Convegno al Corbino nel centenario dalla nascita. Corrado Piccione: in quegli anni la città era piena di anarchici e socialisti. Vincenzo Pennone: “Fu lui a sdoganare gli autori d’oltreoceano eludendo la censura fascista”
La Civetta di Minerva, 15 aprile 2016
Presso l’aula magna del Liceo “O.M. Corbino” di Siracusa, l’associazione Alexandria – che già nel 2008 aveva organizzato un’importante iniziativa, “L’America di Vittorini”, in occasione del centenario dalla nascita dello scrittore siracusano – ha coinvolto studiosi dell’opera vittoriniana promuovendo il convegno “Vittorini – cinquant’anni dopo (1966-2016).
La manifestazione, aperta dal saluto della dirigente scolastica Lilli Fronte e da Chiara Di Guardo, studentessa del Liceo polivalente “M.F. Quintiliano” in veste di Presidentessa della Consulta provinciale degli studenti, ha visto alternarsi gli interventi del dottor Vincenzo Pennone, che ha illustrato anche con l’ausilio di immagini pertinenti ed evocative il sogno americano di Vittorini ponendo in luce le difficoltà della redazione della sofferta ma fondamentale antologia “Americana”, che sdoganò gli autori d’oltreoceano eludendo la censura fascista e ponendosi come pietra miliare nella costruzione del mito americano – pensiamo anche a Cesare Pavese –; di Annalisa Stancanelli, docente e dirigente scolastica, scrittrice e giornalista, che ha esaminato la prospettiva letteraria di Vittorini da Hemingway e Faulkner a Popeye e Murasaki, soffermandosi soprattutto sul rapporto tra Vittorini e i fumetti e sugli aspetti innovatori di quel talent scout, promotore di cultura, intellettuale e scrittore che fu Elio Vittorini; di Francesco Ortisi, docente e fine lettore, che ha analizzato l’opera forse più amata e conosciuta di Vittorini, “Conversazione in Sicilia”, specie per il suo rapporto tra parole e immagini – mai corredo illustrativo ma icone dialoganti col testo.
Moderatrice del convegno, la docente e scrittrice Maria Lucia Riccioli, che ha anche affrontato il tema complesso e spinoso dei rapporti tra Vittorini e la politica – pensiamo alla polemica con il PCI di Togliatti, alle vicende della guerra, all’adesione al Partito radicale, alla candidatura, vicenda poi interrotta a causa dell’aggravarsi delle condizioni dello scrittore e della sua prematura scomparsa.
I lavori sono stati chiusi dall’intervento – vibrante di memoria e di passione civile – dell’avvocato Corrado Piccione, che ha sottolineato la sicilianità dello scrittore, formatosi alla politica e alla letteratura proprio in quella Siracusa in cui vivevano e operavano anarchici e socialisti come, tra gli altri, Failla e la docente Eva Ballariano, così importanti per la maturazione della personalità dell’uomo e dell’intellettuale Vittorini.
L’attore Davide Sbrogiò ha offerto al pubblico del convegno – tanti gli studenti partecipanti insieme ai loro docenti, provenienti dall’Istituto Nautico, dal “Rizza”, dall’”Einaudi”, dal “Quintiliano” e dallo stesso liceo “Corbino-Gargallo” – pagine intense dall’incipit di “Conversazione in Sicilia” e da “In Sicily” di Hemingway.
L’intera manifestazione è stata ripresa da Radio Radicale e già da sabato sera è possibile scaricarla o visionarla direttamente dal sito dell’emittente.
L’auspicio è che simili iniziative possano servire non tanto a celebrare artisti e scrittori soltanto in occasione di anniversari come il cinquantenario dalla scomparsa di Vittorini, ma costituire il punto di partenza per riflessioni sempre nuove e studi sia in ambito scolastico ed accademico ma anche latu sensu culturale, per promuovere la crescita della città.

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