Workshop: “I trasporti nel Mediterraneo vanno alimentati a GNL

Alla Marina Militare, lanciata una proposta che è già oggetto di dibattito a livello mondiale, “energia molto più pulita del gasolio. Col gas si entra in un’era sostenibile”. Le analisi sul mercato potenziale nel  porto di Augusta: “Se ne possono utilizzare 500mila ton” 

 

La Civetta di Minerva, 27 maggio 2016

Il GNL (gas naturale liquefatto) sarà il carburante del futuro nel variegato sistema dei  trasporti?

Presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare di Augusta si è svolto il workshop: Italia hub del gas naturale, opportunità GNL per i trasporti marittimi nel Mediterraneo.Istituzioni, operatori ed esperti del settore hanno discusso  sugli impegni e sulle strategie internazionali e nazionali per ridurre l’impatto ambientale del traffico navale sull’ambiente marino e costiero, con particolare riferimento al Canale di Sicilia. Nel seminario sono state discusse ed affrontate le tematiche relative all’uso del nuovo combustibile ecologico ed economicamente vantaggioso che, secondo le direttive comunitarie, recepite dal nostro Paese, dovrà entrare a regime entro il 2025 e 2030.

I lavori si sono articolati in due sessioni tematiche, la prima dedicata al traffico marittimo e al relativo impatto ambientale, la seconda alle infrastrutture necessarie per fare dell’Italia l‘hub euro-mediterraneo del gas naturale e del GNL. Il programma è stato completato da due tavole rotonde in cui amministratori e rappresentanti delle più importanti imprese del settore hanno presentato obiettivi, strategie e progetti.

Il workshop di Augusta è stato, di fatto, un incontro di approfondimento organizzato da Conferenza GNL che ha avuto l’obiettivo di promuovere la nuova filiera industriale del metano liquido per i trasporti marittimi, terrestri pesanti e per gli usi industriali e civili in Italia e nel Mediterraneo. Dal convegno è emerso che il GNL (gas naturale liquefatto), si impone quale fonte di energia alternativa più ecologica ed economica rispetto alle attuali fonti energetiche utilizzate nel settore dei trasporti. Particolare attenzione è stata riservata alle prospettive che il GNL offre non solo per il porto di Augusta e per l’economia del mare, ma per l’intera economia del Paese. Durante l’evento, organizzato sotto l’egida della Marina Militare, è stato anche illustrato il programma “Flotta verde” che prevede progetti di sorveglianza e manutenzione costiera effettuati con navi “pulite” alimentate a GNL.

Intervenuto all’evento il contrammiraglio Nicola de Felice, Comandante Marittimo di Sicilia, che ha presentato il nuovo progetto a tutela del mare delle Unità della Marina Militare di Augusta: “La flotta verde è una sfida importante che la Marina si pone in qualità di Forza Armata promotrice di innovazione: il progetto di un combustibile alternativo a quello fossile. È un progetto che prevede tra l’altro la possibilità di utilizzare i motori delle nostre navi anche con il GNL, energia a basse emissioni che ci consente di confrontarci nel breve periodo con il problema dell’inquinamento marino”.

Durante i lavori, Paolo d’Ermo, Direttore WEC Italia, ha tenuto a sottolineare il contesto mondiale favorevole all’impiego del gas naturale e in particolare del GNL: “C’è ampia condivisione a livello internazionale sul fatto che il Gas Naturale sia la fonte fossile che accompagnerà la transizione dei sistemi energetici verso la decarbonizzazione, trend per altro già in atto. L’Unione Europea sta promuovendo gli utilizzi del Gas anche in settori non tradizionali, come i trasporti terrestri e marittimi attraverso l’impiego diretto di GNL. Le performance ambientali del gas naturale liquido assicurano – ha affermato – una riduzione degli inquinanti atmosferici globali (CO2) e locali (zolfo, azoto, polveri sottili), in linea con le politiche di tutela ambientale di lungo termine sottoscritte dai maggiori governi a seguito della COP 21 di Parigi”.

Diego Gavagnin, coordinatore scientifico della conferenza, ha tracciato una stima delle ricadute della filiera GNL, affermando: “Le analisi sul potenziale di mercato del GNL nel Canale di Sicilia sono davvero confortanti. Il solo porto di Augusta ne potrebbe utilizzare per 500 mila tonnellate. Anche pensando ad un 10% di trasformazioni all’anno si giustifica un deposito da 5-10 mila metri cubi di capacità, che avrebbe un costo abbastanza contenuto, sui 30-40 milioni di euro. Un deposito che poi potrebbe alimentare anche il traffico terrestre pesante dell’isola, altre 500 mila tonnellate potenziali. Allora sì che si potrebbe parlare di Sicilia green nel cuore del Mediterraneo.”Samuele Furfari, consigliere Direttore Generale Energia della Commissione Europea, è intervenuto in videoconferenza da Bruxelles e ha dichiarato: “L’incontro di Augusta è molto importante e dimostra la volontà di tutto il settore di entrare in una nuova era sostenibile grazie al gas, che è un’energia molto più pulita del gasolio, abbattendo drasticamente le emissioni nocive nell’ambiente; esso è  impiegato già in molte zone mondiali. Ora occorre che questo accada anche nel Mediterraneo: non è facile ma la strada è tracciata. Ci sono investimenti da fare e bisogna convincere gli armatori, ma la Marina Militare sta dando l’esempio”.

Presenti al workshop anche importanti player del settore privato, tra cui Lorenzo Matacena, consigliere d’amministrazione di Caronte&Tourist Spa, che ha illustrato i progetti aziendali legati alla nuova soluzione energetica: “La nostra azienda, che vanta 14 navi per il trasporto passeggeri nello Stretto, è molto interessata a questo tipo di combustibile. Intendiamo avere una nave alimentata anche a GNL già entro il 2018 ma puntiamo ad incrementarne il numero. La strategia riguarda per ora solo lo stretto di Messina: in Italia dobbiamo essere bravi a sviluppare una rete estesa, come quella nel Nord Europa, grazie a nuove infrastrutture essenziali e a una normativa adeguata a supporto: in questo caso, la Sicilia potrebbe diventare davvero l’hub del Mediterraneo, visto che vanta il maggior numero di navi nell’area in grado di utilizzare il GNL”.

In questa direzione anche importanti armatori, come MSC, stanno pensando di alimentare le nuove navi da crociera con questo combustibile, il che fa ritenere che siamo ad una nuova svolta nel mercato dei combustibili fossili. Da Augusta, con la Marina Militare, è stata lanciata una proposta che è già oggetto di dibattito a livello mondiale. Il prossimo futuro ci vedrà, probabilmente, alle prese con la gestione di nuove problematiche che innovino l’uso di prodotti energetici per il sistema dei trasporti tenendo presente la necessità di una maggiore tutela dell’ambiente in un contesto di sviluppo sostenibile. 

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