L’arch. Lara Grana: “Col Paes, al 2020 emissioni di CO2 -39%”

Intervista all’esperta in Gestione dell’Energia che, insieme all’ing. Riccardo Messina, ha redatto il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile del Comune di Siracusa, approvato dal civico consesso

 

La Civetta di Minerva, 14 ottobre 2016

Il Consiglio Comunale ha recentemente approvato il PAES (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile), lo strumento di pianificazione con il quale gli Enti Locali si impegnano a ridurre le emissioni di anidride carbonica, secondo le indicazioni fissate dall’Unione Europea. Noi de La Civetta abbiamo voluto saperne di più intervistando l’architetto Lara Grana (EGE – Esperta in Gestione dell’Energia), che assieme all’ingegnere Riccardo Messina ha redatto il Piano per conto del Comune di Siracusa.

Dottoressa Grana, ci spieghi cos’è il Paes

Con la Direttiva 2009/29/CE, la Commissione Europea ha proposto gli obiettivi di riduzione delle emissioni atmosferiche da raggiungere entro il 2020 (Pacchetto 20-20-20), ovvero ridurre le emissioni di CO2 del 20% entro il 2020 investendo il 20% di energia primaria da fonti rinnovabili ed aumentando l’efficienza energetica del 20% (tali obiettivi sono stati recentemente ampliati fino al 2030 con l’obiettivo della riduzione minima di emissioni al 40%). Un’occasione concreta di politica climatica dell’Unione Europea è stato il coinvolgimento degli Enti locali nella lotta al cambiamento climatico e alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti, attraverso il Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors) di cui il PAES è lo strumento di azione. Aderendo al Patto dei Sindaci, il Comune di Siracusa si impegna volontariamente a ridurre le emissioni nel proprio territorio di almeno il 20% entro il 2020.

Il PAES, redatto secondo le linee guida del Patto dei sindaci, si compone di tre parti: la prima parte è relativa al contesto geografico, culturale e sociale della Città e descrive la Situazione Attuale e la Strategia Generale; la seconda parte è l’inventario di base delle emissioni (IBE), che rappresenta il punto di partenza da cui elaborare le strategie di intervento in ambito energetico ed ambientale e verificare i miglioramenti ottenuti. La terza parte illustra il vero Piano di Azione per Siracusa, in funzione di una vision per la Città denominata “Siracusa verso una città ecosostenibile” e definisce gli obiettivi ambientali e culturali della Città, un vero e proprio Piano di sviluppo sostenibile.

Cosa ci si prefigge di ottenere il P.A.E.S., quali sono i punti più salienti del Piano?

Il PAES del Comune di Siracusa si prefigge di raggiungere obiettivi ambiziosi, ovvero ridurre del 39,32% le emissioni di CO2 al 2020, ponendosi quasi in linea con gli obiettivi previsti al 2030 della riduzione minima del 40%.  Con tale obiettivo Siracusa si colloca tra i benchmark (obiettivi) più alti e più ambiziosi, che dovrebbero farne una Città di eccellenza, dimostrando un notevole interesse verso una sviluppo sostenibile del territorio.

Come?

Attraverso Strategie/Azioni che intervengono nel campo dei trasporti, dell’edilizia e dell’illuminazione, sia in ambito privato che pubblico. Si parla di mobilità urbana sostenibile, si illustrano le strategie per il miglioramento energetico del patrimonio immobiliare attraverso la riqualificazione energetica degli edifici, proponendo varie misure di incentivazione, tra cui anche un concorso annuale “Siracusa ecobuilding label”, per stabilire ed evidenziare i migliori progetti e farne edifici eco-esemplari; si illustrano le best practices per il coinvolgimento della società civile. Ed infine, il Piano individua ed illustra le principali azioni strategiche, la cui attuazione produrrà  un chiaro e definito potenziale di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni di Co2.

Una tra le più importanti azioni nel settore della Pianificazione urbana sono le “isole di calore”, che hanno un potenziale di riduzione delle emissioni di oltre 20.000 tonn di CO2, pari al 22%. Tra i principali interventi, si prevedono semplici opere quali l’utilizzo di ‘Cool materials’ materiali ad alta riflettanza, che consentono di ridurre notevolmente le temperature delle superfici. Oppure azioni di vegetazione urbana che grazie all’evapotraspirazione, riesce a diminuire la temperatura dell’aria circostante migliorando il comfort termico, come l’applicazione di alberi lungo le strade o la realizzazione e potenziamento delle aree a verde con fontane e in modo da creare effetti di bioclimatica ambientale, sfruttando correnti di ventilazione naturale per il raffrescamento estivo passivo (torri del vento).

Come si attiva il piano? Quando partirà? Come si realizzerà?

Uno dei fondamenti del PAES è il coinvolgimento della società civile in tutte le sue fasi, durante la redazione (noi abbiamo tentato di farlo con alcune iniziative ed incontri), in fase di approvazione e specialmente in fase di monitoraggio delle azioni intraprese. Tale compito ovviamente spetterà all’ente locale. In particolare il monitoraggio è previsto fino al 2020 e successivamente verrà ampliato fino al 2030, perché il PAES non è uno strumento definitivo ma un Piano in divenire, ovvero che può sempre crescere, migliorarsi ed adattarsi alle condizioni e situazioni di sviluppo della Città.

Una volta redatto, il Piano è stato approvato dalla Giunta ed ora anche dal Consiglio Comunale, ma per essere ufficialmente attivo dovrà essere presentato ed approvato dalla commissione europea JRC (Joint Research Center). Successivamente all’approvazione è prevista la fase di attuazione delle strategie/azioni e una fase di costante monitoraggio dei miglioramenti ottenuti fino a dimostrare il raggiungimento degli obiettivi dichiarati.

Il piano è stato ideato e redatto da un apposito ufficio e da tecnici specificamente individuati

Io e l’ing. Riccardo Messina siamo gli effettivi redattori del P.A.E.S. Con la sottoscrizione del Patto dei Sindaci, l’amministrazione aveva l’obbligo di redigere prontamente il PAES ed adattare la struttura amministrativa comunale. L’istituzione dell’Ufficio Energia, all’interno della pianta organica del Comune, ampliando il proprio organico amministrativo con l’inserimento di due nuove figure professionali esperte nel settore (come previsto dalle Linee guida del PAES uno ogni 100.000 ab) è considerata dalla Unione Europea un’azione essenziale per l’attivazione ed il funzionamento del PAES.

L’istituzione di questo ufficio e la redazione del Piano ha avuto un costo?

Il solo costo (esiguo) dei due redattori assunti con contratto part-time a tempo determinato di un anno e ormai concluso (2015). L’attuazione e il monitoraggio dovranno essere compito dell’amministrazione comunale e le azioni strategiche prevedono un finanziamento che se ben gestito può essere quasi interamente assorbito dai finanziamenti . Tengo a precisare che il nostro compito non si è fermato alla redazione del PAES in quanto sono state avviate varie azioni di miglioramento energetico per l’Ente, tra cui: il relamping di alcuni edifici scolastici; l’efficientamento energetico di un Istituto comprensivo in fase di costruzione, che diverrà un progetto eco-esemplare per la Città; l’installazione di pannelli fotovoltaici su alcuni plessi scolastici e la redazione dei progetti per la costruzione di due scuole innovative, anch’essi Istituti comprensivi, entrambe ufficialmente finanziati all’Ente con Decreto di finanziamento ministeriale. La prima di 4.500.000 € in Contrada Isola e la seconda di 5.600.000€ in zona Scala Greca, quest’ultima adesso inserita tra le 51 scuole italiane del concorso scuole innovative bandito dal Ministero dell’istruzione.

L’Ufficio Energia (con i suoi tecnici) è stato attivo fino a dicembre 2015. Adesso chi si occuperà  del Paes e di Energia per il Comune di Siracusa?

Dal 19 Luglio 2016 l’Energy manager deve essere un E.G.E. (Esperto in Gestione dell’Energia) ovvero una figura manageriale importante (anche un consulente esterno), ma un tecnico qualificato da un corso abilitante, una competenza dimostrata e certificata da un ente terzo (Riina, TUV, KHC,…). La sottoscritta e l’ing. Messina siamo EGE qualificati. Ma il nostro incarico è terminato a dicembre 2015. Adesso credo (ma non sono sicura) che non ci sia neanche l’Energy Manager e che le competenze dell’Ufficio Energia siano state assorbite dalla pianta organica del Comune. Il responsabile adesso pare sia un geometra che prima si occupava di sanatoria… quindi sicuramente non avrà le competenze per gestire il settore energetico. Va sottolineato che per legge (n.10 /1991) tutte le pubbliche amministrazioni devono avere al loro interno un Energy Manager; la mancanza di nomina sia interna che esterna, oltre a richiamare sanzioni, impedisce la possibilità di accedere a tutti i fondi del settore energia (Conto Termico, Titoli di Efficienza Energetica…).

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