Dopo il tutto esaurito a Segesta e Ragusa, il divertente adattamento dal testo originale di Aristofane, con la regia di Valentina Ferrante e la siracusana Micaela De Grandi, viene proposto dal Banned Theatre alla Corte del Palazzo della Cultura
E’ un appuntamento da non perdere quello con “Lysistrata”, che BannedTheatre porterà in scena a Catania sabato 10 settembre, ore 21, alla Corte del Palazzo della Cultura, conosciuto anche come “Cortile Platamone”. Banned Theatre, compagnia teatrale di Catania, composta da attori e registi professionisti di ventennale esperienza, opera nel campo teatrale dal 2014 ed ha già rappresentato i suoi lavori a Catania (nell’ambito della manifestazione I Art), a Roma, Siracusa, Gangi, Segesta.
Lo spettacolo “Lysistrata” è un divertente adattamento dal testo originale di Aristofane, con la regia di Valentina Ferrante e la siracusana Micaela De Grandi. Nato in coproduzione con il Calatafimi Segesta Festival – Dionisiache 2016, è stato presentato con successo al Teatro Antico di Segesta e a Ragusa, facendo il tutto esaurito.
Brillanti, esilaranti ed anche impegnati, questi attori siciliani hanno vinto lo scorso mese di agosto con “Segni di mani Femminili”, il premio nazionale Città di Leonforte “Gradimento del pubblico”. Con “Lysistrata”, testo antico ma sempre attualissimo, riescono a far apprezzare la commedia greca a tutto il pubblico.
La storia rimane immutata: Aristofane racconta di una guerra, quella del Peloponneso, intorno alla quale ruota la figura della donna/madre che sopporta due volte il peso della violenza, ovvero “quando i propri figli partono per il fronte e quando non ritornano più”. Ma la storia assume un insolito risvolto quando le donne di Atene, stanche di sopportare la solitudine per colpa di questa guerra infinita, decidono di mettere in atto uno stratagemma creativo e molto femminile che suggerisce, appunto, Lysistrata: astenersi dal sesso con i propri mariti, finché non sarà tornata la pace.
I sei attori, Giovanna Criscuolo, Micaela De Grandi, Valentina Ferrante, Federico Fiorenza, Massimiliano Geraci, Giovanni Rizzuti, affrontano con scambi di ruoli e spunti comici, il tema della parità dei sessi, con pregi e difetti in ugual misura, facendo sorridere con i divertenti capovolgimenti di genere il pubblico e facendolo commuovere e riflettere su temi come l’uguaglianza, il riconoscimento dei diritti, la pace.

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