS tutti. Una mossa tattica da parte della Regione, che potrebbe anticipare la definitiva soluzione dell’affannoso quesito. La convenzione trentennale scaduta nel mese di maggio deve a tutti i costi essere rinnovata.
Il segretario di categoria della CGIL, Mario Rizzuti, ha espresso motivi di grande preoccupazione. “Non è possibile immaginare l’attività di depurazione industriale affidando il controllo a chi in realtà deve essere controllato. La paura è che questi sei mesi di proroga al rinnovo della convenzione possano in qualche modo significare la malcelata intenzione di affidare ai soci privati la gestione degli impianti. Presenti Sebastiano Trincali Cisl e Andrea Bottaro Uil.
I tre sindaci degli altrettanti comuni utilizzatori degli impianti, Pippo Cannata, Giancarlo Garozzo e Antonello Rizza, hanno stigmatizzato la colpevole distrazione delle deputazioni regionale e nazionale rispetto all’enormità della questione trattata.
L’impianto è in ammaloramento. Lo stesso direttore, Ing. Donato Infantino, ha descritto le priorità per rimettere in forma l’intero sistema. A suo dire occorrerebbero circa quattro milioni di euro tra innovazione tecnologica e manutenzione straordinaria. Purtroppo al momento si tiene l’impianto in marcia soltanto con la manutenzione ordinaria. Un impianto strategico per l’intero comparto industriale non può subire un tale abbandono politico istituzionale.

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