Su ristorazione abusiva, occupazione suolo pubblico, rumori notturni “bisogna rispettare le regole”. Il Comandante dei VV.UU.: “Anche dopo tre verbali, riaprono. E allora si sospenda l’attività”
La Civetta di Minerva, 12 luglio 2016
Le ultime vicende che hanno visto protagonista l’amministrazione attiva di Siracusa (gli avvisi di garanzia a profusione nei confronti di consiglieri comunali – strumento di garanzia per l’indagato, lo ricordiamo -, le polemiche scatenate dalle denunce del duo Princiotta-Zappulla, i contrasti politici, le contestazioni sugli spazi pubblici occupati con disinvoltura da esercenti di varia tipologia) sembrano aver suggerito alla giunta Garozzo un nuovo stile comunicativo che accogliamo con piacere: nulla di meglio di un’aperta e dibattuta conferenza stampa per chiarire scelte amministrative e problematiche varie.
Così nel corso di quella del 30 giugno scorso si è cercato di chiarire la posizione dell’amministrazione in merito all’occupazione di spazi pubblici da parte di ristoratori, artigiani alimentari e bancarelle. Ne è uscita la dichiarazione di un giro di vite, e di controlli, per ristabilire regole e legalità e un’apertura alla collaborazione con il neonato consorzio Demetra (nostri articoli del 24 giugno) così come dichiarato sia dall’assessore al centro storico, Francesco Italia, sia da Teresa Gasbarro, titolare delle attività produttive. Per ambedue proprio dalla sinergia con gli stessi ristoratori si potrà arrivare al rispetto dei diritti di tutti, dei vecchi come dei nuovi esercenti, e della stessa cittadinanza offrendo decoro degli spazi e qualità dei prodotti.
“Deve proprio scomparire anche solo il sospetto che noi del consorzio Demetra intendiamo far la guerra a qualcuno – commenta a margine della conferenza Giampiero, uno dei soci – Noi chiediamo solo regole uguali per tutti. Io ristoratore ho una pressione fiscale dell’82% difficile per sopravvivere. Se aprono venti ristoranti attorno a me, sono ben felice, sono per il libero mercato e libera concorrenza, ma le regole devono essere rispettate da tuttiˮ.
Ma è soddisfatto di quanto ha sentito?
‟Per me ciò che hanno detto è un falso problema. Non si tratta dell’occupazione di suolo pubblico o altro. Bisogna creare dei poli di ristorazione come si fa in altre città turistiche. Bisogna programmare, fare sinergia fra noi e il comune e da questo lato non vedo finora niente. Mentre penso che a Siracusa ci sia un’alta professionalitàˮ.
Quali sono gli ostacoli nell’andare in questa direzione?
‟Abbiamo vicino comuni virtuosi come Priolo che ha posto dei vincoli architettonici, paesaggistici, dovendo anch’essi rispettare la Bolkestein che non pone limitazioni. Quindi non è mio il compito di dire come e cosa fare. Io sono un ristoratore che lavora 18 ore con 6 dipendenti. È l’amministrazione che deve proporre il meglio per tutti, agevolare gli imprenditori che creano ricchezza sul territorioˮ. E afferma Nello sempre del consorzio Demetra: ‟Le leggi non vengono interpretate per niente, le usano come vogliono. Bisogna prestare attenzione ad aspetti quali le via di fuga, un piano di evacuazione, dispositivi antincendio. Tutto ci appare fuori legge e la soluzione è nella programmazioneˮ.
Una reazione naturale per chi vuole vedere fatti e non sentire parole ma l’amministrazione sembra seriamente intenzionata a ripristinare ordine e regole sebbene questo sia difficile senza una reale collaborazione da parte di tutti, a meno di non voler trasformare la polizia municipale in una forza di inflessibile repressione che si tradurrebbe in salate contravvenzioni per gli abusivi.
Il preannuncio da parte del sindaco Garozzo di sanzioni amministrative quali, se necessario a fronte di una pervicace “indisciplina”, la chiusura dell’esercizio commerciale per giorni fino a un’eventuale revoca definitiva dell’autorizzazione dovrebbe sortire qualche effetto.
‟Ho voluto fortemente questo incontro, perché non bisogna avallare il messaggio che superare le regole è consentito – ha detto l’assessore Italia -. Ci sono dati molto interessanti sulle nuove attività di Ortigia, zona umbertina e Santa Lucia. Esse rappresentano una valvola di sfogo rispetto alla decrescita della zona industriale, ma vi sono regolamenti da rispettare. Come amministrazione abbiamo <subìto> quest’abnorme aumento di attività di cui non possiamo più accettare l’aggressione. Non sono incline alle sanzioni, ma oggi occorrono. Saluto con gioia il consorzio Demetra perché vogliamo una città che collabori e stiamo preparando un regolamento sulla zonizzazione acustica, problema fondamentale in Ortigia, dove la musica ad alto volume è presente a ogni ora. Dobbiamo ammetterlo: non abbiamo il controllo assoluto del territorio avendo a disposizione forze limitate, ma abbiamo predisposto una task force in grado di intervenire anche grazie alle preziose segnalazioni dei cittadini e abbiamo anche avviato una buona collaborazione con Nas e carabinieri”.
Dai dati riferiti dal comandante della Polizia municipale, Salvatore Correnti, si apprende che dall’inizio dell’anno sono stati eseguiti oltre 150 controlli del suolo pubblico e sono state comminate 51 sanzioni, 37 delle quali solo nel centro storico, e tuttavia: ‟Gli esercenti riaprivano subito anche dopo 3 verbali. Indispensabile quindi passare alla sospensione dell’attività per far giungere un segnale forte ed efficaceˮ.

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