La Fonte Aretusa dal Mille a.C. fino alle tribù sicule

Ristampa di una monografia storica letteraria di Luigi Mauceri edita nel ’39, un anno prima della sua morte

 

La Civetta di Minerva, 13 maggio 2016

Nel 1996 l’editore Maura Morrone pubblica in ristampa anastatica, per i tipi di Flaccavento, una monografia storico-letteraria di Luigi Mauceri, edita nel dicembre 1939 a Torino dalla Tipo­grafia de “La Stampa”. Ha ragione Morrone quando in prefazione afferma con orgoglio che fa opera di divulgazione culturale di un testo del quale pochissimi siracusani conoscono l’esistenza.

Luigi Mauceri, nato a Siracusa il 27 settembre 1850 e morto a Roma il 18 aprile 1940, è stato uomo di multiforme ingegno: ha coltivato una naturale predisposizione al sapere con assidui studi, ed ha lasciato una mole di scritti di lodevole qualità e quantità: da “Relazione sulla Necropoli del Fusco” e da “Topografia e tempio di Imera” (Accademia dei Lincei, Roma, 1908) a “Sul risanamento della città di Siracusa” (Torino 1891), da “Ferrovia Siracusa-Vizzini” (1902) a “Siracusa nel suo avvenire: proposte intorno allo studio del Piano regolatore” (1910), da “Finanziamento delle opere pubbliche del dopoguerra” (Tip. Senato, Roma, 1918) a “Sui problemi di irrigazione e bonifica dell’Agro siracusano” (1883), solo per citare alcuni titoli.

Oggi, emblematicamente, onoriamo il ricordo di Luigi Mauceri facendo riferimento a questo studio sulla Fonte Aretusa, che vide la luce a Torino nel 1939. In apertura Mauceri scrive una dedica illuminante: “Alla memoria di mio fratello Achille che aprendo per primo i pozzi artesiani sulla falda acquifera dell’Aretusa, si rese benemerito della agricoltura siracusana”. La monografia, inizia con dotte e approfondite notazioni storiche a partire dal 1000 a. C. quando gli “arditi navigatori egei e proto-greci si spingevano sulle spiagge del mar Jonio dovevano sentire forte predilezione per quei luoghi abitati da tribù sicule”.

Le quali, dedicandosi alla coltivazione dei campi e alla pastorizia, trovavano possibilità di vita vicino alle fonti di Ortigia, Calarini, Milichia e Ciane. Enorme divenne pertanto la notorietà di Ortigia e della Fonte Aretusa tra la marineria del Mediterraneo sin dalla preistoria, ancor prima dell’arrivo dei greci colonizzatori.

Da leggere

CASTELLI IN ARIA, AL TEATRO GRECO

“Io veramente volevo nascere  scogghiu re ru frati” disse la sacra pietra. Per me che …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti