La “brillante” idea del commissario del Libero Consorzio: per l’assistenza ai disabili formare in estate gli ex impiegati della Provincia (sic!)
La Civetta di Minerva, 24 giugno 2016
E’ suonata l’ultima campanella dell’anno scolastico 2015/2016 ma già da un po’, come spesso è accaduto per tante altre questioni importanti, è letteralmente scomparsa dai giornali la questione dell’Asacom e dell’assistenza specialistica agli studenti disabili delle scuole superiori.
Per tutti gli operatori del settore si è concluso uno dei peggiori anni scolastici: iniziato male con i ritardi nell’attivazione del servizio e le inadempienze finanziarie da parte della oramai ex Provincia, proseguito malissimo con la sospensione del 7 marzo scorso, decisa dal commissario regionale straordinario del Libero Consorzio di Siracusa Antonino Lutri, e ripreso, dopo le proteste accorate delle associazioni dei familiari dei disabili e delle stesse cooperative sociali, con le ore drasticamente ridotte da 15 a 10. Una ripresa umiliante per la categoria professionale degli assistenti, che hanno visto calpestato il loro diritto al lavoro, e mortificante per i disabili che si sono visti “tagliare” ore importanti per garantire loro il diritto allo studio. Così l’anno scolastico si è concluso come è iniziato: senza soldi!
Che fine hanno fatto le firme presentate alla procura della Repubblica di Siracusa o al Tribunale Europeo dei diritti per lamentare l’interruzione di “pubblico servizio”? E il famoso “tavolo tecnico” tra Prefettura e Coop. Sociali per la gestione diretta dei fondi vincolati per il solo servizio dell’Asacom? E gli arretrati che operatori e Cooperative aspettano da già tempo? O dovranno continuare a lavorare a titolo gratuito come volontari?
Queste importanti figure professionali, per la maggioranza laureati in possesso di specifici titoli culturali, e il servizio Asacom dovrebbero essere, una volta per tutte, sottratti agli “umori” degli enti locali e alla loro sempre più precaria disponibilità a reperire nei loro bilanci perennemente in rosso le risorse finanziarie ad esso necessarie.
Ed ecco che, mentre ancora è nell’aria l’eco dell’ultima campanella scolastica, il commissario Lutri ha un colpo di genio: utilizzare il personale interno alla ex-Provincia per svolgere il servizio Asacom di assistenza agli alunni disabili nelle scuole superiori di Siracusa e del territorio. Questa la proposta del commissario nell’incontro a porte chiuse indetto con le sole famiglie dei disabili e dal quale sono stati esclusi sia le Cooperative sociali che gli operatori. Costoro avrebbero almeno dovuto essere informati visto che l’oggetto della riunione era proprio il loro futuro.
Così è finita nel dimenticatoio la “riforma” dei criteri di scelta delle Cooperative da parte delle famiglie sulla base di un rapporto fiduciario prospettata due mesi fa dallo stesso Lutri e dai funzionari del terzo settore e in un colpo solo sono stati gettati nel cestino il mansionario Asacom e la legge 104/92. Questa “soluzione sperimentale”, proposta per la sola provincia di Siracusa, non tiene conto dei dettami della legge 104/92 e della specificità della figura professionale dell’Asacom, la quale sicuramente non nasce dall’oggi al domani con “corsi” estivi, ma si forma attraverso studi psico-pedagogici, studi sulla LIS, i BES, i DSA, la CAA, la PECS e gli ABA (da non confondersi con il gruppo svedese degli ABBA, c’è una B in meno nel nostro caso professionale).
Ma stiamo scherzando? Non si scherza con i disabili e con i professionisti che li assistono da anni e anni con professionalità e competenza specialistica che non possono essere “formate” dall’oggi al domani con una manciata di ore di un corso di formazione interno alla Provincia senza avere alle spalle un’adeguata ed approfondita preparazione psico-pedagogica e l’esperienza “conquistata” sul “campo” in anni di servizio di assistenza.
I disabili non sono auto di una scuola guida alle quali si può cambiare di colpo l’istruttore portandone uno interno dalla Motorizzazione, senza che le famiglie possano scegliere da sé le Cooperative con gli operatori sociali con i quali si sono instaurati rapporti di fiducia e di collaborazione al fine di acquisire quell’”autonomia personale” utile a costruire un “progetto di vita”. La situazione è veramente grave! Il commissario Lutri mostra di avere pochissima dimestichezza in campo di assistenza ai disabili se pensa di “riqualificare” i dipendenti in esubero e di utilizzarli in via “sperimentale” proprio con i disabili: gente che a più di 50 anni dovrà diventare in un’estate esperta di LIS, Braille, Comunicazione aumentativa alternativa, BES, DSA e forme di disabilità grave con le problematiche ad esse connesse.
Di tutte le assurdità ascoltate in questi anni questa le batte tutte! Non si fanno esperimenti sulla pelle dei disabili! Nel corso di questo “democratico” incontro ancora una volta si è parlato di “risparmio” e di “costi”. Certo verranno risparmiati 400€ al mese per ogni operatore specializzato Asacom, mentre gli ex-dipendenti della Provincia frettolosamente e superficialmente formati continueranno a percepire circa 1100€ per fare un sevizio al quale non sono mai stati interessati e per il quale tanti operatori hanno invece continuato a lavorare con spirito di abnegazione e responsabilità, nonostante non siano stati retribuiti per anni.
Le solite soluzioni all’italiana, o dovremmo dire alla siciliana, giocate sulla pelle dei più deboli. Commissario riveda i suoi propositi perché la disabilità è una cosa seria e le norme e le leggi che la riguardano non possono essere oggetto di esperimenti.

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