“In Biblios cafè si può leggere un libro bevendo il tè”

Paola Tusa: “E’ come un’estensione di casa nostra. Riempiamo i pomeriggi con attività culturali avendo a cuore i neuroncini dei nostri amici”

 

“Piccoli scrittori crescono” è il titolo dell’iniziativa che si è svolta il 27 febbraio scorso presso il Biblios cafè di via del Consiglio Reginale. Di questo e molto altro parliamo con Paola Tusa.

Raccontaci di “Piccoli scrittori crescono”.

La serata ha visto tre autori che ci stanno particolarmente a cuore – Stefano Amato, Alberto Minnella e Luca Raimondi – confrontarsi sulle loro esperienze di scrittura. Stefano ci ha anche parlato della sua rivista A4, di cui è appena uscito il secondo numero con un racconto di Mari Accardi: la caratteristica, e la forza, direi, di A4 è proprio il formato, un foglio A4 ripiegato appunto, in cui Stefano riesce a inserire ogni volta un intero racconto, breve ma intenso, regalandoci ogni volta una lettura piacevole e adatta anche a chi ha poco tempo a disposizione – ricordo ai lettori che il primo numero ha visto protagonista un racconto di Angelo Orlando Meloni.

Alberto, che ha già all’attivo due gialli che vedono sullo sfondo Siracusa, e Luca, alle prese con la scrittura di una raccolta di racconti nel segno del thriller, ma ambientati in Polonia, ci hanno raccontato delle loro esperienze nel regno del brivido. Il tutto chiacchierando allegramente col pubblico, in un’atmosfera rilassata e amichevole. Conoscendo e leggendo tutti e tre da un pò di tempo, ci ha fatto piacere incontrarli di nuovo per saperne di più dei loro progetti di scrittura.

Tu e tuo marito come avete preso la decisione di rilevare il Biblios Cafè?

Io e Paolo volevamo trasferirci a Siracusa: prima vivevamo e lavoravamo a Roma, città splendida, ma difficile da vivere, e aspettavamo l’idea giusta per tornare. Poi abbiamo saputo che il Biblios Cafè aspettava nuovi proprietari e ci è sembrato naturale rilevarlo, visti i nostri interessi. Io sono una lettrice e teinomane incallita, e Paolo ha sempre desiderato avere un bar in cui chiacchierare con gli amici.

Qual è la filosofia della vostra libreria? Cosa vi caratterizza?

Il Biblios Cafè sostiene l’editoria indipendente e la bibliodiversità: da noi è possibile trovare il meglio della piccola e media editoria italiana e, visto che andiamo pazzi per fumetto e illustrazione, scegliamo con cura anche albi illustrati e graphic novel. Ma il Biblios è anche un posto dove rilassarsi: è più o meno un’estensione di casa nostra in cui accogliamo chiunque desideri sfogliare un libro, sorseggiare un buon vino siciliano o un tè, anch’esso orgogliosamente made in Sicily, e godersi un po’ di buona musica. E poi organizziamo corsi e laboratori (quest’anno sono partiti un circolo di lettura in lingua inglese, il knit cafè e corsi di lingua italiana) e incontri con scrittori e editori, per riempire i pomeriggi dei nostri ospiti con attività culturali. Insomma, abbiamo a cuore i neuroncini dei nostri amici, ecco.

Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Per il futuro prossimo i nostri progetti riguardano la produzione di una linea di cartoleria tutta nostra: avendo un’inguaribile passione per la grafica e i taccuini ho pensato di farmeli da me, e il passo successivo sarà la vendita al pubblico. Oltre a questo stiamo collaborando con una fotografa, Daniela Bramanti, e con suo fratello Angelo, artista eclettico e grafico di talento, per la realizzazione di shoppers e cartoline che abbiano come tema la Sicilia attraverso le voci della letteratura. Insomma, il nostro progetto è quello di far diventare lavoro tutte le nostre passioni. E ne abbiamo tante…

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